Sulle note di Dybala – Le festività natalizie non hanno interrotto l’ottimo momento della formazione siciliana, che ha umiliato il Cagliari per 5-0 e adesso è in piena zona Europa League. I rosanero stravincono il derby delle isole e chiudono il match nei primi dieci minuti con due reti repentine. La prima è realizzata dall’antiestetico Morganella e la seconda dal roccioso difensore Muñoz, che di testa ha bucato la difesa avversaria. Poi è stato tutto più facile. Ci ha pensato il capitano sardo, Daniele Conti, a rendere orrendo il debutto di Gianfranco Zola sulla panchina rossoblù. Il centrocampista si è fatto espellere dopo aver commesso un fallo ingenuo e la terza rete è arrivata su calcio di rigore. È stato il giovane talento Dybala e siglare il tris e a iniziare la sua danza. Un motivetto orecchiabile, che sembra aver attirato molti estimatori della musica del pallone. “Dybala yeah”, è la meno nota rivisitazione del brano “Shambala”. Una canzone in grado di far ballare le difese avversarie quando l’attaccante argentino prende la palla.

Quel duetto con Vazquez – Il giocatore classe ’93 ha messo a segno una doppietta ed è salito, in classifica marcatori, a quota nove gol. Numeri da campione, considerando che ancora non si è concluso il girone d’andata della Serie A. Al ventisettesimo del secondo tempo arriva il quarto gol della partita e il secondo personale di Dybala. Un’azione spumeggiante, uno scambio tutto argentino con Vazquez che alza un pallonetto per Dybala e il suo tiro sotto la traversa non lascia scampo a Colombi, l’estremo difensore del Cagliari. No, non è un tango argentino. La danza di Vazquez e Dybala si chiama “Dybala yeah”: «Dybala Ah, ooh ooh oo oo yeah, yeah-yeah-yeah-yeah-yeah, ah, ooh ooh oo oo yeah, yeah-yeah-yeah-yeah-yeah». Un brano in grado di coinvolgere chi lo ascolta e infatti la punta del Palermo è ormai seguita da molti club sparsi per l’Europa. Il presidentissimo, Maurizio Zamparini, mentre si gode la canzone intonata dalla sua squadra, non pensa a cedere il suo gioiello, almeno in questa intermedia finestra di mercato.

Zamparini: «Nessun titolare verrà ceduto a gennaio» – Nell’intervista esclusiva rilasciata a “Libero”, il vulcanico Zamparini (già, non solo a Catania hanno un vulcano), ha parlato di mercato e ha ribadito che i titolari non verranno ceduti a gennaio: «La politica del Palermo è chiara. I gioielli restano qui, parte chi non gioca. Magari arriverà qualcos’altro, ma se porto un giocatore, deve essere di qualità. Se scovo il nuovo Dybala lo porto subito. Se l’ho già trovato? Non ve lo direi mai». Nessuno stravolgimento, semmai qualche piccolo rinforzo. Ma non è detto, perché il mercato non offre grandi opportunità. Inoltre Zamparini si è soffermato anche sulla “furbizia” della maggior parte dei club italiani, che a differenza di quelli inglesi provano ad accordarsi con un giocatore in scadenza e dopo vanno a parlare con la società. Un modo di fare che non va giù al presidente del Palermo: «In Inghilterra non succede che un club, prima, si accordi con i giocatori in scadenza e, poi, vada a parlare con la società in questione. Da noi invece è prassi, la furbizia ha preso il sopravvento qui da noi. Bisogna fermare lo “sciacallaggio”, con chiaro riferimento al caso Muñoz. Ho parlato del Milan, ma potrei estendere il discorso ad altri, molti altri club».

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