Ass. Alessandra Caruso durante il suo intervento in consiglio comunale

Statuto senza regolamento o statuto con regolamento? – Nessun accordo sulla Consulta giovanile nel Consiglio comunale tra i vari movimenti politici. Il nodo della questione, oltre all’età, è stato quello riguardante la necessità di affiancare un regolamento a uno statuto. Vicende che non hanno trovato un’intesa nell’Aula del comune di Taormina. I lavori sulla vicenda sono stati aperti da Salvo Brocato, consigliere di “Taormina Futura”, il quale ha riassunto cosa è emerso nella Commissione riunita in mattinata: «In Commissione è emersa la volontà nell’orientarci in una differenziazione tra statuto e regolamento. Dopo Natale scriveremo il regolamento e vedremo in che modalità verrà effettuata questa operazione». Carmelo Valentino, consigliere comunale di “Alternativa 2015”, si è detto sorpreso dello stravolgimento del testo riguardante lo statuto della Consulta giovanile: «Stiamo dando un pessimo esempio ai ragazzi. Il lavoro svolto dalla collega Longo è stato eccellente. Bisognava cassare buona parte dell’articolo 18 nei commi 1, 2, 3 e 4. Invece è avvenuto l’ennesimo stravolgimento. Stiamo parlando del nulla. La politica è incoerente e poi non possiamo lamentarci che i giovani si allontanano dalla politica. È meglio ritirare tutto quello che è stato fatto fino a oggi e rimandare il lavoro al 2015». La consigliere del Partito Democratico, Graziella Longo, ha ribadito la necessità di un’ulteriore riflessione, perché la Consulta senza un regolamento allegato a uno statuto non avrebbe senso: «Sono stupita dalle lodi del consigliere Valentino, perché credo che lo statuto della Consulta giovanile debba essere condiviso e bipartisan. Ho voluto dialogare, ma in questo modo la Consulta non avrebbe alcuna efficacia. Senza regolamento lo statuto non avrebbe senso. Quindi ritenevo opportuno, da subito, mettere nero su bianco uno statuto e un regolamento. Nonostante tutto si può trovare ancora un punto d’incontro e quindi serve un momento di riflessione».

Assessore Caruso: «Faccio un passo indietro» – Eugenio Raneri, consigliere comunale di “Insieme si può”, invece, ha invitato l’assessore Alessandra Caruso a ritirare la proposta per ripresentarla in seguito e, rivolgendosi ai giovani, ha ricordato che si può fare politica anche senza Consulta: «Credo che lo statuto non dovrebbe avere nessun colore politico. I ragazzi che scrivono su facebook devono darsi una calmata, perché dalla Resistenza in poi hanno trovato uno Stato sociale. Taormina non è stata sempre quella che trovano oggi, grazie a molti politici che si sono contraddistinti nel corso dei decenni. Se i giovani vogliono fare politica la possono fare, anche senza Consulta. L’assessore dovrebbe rielaborare il testo senza tenere conto delle pressioni esterne». L’assessore Alessandra Caruso, in un primo momento, ha invitato le opposizioni al dialogo e ha deciso di rinviare la delibera sulla Consulta giovanile: «Mi sorprende che le opposizioni dicano che stiamo facendo la voce grossa. Il testo non è mai stato blindato e nella seduta in Commissione ho dimostrato totale apertura, ma sembra non sia servito a niente. A me interessa che tutti i ragazzi di Taormina abbiano la Consulta e speriamo siano in grado di utilizzarla bene. Posso fare un passo indietro, ma credo non si arriverà da nessuna parte. Non strumentalizziamo la Consulta». Il consigliere comunale Nunzio Corvaja, invece, ha sottolineato che la vicenda è partita male in quanto è stata politicizzata dal primo momento: «La vicenda della Consulta è partita male, perché è stata politicizzata dal primo momento. Lo dimostra un documento firmato da Mario D’Agostino. Non vogliamo strumentalizzare, ma si vuole alzare l’età per interessi politici». Ma l’assessore Caruso ha ribattuto sostenendo che «è impossibile pilotare un’assemblea e io, per fortuna, non ho i poteri di piazzare qualcuno nella Consulta».

L’assessore Caruso scriverà una nuova delibera – La seduta del Consiglio comunale era iniziata con toni pacati, ma con il trascorrere del tempo la situazione è degenerata. Nonostante la volontà di dialogare dell’assessore Caruso, il consigliere comunale Valentino ha attaccato l’assessore. Sul battibecco è intervenuto anche il consigliere comunale del Megafono – Lista Crocetta, Nino Moschella, che ha detto di non volersi soffermare su questioni che non esistono: «Dovremmo finirla di perdere tempo su problemi che non esistono. Non possiamo legarci a qualche lapsus. Ricordo che in questo Paese le associazioni non hanno mai funzionato e se si vuole fare politica la si può fare anche in altri contesti». Di altro parere Piero Benigni, consigliere del Pd, che ha invitato l’assessore Caruso a non rimandare, ma a ritirare l’atto. In questo modo i democratici si sono impegnati a redigere il nuovo atto e a votarlo nel più breve tempo possibile». Dalla questione statuto con regolamento o meno, nell’arco di qualche ora, si è passato a dibattere sul rinvio o sul ritiro dell’atto sulla Consulta giovanile. Un ping pong che ha prodotto nuove tensioni nel Consiglio comunale. La vicenda, però, è stata chiusa dall’assessore Alessandra Caruso, che ha ritirato la delibera e la ripresenterà nei prossimi giorni: «Alla luce di quello che sta accadendo mi impegno, con il ritiro della delibera di questa sera, a presentare una nuova delibera».

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