Presepe meccanico dell'oratorio salesiano Michele Rua a Torino

Molti ricordano Natale in Casa Cupiello per la domanda, un vero tormentone, “Te piace ‘o presepe”, che Luca ripete più volte al figlio. Il presepio appartiene a una tradizione secolare italiana che ogni anno rivive tra le strade e le piazze delle città e dei piccoli borghi. Le rappresentazioni sono tutt’oggi un viaggio nella quotidianità e nell’ abitudine dell’epoca della natività. Rappresentazioni teatrali realizzate in paesaggi suggestivi con luci, colori e scenografie coinvolgenti. La tradizione del presepe affonda le sue radici nel 1223, anno in cui San Francesco d’Assisi realizzò nel borgo di Greccio la prima rappresentazione della Natività. La tradizione dei presepi rivive da Nord a Sud a Natale da molti secoli. A Poffabbro, incantevole borgo nel cuore delle prealpi Carniche, i presepi si affacciano ai davanzali delle finestre o popolano i cortili, di cui alcuni tradizionali e altri realizzati con materiali inediti. A Torino è l’oratorio salesiano Michele Rua a fare da cornice a un grandioso presepe meccanico di ben 36 metri quadrati, realizzato grazie ad un sapiente lavoro artigianale di costruzione e rifinitura. A Rimini i presepi sono fatti a grandezza naturale con la sabbia bianca e fine della nota riviera adriatica e sempre sulla riviera a Marineria di Cesenatico, il presepe galleggia sul porto canale della cittadina romagnola.

A Massa Martana nel perugino i presepi sono di ghiaccio, una grande esposizione di sedici metri quadrati, con statue a grandezza naturale, che quest’anno vede tra i personaggi anche le riproduzioni dei papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. In Via San Gregorio Armeno a Napoli i personaggi dei presepi acquistano tutte le forme, le misure, le facce più varie e le botteghe artigiane dall’antica tradizione sono visitate tutto l’anno. In Sardegna caratteristico il presepe di pane di Olmedo in provincia di Sassari, realizzato interamente dalle panificatrici del paese. A Bronte in Sicilia interessante e particolare il presepe della pace realizzato con una raccolta sensazionale di Natività provenienti da tutto il mondo. Lungo lo Stivale poi tantissimi i presepi viventi: a Polignano a Mare in Puglia è realizzato all’interno delle grotte rupestri del complesso ipogeo di Grottole e a Matera all’interno dei famosi Sassi; a Caserta, precisamente a San Leucio, abbiamo il Presepe Vivente di Vaccheria, con le scene che rimandano al ’700 napoletano con costumi e mestieri dell’epoca; nel piccolo centro di Gergei in provincia di Cagliari, c’è il Presepe Vivente itinerante “Sa Nascimenta”, strade, vicoli, piazze e cantine fanno da scenografia all’evento; nel borgo di Mandralisai, in provincia di Nuoro ogni anno viene ricreata la Palestina di duemila anni fa.

In Sicilia i presepi viventi da visitare sono tanti, tappa obbligatoria, il Presepe Vivente di Custonaci, che si svolge nel borgo di Scurati, in provincia di Trapani. Cave di rocce calcaree e grotte, come la famosa Grotta Mangiapane, fanno da cornice ad una vera e propria ricostruzione della Terrasanta. Oltre alla sacra famiglia viene allestito un vero e proprio borgo con case, stalle, ovili, botteghe e rivivono alcuni tradizionali mestieri siciliani come u curdaru (il cordaro), u sellaru (il conciatore di selle), u firlizzaru (costruttore di sgabelli). Luci e suoni vi coinvolgeranno in un’atmosfera unica, con 150 figuranti e numerose comparse. Il presepe vivente allestito ad Agira in provincia di Enna il 24 dicembre è tra i più famosi di Sicilia. Lo scenario è l’antico castello e pure gli spettatori vengono coinvolti. Meritano, inoltre, una visita il Presepe Vivente di Balata di Baida, bellissima contrada di Castellammare del golfo, il Presepe Vivente di Caltabellotta e quello di Montaperto. In provincia di Messina troviamo la rappresentazione della Natività di Castanea delle Furie e di Castemola, antico borgo medievale, e in provincia di Agrigento il Presepe Vivente di Cammarata.

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