Una vera passione per il cinema di genere – Laureato in Scienze della comunicazione, ha firmato vari contratti con la Rai e con Mediaset sia come assistente di regia che di produzione. Mel Stoutman, alias Carmelo Gerardo Auteri, è un videomaker, ovvero colui che cura in prima persona le riprese e il montaggio dei suoi lavori. Il regista di Catania che vive a Roma ha nel suo curriculum 12 cortometraggi e tra questi spicca quello della durata di cinque minuti che Stoutman aveva girato con il proprio cellulare e venne accettato, nonostante molti competitor internazionali, al festival prodotto da Steven Spielberg “On the Lot”. In seguito ha partecipato al “Lucania Film Festival”, ha girato un documentario su Sant’Agata con la partecipazione di Vittorio Sgarbi, con il quale ha «unito le forze» e ha realizzato questo documentario sulla santa. Mel Stoutman, il nome d’arte di Carmelo Gerardo Auteri, è un vero appassionato del cinema di genere, perché durante un anno solare si possono realizzare più film seguendo questo stile. È una passione che si unisce alla praticità.

Stoutman: «La Sicilia può essere una location internazionale per film western» – Mel Stoutman apprezza il cinema come intrattenimento e considera la Sicilia un luogo naturale perfetto per una location internazionale di film western. Un’idea che il regista catanese si porta dietro da molto tempo e anche questa volta ha voluto ribadire le sue convinzioni. «Penso che questa terra possa essere una location internazionale per film western». Rilanciare l’industria cinematografica italiana e farlo dalla Sicilia. È questo il sogno di Mel Stoutman: «Il mio progetto è far ripartire il cinema in Italia dalla Sicilia. Abbiamo le qualità per fare cinema di un certo spessore, internazionale. Inoltre sarebbe un’occasione per mettere da parte quella visione caricaturale che si fa della Sicilia tramite i soliti film sulla mafia. Si tratta di visioni lontane dalla realtà». Però la quotidianità non è così semplice e l’Italia si dimostra un territorio ormai ostile ai film western. Non è un caso che l’unica pellicola western distribuita nel 2015 sarà quella di Quentin Tarantino.

«Ormai è tutto pronto e la prima cinematografica la faremo a Catania» – Questo vuol dire, sottolinea Stoutman, che «nel nostro Paese tra cinepanettone da un lato e film d’autore dall’altro, non c’è nulla. Nel mezzo di questi due generi c’è un vuoto». Un assordante silenzio che costringe a esportare tutto il resto dei prodotti cinematografici dagli Stati Uniti. «È chiaro – sottolinea il regista siciliano – che viviamo un’anomalia, dove, tra l’altro, il mercato è deciso dai soliti noti. In tutto ciò spero di trovare uno spazio per il cinema di genere». A tal proposito Mel Stoutman, al secolo Carmelo Gerardo Auteri, sta per realizzare un film western molto interessante. Il titolo è “Hey gringo! spara per primo o muori!”. «Non è un film d’autore, ma un progetto ambientato dentro un villaggio. Ha dei risvolti comici e la possibile presenza di Brigantony, che dovrebbe esibirsi in un simpatico cameo, potrebbe esserne la dimostrazione». Il regista ha dichiarato che «ormai è tutto pronto e la prima cinematografica la faremo a Catania». La storia si svolgerà tra Catania ed Enna e gli attori principali saranno Renny Zapato e Joe Scaccianoci, nei ruoli di Santos e Sonny, ovvero due fuorilegge scappati dal penitenziario. Tra gli altri protagonisti occorre menzionare Viviana Cifalà e Tony Russo nel ruolo di Mrs Nancy Miller e Mr Barry Jones, i due gestori del saloon, che daranno vita a un torneo di duelli. Tra i partecipanti al progetto anche Cristina Benzoni, i  Rockers del Club 59 di Catania e i ballerini dell’Etna Country Style Line Dance Academy, considerando che nel film ci saranno canti e balli proprio come nella celebre pellicola western “Cat Ballou”. Si tratta di un progetto sperimentale che intende valorizzare il territorio siciliano e adesso non resta altro da fare che attendere l’uscita del film.

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