Un’assimilazione eccessiva – Si sa, in questo periodo la città di Napoli si colora con dei presepi artistici che animano il luogo e soprattutto via San Gregorio Armeno. Vere e proprie opere d’arte attirano turisti da ogni parte d’Italia e del mondo. Non è un caso che nelle guide turistiche più importanti dei mercatini di Natale, Napoli sia l’unica città del centrosud indicata nei dépliant. È una grande passione, quella per il presepe e i maggiori personaggi della scena politica, religiosa e sportiva vengono creati su misura come se fossero dei pastorelli da inserire nei vari presepi cittadini. Una tradizione che rispecchia l’essenza della città. Il Napoli di Rafa Benitez, a quanto pare, si è immedesimato in maniera eccessiva in una simile rappresentazione. È vero che il Natale si avvicina, ma scendere in campo e stare immobili come se ci si trovasse in un presepe è davvero troppo. È stato uno dei peggior Napoli della stagione quello che ha perso per 2-0 contro il Milan di Filippo Inzaghi, che, invece, ha trovato tre punti fondamentali che lo avvicinano alla zona calda della classifica.

Il Milan come le luci a intermittenza di un presepe – I rossoneri, adesso, sono al sesto posto a pari punti con i partenopei che volevano giocarsi lo scudetto con Juventus e Roma, ma a quanto pare dovranno lottare parecchio per assicurarsi il terzo posto e quindi la possibilità di disputare il preliminare di Champions League. Il Milan mette intensità alla partita e nel presepe messo in campo dal Napoli, l’unico movimento è rappresentato proprio dai giocatori milanisti che interpretano le luci a intermittenza che di solito caratterizzano un presepe. Lucette inafferrabili come il francese Jeremy Menez, autore del gol che ha sbloccato l’incontro e senza dubbio migliore in campo. Oltre all’intensità gli uomini di Inzaghi mostrano una buona dose di qualità. Il merito è del solito Menez, che potrebbe rientrare in orbita nazionale transalpina, Giacomo Bonaventua, che a inizio secondo tempo sigla il 2-0, e Riccardo Montolivo che dopo il lungo infortunio sembra aver riconquistato le chiavi del centrocampo rossonero. Adriano Galliani gongola in tribuna. Sa bene che questa vittoria può essere una svolta della stagione.

Napoli, serve acquistare qualche “pastorello” – Il Napoli, invece, da un’ennesima delusione ai propri tifosi e come nei presepi venuti male, Rafa Benitez prova a cambiare qualcosa in corsa. Piazza due pastorelli comprati con i saldi, come Gargano e Zapata, e la scena si modifica a tal punto che in alcune occasioni gli azzurri arrivano vicini al gol. Persino Higuain, che forse era in qualche capanna a riposarsi, si sveglia e mette in apprensione la retroguardia milanista. Nonostante questa toppa di Don Raffaè, il resto del presepe lascia a desiderare. Personaggi come Koulibaly e Raul Albiol hanno mostrato i limiti della difesa e Hamsik è irriconoscibile e incapace di mettere in apprensione gli avversari. Da lupo si è trasformato in pecorella, volendo rimanere nel contesto del presepe. L’unico dato positivo è che il presepe, dopo il 6 gennaio, verrà riposto negli scatolini. I napoletani e i simpatizzanti della squadra campana si augurano che si concluda nel più breve tempo possibile questo momento, anche se in realtà per invertire l’esito del campionato servirà acquistare qualche “pastorello” fuori stagione.

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