Albero di Natale Taormina - Foto Andrea Jakomin /Blogtaormina ©2014
Albero di Natale Taormina - Foto Andrea Jakomin /Blogtaormina ©2014

Nico Torrisi: «E’ possibile rilanciare il turismo in Sicilia investendo sulle infrastrutture»Dopo l’analisi del centro studi e ricerche del Mezzogiorno, anche la Federalberghi della Sicilia è intervenuta sulla questione della crisi economica dell’isola e nonostante un lieve incremento nel settore turistico, c’è molta preoccupazione. Un timore dovuto alla mancanza di prospettiva che rischia di travolgere quanto di buono esiste e far arretrare ancora di più il comparto turistico regionale. Per tutti questi motivi ha voluto parlare il presidente di Federalberghi Sicilia, Nico Torrisi, già assessore regionale alle Infrastrutture nel Crocetta-bis: «E’ possibile rilanciare il turismo in Sicilia investendo sulle infrastrutture. Senza l’aiuto di Roma la regione rischia il default. Quindi è opportuno che la regione concordi un piano col governo nazionale che consenta di superare la crisi economica e finanziaria». Come si può apprendere dal sito Travelnostop.com, testata turistica nazionale con venti edizioni regionali, nell’ultimo anno c’è stata una lieve crescita nel settore turistico identificabile tra il 2 e il 3 per cento.

«Taormina è una destinazione matura e apprezzata nelle fasce di alto livello» –  Mentre Nico Torrisi è stato riconfermato presidente regionale di Uras Federalberghi Sicilia, anche Rosario Dibennardo, presidente della Soaco di Comiso, società di gestione dell’aeroporto, è stato riconfermato nella carica di vicepresidente regionale a conclusione dei lavori assembleari che si sono svolti a Catania presso il Grand Hotel Baia Verde con la partecipazione di una numerosa rappresentanza di albergatori provenienti da ogni parte della Sicilia. Nomine che permettono a Torrisi di esprimersi con chiarezza e autorevolezza sulla situazione del turismo nell’isola: «È una situazione che vive a macchia di leopardo perché ci sono zone che hanno avuto e continuano ad avere ottime performance. Mi riferisco, per esempio, a Taormina che è una destinazione matura e apprezzata nelle fasce di alto livello. Rispetto al 2013 si è registrato un lieve incremento dello 0,87 per cento con più 1.363 pernottamenti. Sul versante occidentale San Vito Lo Capo è riuscita a diventare destinazione di successo, dove le presenze complessive nell’ultimo anno sono cresciute da 481.903 a 555.736, registrando quindi un aumento del 15 per cento. Il dato più grave, però, è che in media oltre la metà dei posti letto a disposizione nelle strutture ricettive dell’isola resta invenduta. C’è un grande interesse del mercato internazionale nei confronti della Sicilia. Non parlo di quello nazionale perché essendo finiti i soldi, gli italiani viaggiano molto meno e per un minor numero di giorni».

Alcuni potenziamenti nel settore ferroviario siciliano – Una situazione a metà, quella siciliana. Il lavoro da fare sembra tanto e i trasporti giocano un ruolo centrale. Spostarsi con facilità è uno dei punti irrinunciabili per un territorio che vuole definirsi turistico e la Rete ferroviaria italiana, la scorsa settimana, ha concluso alcuni lavori che puntano a potenziare il servizio ferroviario della Sicilia. Sulla linea Messina-Catania è stato attivato, a Fiumefreddo, il nuovo apparato di stazione che, inserito nel sistema di gestione centralizzata della circolazione dei treni, consente al sala operativa di Palermo di regolare, a distanza, il traffico ferroviario con una maggiore flessibilità e una più tempestiva e puntuale diffusione delle informazioni al pubblico. Sulla linea Palermo-Messina, invece, un nuovo sottopasso pedonale a Campofelice di Roccella migliora l’accessibilità ai binari e agevola le operazioni necessarie alla gestione degli incroci dei treni. A Bagheria è stato prolungato il sottopasso e realizzato un nuovo marciapiede a servizio del quarto binario, dove è stato installato anche un teleindicatore per le informazioni sui treni in arrivo o partenza su quella banchina per un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro. Piccoli segnali che possono rappresentare un incoraggiamento per tutto quello che ancora c’è da fare.

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