Baia di Mazzarò di Taormina - Foto di Andrea Jakomin/Blogtaormina ©2014
Baia di Mazzarò di Taormina - Foto di Andrea Jakomin/Blogtaormina ©2014

Il 2008 è lontano o vicino? – Il quotidiano francese “Le Monde” è uno dei giornali più letti. Notizie dalla Francia e da ogni Paese del globo ne fanno uno strumento d’informazione di primaria importanza. A questo vanno ad aggiungersi tecniche comunicative all’avanguardia e rubriche 2.0 in grado di attirare soprattutto le nuove generazioni. Considerando la posizione che ricopre “Le Monde”, i suoi articoli hanno un certo peso e un eco che si può udire a distanze impensabili. Era il lontano 22 settembre del 2008, quando il quotidiano transalpino, nella sua rubrica di viaggi, consigliava ai propri lettori di recarsi a Taormina, descritta come un «piccolo paradiso costruita su un balcone che si affaccia sul Mar Jonio e a noi è giunta praticamente intatta». “Le Monde” esalta il clima di Taormina e ricorda che da sempre è meta preferita di inglesi e tedeschi, mentre nell’antichità era amata dall’aristocrazia romana. Da Taormina sono passati generazioni di scrittori e autori, come Guy de Maupassant, Johann W. Goethe, Alexandre Dumas e David Herbert Lawrence. Era il 2008 quando uscì questo articolo e “Le Monde” parlava delle celebrità che frequentavano il palcoscenico del Festival internazionale del cinema.

Lontana dalle «grinfie della mafia» – Chissà cosa direbbe oggi “Le Monde” sulla Taormina di Fellini, Marlene Dietrich e Marlon Brando che recentemente ha lasciato il posto alle tette siliconate della bagnina più famosa di Baywatch, Pamela Anderson. Secondo “Le Monde” tutte le celebrità e il turismo in crescita nella perla dello Jonio spiegano il suo intramontabile successo che non è stato catturato dalla «grinfie della mafia». Dopo qualche breve cenno storico, in cui i romani vengono descritti come «meno sensibili dei loro predecessori alla bellezza del luogo», il giornale francese esalta il mare e la montagna che caratterizzano questo balcone: «La scena sembra sospesa tra cielo e terra e non ci si stanca di ammirare la costa, dove il vulcano sembra sciogliersi nel mare. Felicità, per “Le Monde”, vuol dire perdersi nella Villa comunale, sul Corso Umberto tra le sue boutique e i suoi edifici storici, come il Palazzo Corvaja e il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, oggi sede della Fondazione Mazzullo.

È cambiato qualcosa sul balcone della Sicilia? – Dalle terrazze si può godere di «una vista mozzafiato» e vengono descritte come i luoghi più amati dai taorminesi. Poi c’è la scalinata che conduce al Castello saraceno, dal quale «sembra essere più vicini al paradiso». Una città tra Messina e Catania, che si affaccia sul mar Jonio, con di fronte la Calabria e di lato la forza naturale dell’Etna. Anche il quotidiano tedesco, “Sueddeutsche Zeitung”, considera Taormina una delle mete in cui sostare per godere delle bellezze della Sicilia e cita soprattutto il Grand Hotel Timeo. Infine il noto newspaper “The Guardian” ne esalta le particolarità storiche e naturali e l’ha fatto a inizio anno, ricordando che è un luogo frequentato da personalità importanti e ha attirato artisti del calibro di Al Pacino, Quentin Tarantino e Woody Allen. Taormina al centro del mondo, luogo in grado di far innamorare e appassionare. Nonostante tutto e tutti. Taormina come la vedevano i giornali internazionali più famosi fino a poco tempo. E oggi, invece, come la vedrebbero?

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