Clima rovente nel Consiglio comunale di Castelmola. Lo scontro tra la maggioranza e l’opposizione si fa sempre più teso e le parole di Nino Raneri, capogruppo di “Democrazia e Libertà”, sono destinate a far discutere. L’esponente della minoranza, infatti, si è scagliato contro il sindaco Orlando Russo che, secondo lui, non sta svolgendo con efficacia il proprio ruolo. Nino Raneri, in particolar modo, si lamenta della mancanza, a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno, di un bilancio di previsione per il 2014 e inoltre «c’è un Commissario regionale che viene pagato con i soldi di tutti noi cittadini a causa dell’incapacità dimostrata dal sindaco Orlando Russo». Non le manda a dire il capogruppo di “Democrazia e Libetà” e sostiene che «ormai è una consuetudine arrivare a fine anno senza questo strumento contabile».

Consigliere Nino Raneri, sta accusando l’attuale amministrazione comunale di Castelmola di fare soltanto delle promesse?

«Il bilancio serve a programmare la vita del comune e invece noi approviamo solo bilanci consuntivi a giochi fatti. Nel 2012 il sindaco affermava che l’anno successivo, entro aprile, sarebbe stato pronto il bilancio. Niente di tutto ciò si è avverato e questi sono i risultati delle sue promesse».

Cambiamo argomento e parliamo del torrente Santa Venera. In che situazione si trova il corso d’acqua?

«Occorre sottolineare che il territorio è in stato di abbandono, mentre il sindaco si preoccupa di apparire sui giornali per i soliti proclami. Sbandiera da ormai tre anni interventi per il Santa Venera e la sua viabilità. Addirittura si inventa finanziamenti, mentre la gente rischia di morire nel letto di un torrente. Il sindaco Orlando Russo afferma “che ha fatto la via di fuga per mettere in sicurezza le persone”, ma non è vero».

Com’è possibile che il comune di Castelmola rischia il dissesto?

«La gente è tartassata dalle tasse, ma quello che si rischia è il dissesto. Sembra un paradosso, ma è così. Il sindaco, addirittura, vorrebbe fare recuperi Ici degli ultimi cinque anni. La situazione è al limite della sopportazione».

Rimproverate qualcosa all’amministrazione anche nella gestione del settore turistico? La situazione è davvero così drammatica?

«Siamo “poveri disgraziati” che non sanno più come affrontare la vita di ogni giorno. Il turismo, che dovrebbe essere un motore trainante, è un lontano ricordo. Di conseguenza le attività chiudono e non ci sono iniziative che sono in grado di promuovere l’economia locale. Manca una visione sul futuro e nel frattempo i debiti crescono. Non si fa niente di serio per pagare gli arretrati e non si applicano tutte le leggi che potrebbero aiutare il comune a eliminare i debiti. L’unica preoccupazione del sindaco sembra quella di presentarsi con la fascia tricolore, perché questo è sempre stato il suo sogno da piccolo. Però bisognerebbe andare oltre e smetterla di fare una perenne propaganda elettorale. A cosa serve? Parla di stabilizzazioni per il 2016 e fa tanti altri proclami, ma per quale motivo non si preoccupa di agire seriamente per il bene del paese? Perché non si impegna a non perdere alcuni finanziamenti che qualche suo predecessore aveva ottenuto?».

© Riproduzione Riservata

Commenti