La sorpresa della street art in Sicilia – La Sicilia, più delle altre terre, è spesso identificata con la tradizione dei suoi luoghi, dei costumi e degli usi che mese dopo mese caratterizzano questa isola del Mediterraneo bagnata dal mare e baciata dal sole. Una tradizione che nell’epoca della globalizzazione, dove tutto tende a identificarsi e a omologarsi, è un vanto, una caratteristica che attira viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. La Sicilia come regione esclusiva. È proprio così, anche se questa regione è piena di paradossi e contraddizioni che rendono la sua esclusività inutile di fronte alla povertà dilagante a un altissimo livello di disoccupazione, che alla conclusione del 2014 si è attestato al 22,3 per cento. In un panorama del genere, nella terra abusata da citazioni gattopardesche, sorprende e non poco la diffusione della street art. L’arte di strada è quell’arte che si manifesta nei luoghi pubblici, nelle periferie urbane e spesso anche nelle zone principali delle metropoli. Molti la definiscono un modo di esprimersi da parte di alcune generazioni, oppure un’interpretazione contemporanea della realtà cittadina.

Giardini Naxos, capoluogo della street art siciliana – Esempi di questa street art li ritroviamo nelle principali città del globo. Da Berlino a Praga, passando per New York, Parigi e Amsterdam. Un modo per dare un colore diverso alla città in cui si vive e anche nella periferica Sicilia, a quanto pare, un fenomeno del genere ha preso piede e non da poco tempo. A Giardini Naxos, per esempio, da qualche anno si svolge il Festival Internazionale di Street Art e Azioni Urbane, Emergence 2014, nel periodo tra maggio e giugno, con artisti provenienti da tutta Europa. Durante l’edizione 2014 erano diciotto gli artisti coinvolti, dalla Germania alla Francia, dalla Polonia all’Olanda. Giardini Naxos come museo d’arte contemporanea a cielo aperto che si affianca alla tradizione ellenistica della cittadina che guarda dal basso Taormina. La street art, però, non si esaurisce nella stupenda zona intorno a Taormina. Anche a Catania, e per essere precisi nel quartiere Civita, in Largo XVII Agosto, si staglia un enorme dipinto tra i muri vecchi e malconci della zona. A realizzarlo, nel 2010, è stata Microbo, una street artist conosciuta in tutto il mondo, ma che ha mosso i primi passi proprio qui. Quello di Microbo è un curriculum di tutto rispetto e si possono contare più di 80 mostre e 10 interventi museali in tutto il mondo. I viaggiatori e i passanti possono ammirare ancora oggi l’ormai famosa opera realizzata nel 2010.

Da Messina a Siracusa, più colore nel grigiore quotidiano – Un po’ di street art la si trova anche a Messina grazie all’artista bolognese Blu, che ha realizzato presso la nuova sede del Teatro Pinelli Occupato, all’ex casa del Portuale, un’ambientazione marittima, tra navi e pesci spada, per denunciare i mali della nostra società. Palermo, invece, ha ospitato qualche mese fa una collettiva su 800 metri quadrati di muro. Sono stati chiamati sette artisti, provenienti da tutto il mondo, per realizzare cinque opere sul muro di cinta del parcheggio dell’Ibis Styles Hotel. Molto attiva e interessata alla street srt è anche la città di Siracusa, dove si è deciso di affidarsi, con intento educativo, alle scuole. Un’iniziativa lodevole che ha coinvolto l’istituto Da Vinci, in viale Teocrito, che ha cambiato profilo grazie all’associazione Istinto Naturale in collaborazione con il comune di Siracusa. Un’idea contemporanea e colorata per riqualificare la Borgata.

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