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Poco gasolio nella caldaiaEra il 16 dicembre del 2014, quando pubblicavamo un’intervista all’assessore con delega alla Pubblica istruzione, Alessandra Caruso, che in merito alle lamentele da parte di qualche genitore sul mal funzionamento dei riscaldamenti nella scuola dell’infanzia statale e regionale, situata nell’ex plesso della Vittorino da Feltre, aveva sottolineato ai nostri microfoni come «il problema è stato risolto e i sopralluoghi sono stati fatti. I riscaldamenti sono partiti in quasi tutti i plessi scolastici». La questione, in verità, era stata risolta nel giro di poche ore, ma da lì a qualche giorno il problema si è riproposto. A denunciare il nuovo problema nell’impianto dei riscaldamenti nella scuola taorminese è stata una mamma, di cui riporteremo soltanto le iniziali (D.M.), che ha spiegato meglio come sono andati i fatti. «All’origine della vicenda il problema era legato alla caldaia. In seguito la caldaia è stata sistemata, ma c’era poco gasolio e così dopo tre giorni è finito». Concluso il gasolio, è ovvio, si è esaurito il servizio di riscaldamento della scuola. Tutto è tornato come prima, anzi peggio.

«Il problema del gasolio c’era prima delle vacanze di Natale» – Un problema si, perché rispetto alla prima parte del mese di dicembre le temperature sono crollate, è arrivato il generale inverno che ha portato una nevicata spettacolare e unica nella perla dello Jonio. Siamo a gennaio e si sa che le temperature, nonostante il generoso sole che bacia Taormina, sono rigide. L’umidità e il vento possono influire sulla salute dei cittadini, soprattutto dei più anziani e dei più piccoli. Purtroppo, ricorda la mamma del bambino che frequenta la scuola dell’infanzia, «il problema del gasolio si è riproposto prima dell’interruzione scolastica in vista della vacanze natalizie. Questo vuol dire che hanno avuto l’opportunità di risolvere l’intoppo, ma da ieri, data in cui la scuola ha riaperto le porte agli alunni, non è cambiato niente. Hanno riaperto la scuola al freddo». A causa di una situazione del genere «i bambini dai 3 ai 5 anni che frequentano la scuola hanno la tosse».

Un segno di inciviltà – Nella struttura si trovano quattro classi e una sala mensa. Nelle classi con i piccoli studenti ci sono condizionatori che «non sono molto potenti», ha ribadito la madre preoccupata per la situazione della scuola. Si tratta di strumenti che fanno il minimo indispensabile e quando i bambini escono nei corridoi, vanno in bagno o si recano in sala mensa sono costretti a stare al freddo e al gelo. Tutto ciò ha ovvie conseguenze sulla condizione fisica degli alunni, che spesso ritornano a casa non solo con la tosse, ma anche con mal di gola e spesso con la febbre. È un chiaro segno di inciviltà. Spesso sentiamo discorsi sull’importanza dei bambini, delle generazioni future e poi non siamo in grado di fornirgli ambienti scolastici di livello europeo per la loro formazione? Alla madre che ci ha contattato è stato detto «che le autorità preposte stanno intervenendo, ma ancora non si è visto nessun risultato». Infine sarebbe utile capire per quale motivo non si è provveduto a rifornire, nei mesi precedenti, del necessario gasolio l’impianto della scuola dell’infanzia di Taormina?

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