Giardina: «Nei prossimi giorni incontreremo Alternativa 2015 per capire se si potrà raggiungere un’intesa» – Negli ultimi consigli comunali la parola che è iniziata a emergere è stata “confronto”. Dialogo per provare a sbloccare l’intricata questione politica della città di Taormina e per cercare di amministrare la perla dello Jonio con un’ampia maggioranza. Come detto in queste settimane dal sindaco, Eligio Giardina, i confronti con i vari movimenti che animano l’Aula del Palazzo dei Giurati sono iniziati. Le parti, dopo l’approvazione del bilancio, hanno iniziato a confrontarsi e anche se alcuni media parlano di personalità politiche che potrebbero occupare ruoli di prestigio, come quello di vicesindaco o diversi assessorati, il primo cittadino Giardina insiste sull’importanza di trovare un’intesa sui contenuti e sulle regole che dovranno tenere insieme la rinnovata maggioranza. Al bando i litigi a cui siamo stati abituati in questi mesi. Adesso è arrivato il momento di confrontarsi e così il sindaco ha incontrato gli esponenti di “Alternativa 2015”. Un confronto che al momento, stando alle parole di Eligio Giardina, non ha prodotto alcun risultato concreto: «Dobbiamo trovare dei punti di contatto e nei prossimi giorni due esponenti dei nostri gruppi si incontreranno per capire se è possibile raggiungere un’intesa sui contenuti».

Il vicesindaco e la questione della rotazione – È sui programmi che si sta lavorando e sull’ipotesi che Salvo Cilona possa occupare la carica di vicesindaco, Giardina non sembra avere preclusioni, ma ricorda che «non ha ricevuto nessuna richiesta ufficiale durante l’incontro con Alternativa 2015». Smentite, a quanto pare, le dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato, il quale in questi giorni aveva dichiarato alla stampa di aver fatto con il suo gruppo politico di riferimento una proposta ben precisa alla maggioranza: «Abbiamo incontrato il sindaco Giardina, lui chiede collaborazione e noi chiediamo a lui di tornare agli accordi politici della prima giunta e di rinominare vicesindaco Salvo Cilona». Se Salvo Cilona dovesse tornare vicesindaco, sarà curioso capire come funzionerà la rotazione decisa da tempo dall’amministrazione comunale. Una giostra sulla quale dovrebbe salire, ad aprile, l’assessore alla Cultura Alessandra Caruso che prenderà il posto dell’assessore al Turismo Ivan Gioia. In attesa di conoscere il nuovo o la nuova vicesindaco del comune di Taormina, il primo cittadino, Eligio Giardina, sembra avere l’interesse di trovare un accordo sui contenuti e i programmi.

Il Pd non sembra voler cambiare strategia – I nomi verranno fatti in un secondo momento ed è chiaro che se dovesse essere raggiunta un’intesa tra le diverse forze politiche, le personalità per eventuali cariche istituzionali verranno accettate senza porre veti: «Non ci sono preclusioni verso nessuno ed è fondamentale trovare una condivisione di progetti e regole per fare l’interesse della città. Se i progetti saranno condivisi non porremo alcun veto sui nomi che verranno fatti». Sulla vicenda politica, rispettando il ruolo che ricopre, non è voluto intervenire il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, il quale però si è augurato che ogni decisione venga presa per il bene della città: «Queste trattative riguardano il sindaco e le varie forze politiche. Sono una figura di garanzia e non mi pronuncerò a riguardo, ma è importante che qualsiasi confronto avvenga per il bene e la serenità della città». Toni meno concilianti, invece, giungono dal Partito Democratico locale. La coordinatrice Lisa Bachis ha fatto sapere che il Pd rimarrà sulle proprie posizioni: «Non abbiamo accettato il giro di dichiarazioni volute dal primo cittadino, perché ha dichiarato di non aver letto il nostro documento e ha offeso Mario Bolognari. Inoltre nelle consultazioni non è stato lui a chiamarci in prima persona e non ci risulta che esistano “altri sindaci” a Taormina. La nostra linea non cambia. Abbiamo dialogato con gli altri gruppi, però serve un cambio di rotta. Un altro rimpasto non risolverebbe nessun problema».

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