Mario Sesti

Dopo Mario Sesti un comitato di esperti. Nominato da chi? – Mario Sesti non è più il direttore editoriale del Taormina Film Fest. Il classe ‘58, laureato in filosofia, che ha iniziato la sua carriera come professore di liceo e poi si è fatto conoscere nel mondo cinematografico grazie ai suoi saggi e libri di settore, come “Tutto il cinema di Pietro Germi” e “In quel film c’è un segreto”, ha fatto un passo indietro e ha deciso di lasciare il suo incarico dopo tre anni svolti come direttore editoriale. Critico e giornalista cinematografico ha collaborato per diversi anni con “l’Espresso” e a volte scrive sul quotidiano “Repubblica” e sulla rivista specialistica “Ciak”. È stato autore di documentari sul cinema ed è uno degli ideatori del Festival del Cinema di Roma, per cui ha curato la sezione “Extra” all’interno della quale sono previsti incontri con attori e registi, lezioni di cinematografia e interviste. A quanto pare dopo Mario Sesti non verrà nominato un nuovo direttore, ma un comitato di esperti, con un maggiore coinvolgimento del territorio siciliano, a cui spetterà il compito di scegliere i film, organizzare le TaoClass, i Campus e tutti i contenuti editoriali del palinsesto 2015.

Comitato di esperti eletto da “Taormina Arte” e “Agnus Dei”? – Forse, e si tratta soltanto di un’ipotesi, il comitato verrà eletto in maniera incrociata dal comitato “Taormina Arte” e da “Agnus Dei” che fa riferimento a Tiziana Rocca, General Manager del Taormina Film Fest. Su questo passaggio, è bene sottolineare, c’è un grande punto interrogativo e a confermarlo ci ha pensato il sindaco Eligio Giardina. Il primo cittadino, infatti, ha ribadito che «ancora non c’è niente di certo. Più avanti si faranno alcune valutazioni anche sull’opzione di prolungamento di contratto, o meno, di Tiziana Rocca». Il sindaco della perla dello Jonio ha ribadito che il passo indietro di Mario Sesti è una «normale conseguenza all’interno di una struttura come il Taormina Film Fest. È giusto che ogni tanto ci sia un rinnovamento, un ricambio». Nel comunicato stampa diramato, Mario Sesti ha ricordato con soddisfazione i momenti che hanno contraddistinto questi anni sotto la sua direzione editoriale: «Non potrò mai scordare le notti al Teatro Antico con loro e i loro film, ma soprattutto le Masterclass con più di 700 persone che hanno animato e caratterizzato la mia direzione. Ringrazio Tiziana Rocca, che ha lavorato al mio fianco ed anche il Sindaco di Taormina, Eligio Giardina che, in un periodo davvero difficile, a fronte di un ritiro completo dell’investimento della Regione Sicilia, hanno saputo insieme a me rilanciare un festival che ha acquisito il massimo di visibilità mediatica dopo Venezia e Roma».

Sindaco Giardina: «Mi auguro che quest’anno ci sia un concorso di film» – Adesso, però, si deve guardare avanti. E a tal proposito il sindaco Giardina ha ribadito di non essere rimasto soddisfatto dell’ultima edizione del Taormina Film Fest: «Non sono rimasto entusiasta dell’ultima edizione e mi auguro che quest’anno ci sia un concorso di film. Dovrà essere un festival e non qualcosa di autoreferenziale che non lascerà nulla alla città». Il primo cittadino ha esposto qualche critica all’attuale gestione e ha bene in mente quale dovrà essere l’azione futura per il bene della città. In effetti diverse volte abbiamo parlato di “gestione discutibile” dell’evento chiave per la terrazza che si affaccia sullo Jonio. Così questo cambio al vertice potrebbe essere un’opportunità per realizzare un’innovazione culturale nel vero senso della parola. L’idea del sindaco è molto interessante e si muove nel solco dei grandi Festival di Cannes e di Venezia. In questo modo ci sarebbe un concorso tra i vari film e cortometraggi e la parola “cinema” tornerebbe al centro del dibattito e quindi potrebbe giovarne, per prima, la città di Taormina. Del resto se Frank Capra diceva che «il cinema è uno dei tre linguaggi universali, gli altri due sono la matematica e la musica», ci sarà un motivo. O no? Qualora il cinema dovesse tornare protagonista e a parlare a Taormina, sarebbe un’ottima notizia, per tutti.

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