La Sellerio ci ha regalato per queste feste un volume unico e raro, “Almanacco Sellerio 2014 -2015”, una raccolta di scritti inediti o irreperibili di noti autori della casa editrice, tra cui Andrea Camilleri, Luisa Adorno, Maria Attanasio, Luciano Canfora, Francesco M. Cataluccio, Alicia Giménez-Bartlett, Ben Lerner, Marco Malvaldi, Andrea Molesini, Salvatore Silvano Nigro, Laura Pariani, Benjamin Alire Sáenz, Leonardo Sciascia. Diversi per argomento, e per occasione ispiratrice, i racconti sono accomunati inevitabilmente da una sensibilità letteraria condivisa che è poi quella che costituisce l’identità della stessa casa editrice siciliana. Gli scritti, che appartengono a generi diversi, sono narrazioni, ma anche riflessioni, brevi saggi, esperimenti. Talvolta precorrono idealmente l’opera letteraria poi data alle stampe, o ne costituiscono le ramificazioni segrete. Ma sono tutte emozionanti narrazioni anche quando trattano della guerra: l’anno prima dello scoppio della Prima guerra mondiale; il rumore della catastrofe nella musica di Mahler e di Berg; un pianoforte in mezzo alle trincee; il destino di un soldato tedesco in quel di Caltagirone;  dei viaggi: sulle tracce della napoleonica ritirata di Russia; l’esperienza spirituale di un pendolare, o quando ricordano un altro terremoto dell’Aquila; un’infanzia a cavallo della frontiera Mexico-Usa; le gare di «oratoria agonistica» a scuola; i cani amici di una vita; o quando ancora tramandano un valoroso medico del ghetto; Marguerite Yourcenar che legge Tomasi di Lampedusa e viceversa; un grande artista di acqueforti; un pittore ottocentesco perduto in Paraguay; o quando infine gli scrittori giocano con la loro stessa scrittura, le favole in versi per i bambini cattivi, le recensioni surreali dell’arte del paracarro; un maestro di umorismo vernacolare.

L’ “Almanacco” non vuole essere un’autocelebrazione di una casa editrice storica, che sta affrontando la crisi del settore con grande dignità e impegno, ma vuole essere un modo per raccontare il lavoro della Sellerio attraverso le parole dei suoi autori, «a cui – come dice lo stesso editore Antonio Sellerio – abbiamo chiesto di svelare il proprio rapporto con la scrittura». Un progetto editoriale ben definito questo della piccola e indipendente casa editrice palermitana che è una delle poche in Italia ad aver chiuso il 2014 in pareggio e a voler a tutti i costi mantenere la sua identità.

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