Eruzione dell'Etna del 28/12/14 vista da Taormina Foto Andrea Jakomin /Blogtaormina ©2014
Eruzione dell'Etna del 28/12/14 vista da Taormina Foto Andrea Jakomin /Blogtaormina ©2014

Un’eruzione fantastica – No, non si tratta di una scena conclusiva del terzo film della trilogia dello Hobbit, che preannuncia un invito alla guerra di Sauron dal Monte Fato. Quella montagna di fuoco creata dalla penna geniale di Tolkien, almeno questa volta, non c’entra. Non è Sauron che ci ha fatto voltare verso l’Etna, mentre le nostre menti erano immerse nella vacanze natalizie e le uniche news erano quelle dalle tavole dei nostri amici e parenti. Nel bel mezzo dell’ultima domenica dell’anno un’improvvisa e violenta eruzione parossistica, preceduta da forti boati e tremori, è diventata la protagonista dell’ultimo scorcio del 2014. Nessun hobbit ha gettato l’anello nel cratere dell’Etna. Si sa, quando la montagna sbotta c’è poco da fare se non prendere la macchina fotografica e immortalare qualche immagine da inviare a conoscenti che vivono lontano da questo paradiso chiamato Sicilia. Così i social network sono pieni di immagini dell’Etna in eruzione. Chi accompagna le foto con frasi ad effetto, chi posiziona l’Etna come immagine di copertina. “Etna uber alles”, in ogni luogo e in ogni dove.

Riposto, limiti di velocità ed è vietato riporre la cenere vulcanica nei cassonetti – L’eruzione di ieri ha raggiunto l’apice intorno le 20.00 e poi ha dato vita a una colata di materiale lavico verso la valle del Bove. Nessun pericolo per le persone. Soltanto qualche fastidio dovuto alla cenere vulcanica che è tornata a fare visita a molte cittadine e paesi della zona. Le città di Giarre e Riposto sembrano essere state coinvolte dalla cenere nera del vulcano e come si apprende da un comunicato stampa pubblicato dal comune di Riposto, «una sottile coltre di sabbia si è depositata su strade e piazze della città rendendo difficoltosa la circolazione dei mezzi. A tal proposito il sindaco di Riposto Enzo Caragliano ha predisposto una apposita ordinanza con la quale si dispone il limite di velocità per gli autoveicoli circolanti nel territorio comunale interessate dalla caduta di sabbia vulcanica a 30 km/h;  il limite di velocità per gli automezzi a due ruote o tre ruote circolanti nelle medesime strade è fissato in 10 km/h; in ogni caso tutti gli automezzi dovranno tenere una velocità, anche inferiore a quelle già citate, tali da evitare cadute, tamponamenti e altre situazioni di pericolo. L’amministrazione ribadisce ai cittadini che è assolutamente vietato deporre la sabbia vulcanica nei cassonetti; la stessa dovrà essere raccolta in sacchetti di plastica da collocare negli angoli delle strade».

La situazione è monitorata dall’Ingv di Catania – Il primo cittadino Enzo Caragliano ha fatto sapere che «sin dalle prime ore del mattino abbiamo predisposto un servizio straordinario di pulizia del territorio. Prezioso, in questo senso, si è rivelato l’impiego delle 42 unità lavorative coinvolte nei tre cantieri Servizi finanziati dalla regione». La cenere è arrivata anche a Milo, Fornazzo e la zona di Mascali, dove nella serata di ieri sono giunti anche piccoli lapilli. Dai crateri a quota 2.900 metri, al momento, fuoriesce una fontana di lava accompagnata da esplosioni. L’attività, concentrata nella zona sommitale del vulcano, è costantemente monitorata dagli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania. L’eruzione non ha avuto un impatto diretto sull’attività dell’aeroporto internazionale del centro etneo, che sta garantendo la sua funzionalità. A quanto pare tutto, o quasi, procede nella norma. Il temibile Sauron non avrebbe permesso qualcosa del genere, ma per fortuna in Sicilia abbiamo a che fare con l’affascinante Etna e non con il monte pensato da Tolkien.

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