Il via libera dell’assessore Li Calzi – «Importante coniugare tutela e conservazione del bene e la sua valorizzazione come volano di sviluppo economico ed attrattore di flussi turistici. Il sistema dei teatri di pietra siciliano – che non è fatto solo da Taormina ma anche da Segesta, Tindari, Palazzolo Acreide, Siracusa, Agrigento – può diventare con una pianificazione coordinata degli eventi uno straordinario strumento di attrazione e fruizione turistica anche delle aree limitrofe». Con queste parole scritte sul proprio profilo Facebook due giorni fa, l’assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi, aveva voluto porre l’accento su un tema centrale per la Sicilia in cui, per forza di cose, Taormina è interessata. Come sottolineato dall’assessore della giunta Crocetta, entro una settimana verrà stilato il calendario degli eventi che si svolgeranno nei teatri antichi: «Sulla programmazione degli eventi relativa alla stagione in corso, che era stata sospesa provvisoriamente per il blocco delle concessioni d’uso disposto mesi dalla Direzione generale del Dipartimento dei Beni Culturali, si è stabilito che si procederà, entro la prossima settimana, alla riprogrammazione delle manifestazioni, secondo le modalità e criteri precedentemente concordati».

Mennella: «I due concerti portano clienti di qualità» – Alla riunione svoltasi negli ultimi giorni hanno partecipato anche il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, e la direttrice del Parco archeologico di Naxos, Maria Costanza Lentini, che è sovrintendente del Teatro antico di Taormina. In quest’incontro ci sarebbe stato, meglio non dare ancora nessuna ufficialità, il via libera per inserire di nuovo in calendario eventi che fino a qualche giorno fa dovevano “saltare”. Invece, a quanto pare, gli spettacoli musicali di Stevie Wonder e Carlos Santana potrebbero essere reinseriti nel calendario. Se così fosse sarebbe un’ottima notizia per una città che ha bisogno di innalzare il livello qualitativo delle sue offerte e provare a tornare ai vecchi fasti. L’albergatore Italo Mennella, a tal proposito, ha ricordato che «il Teatro va protetto e va utilizzato al meglio promuovendo la qualità». Sulla possibilità che si svolgano i due concerti di Stevie Wonder e Carlos Santana, il vicedirettore di Federalberghi Sicilia ha ricordato che «i due concerti portano clienti di qualità».

«Gli altri concerti sarebbe meglio farli in altri posti»E questo, come sottolineato anche in un colloquio avuto con il direttore Mennella il 7 dicembre 2014, vuol dire accogliere in città persone provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa, disposte a spendere cifre rilevanti durante il loro soggiorno taorminese. È questo il modo per valorizzare Taormina e non certo con il turismo mordi e fuggi che comporta più oneri che onori alla perla dello Jonio. Infatti il direttore Italo Mennella ha ribadito che per «gli altri concerti sarebbe meglio farli in altri posti». Taormina e il suo Teatro antico non possono ospitare qualsiasi concerto, ma soltanto momenti unici, esclusivi e di alto livello qualitativo. Del resto «se c’è la qualità le persone pagano», ha voluto ribadire l’albergatore Mennella. La paura del noto imprenditore è che «stiamo diventando troppo popolari». Questo è un grave rischio per Taormina, che in questo modo corre il pericolo di appiattirsi sulle altre proposte “turistiche” disseminate nel territorio e quindi potrebbe passare inosservata.

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