ZEN - Zona Espansione Nord di Palermo

L’esortazione apostolica di Papa Francesco, che cosa ha a che fare con tematiche di natura tecnica ed in particolare con l’architettura delle città? La risposta è data dal Pontefice nella stessa E.G. al punto 71: “La città è il luogo dove si realizza in pienezza l’umanità e la storia”. Prendersi cura della città dunque significa, prendersi cura dell’umanità, torna dunque utile mettere ancora in risalto gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti relativi alla Allegoria degli effetti del Buon e del cattivo Governo. Essi rappresentano un ciclo di affreschi conservati nel Palazzo Pubblico di Siena e databile al 1338-1339. Gli affreschi, disposti uno di fronte all’altro rappresentano “gli effetti del buon governo” e gli “effetti del cattivo governo” dovevano ispirare l’operato dei governatori cittadini che si riunivano in quelle sale, detta Sala del Consiglio o della Pace. Gli affreschi hanno un chiaro effetto didascalico; per gli effetti del Buon Governo i cittadini vivono nell’ordine e nell’armonia, per gli effetti del Cattivo Governo i cittadini vivono in una città in rovina. La città del buon governo è popolata da abitanti laboriosi, dediti all’artigianato, al commercio, all’attività edilizia, favorisce le relazioni umane e l’integrazione con altri popoli. La città con gli effetti del Cattivo governo è popolata da personaggi disorientati e ridotti in povertà, alla fame, e favorisce discordie, incomprensioni, invivibilità ed intolleranza.

Castello Reale di Wawel a Cracovia (Rinascimento italiano XVI sec.) Foto C. Capitti
Castello Reale di Wawel a Cracovia (Rinascimento italiano XVI sec.) Foto C. Capitti

La città deve essere generatrice di bellezza, armonia e decoro. Bellezza e decoro degli edifici e dei servizi, armonia tra i cittadini. La società contemporanea è dominata da una dittatura del relativismo alimentato da una frenesia razionalista che con arroganza intende fare regnare la civiltà dei lumi in ogni campo, cancellando e oscurando la verità. Tale qualunquismo proclama in conclusione che tutte le opinioni sono da rispettare, da tollerare e alla fine il solo errore è credere che possa esistere la verità (Jean Brun, Le Mal). La bellezza è essenziale nella vita dell’umanità, pertanto la città, la periferia devono essere belle e a misura d’uomo. A misura d’uomo è un termine che mostra una adeguata considerazione e rispetto per le esigenze proprie della dignità dell’uomo, consentendo a questi di dominare le cose anziché di esserne dominato. Rigenerare, rammendare, rivitalizzare sono le azioni che il Governo Renzi si è impegnato a portare avanti a seguito delle sollecitazioni del Senatore Arch. Renzo Piano, con la legge di stabilità per avviare il “rammendo delle periferie” delle grandi città, dove nessuno degli Enti locali preposti ha speso tempo e denaro per fare la manutenzione ordinaria, lasciando in totale abbandono gli alloggi.

L’obiettivo fondamentale della legge è salvare le periferie da un lento e progressivo impoverimento e degrado dei manufatti edilizi, ma soprattutto rivitalizzare, rigenerare e rammendare la qualità dei servizi per restituire ai residenti dignità e qualità della vita. Le periferie frutto di una espansione edilizia prevista dai piani regolatori generali, a fronte di un consumo di territorio non giustificato da fabbisogni residenziali futuri e pregressi, devono diventare le città del futuro, ed implementare la ricchezza dell’umanità insediata, creando adeguati spazi, rendendo fruibili e decorosi quelli esistenti, per favorire incontri e relazioni. Il grande patrimonio edilizio delle periferie viene spesso associato al termine degrado, invero esse dovranno diventare le new city, le nuove città senza ulteriore consumo di suolo, ricucendo e migliorando i servizi esistenti, e progettando nuove infrastrutture pubbliche. Dunque la periferia esistente dovrà diventare la città del futuro, e dovrà assolvere alle funzioni fondamentali di quella tipica in cui si dorme, si lavora, si studia, si trascorre il tempo libero e si possa fare la spesa ordinaria giornaliera. Rammendare e rigenerare mediante interventi sostenibili è la scommessa che spetta alle nuove generazioni, con la naturale certezza che esse possano diventare più belle e vivibili.

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