Maria Cristina Saija con Beppe Grillo - Foto dal profilo Facebook

Messina, espulsa ex candidata sindaco del M5s – Negli ultimi mesi, con un po’ d’ironia e con riferimento alle espulsioni adottate nel Movimento Cinque Stelle da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, qualcuno aveva detto: «Ne rimarrà soltanto uno». Un’esagerazione si era pensato, una provocazione per sottolineare la linea autoritaria nel movimento. Invece, a quanto pare, più trascorrono i giorni e maggiori sono i deputati e gli attivisti locali che vengono allontanati dal soggetto politico della Casaleggio & associati. Questa volta è stato il turno di 15 attivisti del M5s di Messina, i quali potrebbero essere definitivamente espulsi nei prossimi giorni. A comunicarlo è stata Maria Cristina Saija, che sul suo profilo facebook ha scritto: «Si comunica che tutti i 14 organizer del gruppo meetup “Messina in Movimento”, hanno ricevuto via e-mail una diffida all’utilizzo del logo del M5s da parte dello studio legale Squassi&Montefusco di Milano per conto del sig. Beppe Grillo». E dopo ha precisato: «Vi comunico ufficialmente che sono stata diffidata dal MoVimento 5 stelle ed espulsa senza motivazione. Attivista dal 2007. Grazie mille a tutti».

Grillo riprende a “correre” – L’ex candidata a sindaco di Messina e la più votata durante le ultime europee nella provincia della città dello Stretto, è soltanto l’ultima di una lunga lista. Sul suo profilo social si possono leggere tanti messaggi di solidarietà in cui diversi simpatizzanti grillini hanno attaccato Beppe Grillo e l’attuale gestione del Movimento: «Senza parole!!! Propongo Beppe Grillo fuori dal movimento dando finalmente spazio alla politica piantandola con questi ridicoli teatrini!!! Grazie a persone come Maria questo partito ha avuto credibilità e no di certo con gli spettacolini di un comico in pensione!», scrive Angelo registrando l’apprezzamento di Maria Cristina Saija con un like. Qualche giorno fa il guru genovese si era detto “stanchino”, ma a quanto pare ha ripreso a macinare epurazioni. Se Forrest Gump, con le sue scarpe da ginnastica, percorreva centinaia di chilometri, Grillo ha ripreso ad allontanare gente dalla sua creatura. A ognuno il suo sport preferito. Si tratta di una vera e propria rivoluzione al contrario: se nelle precedenti campagne elettorali Grillo e i suoi candidati promettevano di “mandare a casa” la classe dirigente che ha governato l’Italia negli ultimi venti anni, in realtà l’unica mossa concreta è stata quella di allontanare i propri attivisti.

E Pizzarotti “incita” Grillo: Corri Beppe, corri! – Con ogni probabilità è anche per un motivo del genere che le piazze si sono svuotate. Nella Sicilia del clientelismo, del familismo e delle tessere di partito era stato un miracolo radunare centinaia di persone nei luoghi più disparati dell’isola. Certo, magari molti non votavano il M5s. Andavano solo ad ascoltare uno spettacolo di uno degli ex volti noti della tv italiana. Però i grillini erano percepiti come dei “simpatici dilettanti” in grado di scuotere il sistema, ma oggi con grande difficoltà riuscirebbero a riempire una piazza di un piccolo paese siciliano. I tempi cambiano e le scelte di Grillo e Casaleggio hanno accelerato l’involuzione del Movimento Cinque Stelle. Forse, oggi, ci riuscirebbe Matteo Salvini a colmare quel vuoto. Intanto Federico Pizzarotti incassa un successo inaspettato. Altri diffidati e futuri espulsi sono pronti a unirsi alla sua battaglia. Andando avanti di questo passo ci saranno più militanti dalla parte di Pizzarotti che da quella di Grillo e Casaleggio. Una marcia del gambero inarrestabile, una corsa senza sosta e per fortuna di Pizzarotti e degli altri dissidenti Grillo non è più “stanchino” e può continuare nelle sue poco brillanti mosse politiche. Corri Beppe, corri!

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