Catania è tra le prime città d’Italia a poter utilizzare infrastrutture telefoniche di nuova generazione già operative. Gli interventi infrastrutturali riguardanti la realizzazione delle reti ultraveloci fissa e mobile nella città sono stati illustrati da Enzo Bianco, sindaco di Catania e da Claudio Forzano, Responsabile Access Operations Line Sicilia Est di Telecom Italia. Investiti da Telecom oltre 8 milioni di euro. A Catania il programma di copertura della città ha già interessato più di 102.000 unità immobiliari pari ad oltre l’80 per cento della popolazione grazie alla posa di circa 280 chilometri di cavi in fibra ottica. E’ stato dato, dunque, un forte impulso ai lavori per portare in tempi brevi la connessione Internet a partire da 30 Megabit a famiglie e imprese, inserendo in questo modo Catania nell’élite delle città italiane dove sono disponibili i servizi ultra broadband. In futuro sarà possibile aumentare le prestazioni dei collegamenti in fibra ottica con velocità fino a 100 Megabit al secondo.

L’ultra broadband abilita anche applicazioni innovative come la telepresenza, la videosorveglianza, i servizi di cloud computing per le aziende e quelli per la realizzazione del modello di città intelligente per le amministrazioni locali, tra cui la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’info mobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale. Claudio Forzano ha tenuto a precisare: «Nell’ambito del proprio piano d’investimenti, Telecom Italia ha deciso di dare un notevole contributo al conseguimento degli obiettivi previsti dall’Agenda Digitale europea. A Catania la fibra ottica e il 4G Plus sono già realtà, grazie anche alla fattiva collaborazione dell’amministrazione comunale». Per il sindaco Bianco si tratta del «presupposto per dare non solo ai cittadini e ai giovani strumenti che migliorano la qualità della vita, ma anche alle tante aziende innovative gli strumenti per battersi ad armi pari su un mercato globale in cui la marginalità geografica viene quasi del tutto superata grazie al web».

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