Foto di Andrea Jakomin/Blogtaormina ©2014

Sindaco Giardina: «Lavoriamo insieme per portare Taormina all’Expo» – Nel periodo natalizio, di solito, si è tutti più buoni. Bene, questa idea non vale per il Consiglio comunale di Taormina, dove l’assemblea ha inaugurato la seduta con un battibecco tra il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, e alcuni esponenti delle opposizioni, come i consiglieri Valentino, Composto e Benigni, che hanno posto l’accento sulla vicenda dell’approvazione dello statuto della Consulta giovanile. Sulla vicenda ha gettato benzina sul fuoco il vicepresidente Vittorio Sabato, che, rivolto alla giunta, ha detto con toni accesi: «O vi sapete comportare, o qualche volta spacchiamo i tavoli».

Il nuovo consigliere Giovanni Carmelo Leonardi
Il nuovo consigliere Giovanni Carmelo Leonardi – Foto di Andrea Jakomin/Blogtaormina ©2014

Durante l’introduzione della seduta ha fatto l’ingresso in Consiglio comunale il consigliere Giovanni Carmelo Leonardi, il quale ha annunciato la nascita del gruppo “Intesa democratica” composta dalla new entry, dal presidente Antonio D’Aveni e dal consigliere Salvatore Abbate. In seguito il sindaco Eligio Giardina ha posto l’accento su alcuni temi che riguardano tutta la cittadinanza: «Promuovo a pieni voti gli assessori della prima e seconda giunta, hanno la mia totale condivisione e il mio personale plauso. Non abbiamo fatto tutto quello che la città si aspettava, ma in base al contesto economico locale si è fatto il massimo. Avremo tempo fino all’11 gennaio per approvare il bilancio. Sulla vicenda Expo, è giusto informare il Consiglio comunale, sono stato nell’ultimo fine settimana a Modica dove abbiamo fatto un accordo nel cluster bio-Mediterraneo. Noi, come Taormina, possiamo mettere in primo piano il turismo e dobbiamo cercare di vendere le bellezze che la città possiede. Questo, però, vuol dire anche risolvere i problemi legati all’immondizia e quelli dei trasporti aerei che dovrebbero essere potenziati. In tempi brevi, tutti insieme, dobbiamo provare a mettere sul mercato i nostri pacchetti durante i sei mesi dell’Expo. L’imperativo è portare turisti in città».

Corvaia: «Mi aspetterei le dimissioni da parte dell’assessore Ivan Gioia» – «Per quanto riguarda Taormina Arte, invece, non siamo d’accordo su una gestione “Palermo-centrica” della Fondazione. La regione, però, vuole essere parte integrante della Fondazione, perché Taormina è il brand della Sicilia e la considerano centrale nel rilancio economico dell’isola. Riusciremo a fare in poco tempo la Fondazione e spero che verrà costituita a breve. Se non si dovesse costituire, il Comitato Taormina Arte non avrà nessun finanziamento dalla regione. Poi verrà riproposta l’edizione del Taormina Film Festival, ma serve invertire rotta. Chi organizzerà il Festival dovrà impegnarsi economicamente nella gestione. Non è possibile che la regione Sicilia si affitti il Teatro di Taormina per duemila euro a dei bravi impresari, ma che hanno un ritorno economico nelle loro tasche e a noi resta poco. La convenzione va cambiata e abbiamo chiesto una gestione che deve essere modificata». Il primo cittadino, sulla relazione annuale, ha proposto una collaborazione sui contenuti a tutta l’Aula consiliare: «Mi avvarrò di incontri con i vari gruppi politici per trovare una condivisione di percorso per risolvere i problemi della città». Il consigliere indipendente Nunzio Corvaia ha posto l’accento in particolar modo sul turismo e ha chiesto le dimissioni dell’assessore Ivan Gioia: «Non vedo nessun apprezzamento da parte della cittadinanza. Lei doveva fare ciò che aveva promesso in campagna elettorale. Sulla Fondazione Taormina Arte avevamo dato disponibilità a collaborare, ma quello che è stato fatto è davvero poco. Sulla gestione Asm non c’è stata nessuna scelta condivisa, semmai una contrapposizione, come del resto anche sul Palazzo dei congressi. Devo ammettere, però, che sul Natale qualcosa è stato fatto e noi siamo stati uno stimolo per fare questo piccolo passo avanti. Ci aspettavamo qualcosa di più sulla viabilità». Corvaia, inoltre, si è detto «divertito» della relazione del vicensindaco e assessore al Turismo Ivan Gioia e si aspetterebbe, con riferimento a ciò che si è fatto fino a questo momento, delle «dimissioni» da parte di Gioia durante la seduta comunale.

Benigni: «La Giunta non ha chiarito cosa vorrà fare sulla vicenda “rifiuti zero”». Raneri: «Il Pd si impegni in prima persona e non si nasconda dietro “contratti”» – Anche il consigliere del Partito Democratico, Piero Benigni, è critico sulla relazione esposta dal sindaco Eligio Giardina: «L’operato di questa maggioranza è da bocciare e mi stupisco che non ci sia stata alcuna menzione alla tassa di soggiorno. Le 90/100 mila euro trovate per il Natale sono dovute a degli introiti imprevisti. Non è stato neanche menzionato l’apporto di Taormina Arte. Quando verrà approvato il bilancio, mi aspetto dall’assessore Ivan Gioia, considerando i dati della tassa di soggiorno, che vada negli uffici finanziari e cominci a programmare cosa si può fare con i proventi della tassa di soggiorno. Con la questione “rifiuti zero”, invece, la giunta Giardina non ha chiarito cosa vorrà fare sull’ecologia». Il democratico Benigni ha anche lanciato l’ormai noto “contratto” che il Pd di Taormina vorrebbe stringere con il sindaco. Un’intesa fondata su una giunta tecnica guidata dall’attuale primo cittadino Eligio Giardina. La consigliera Alessandra Caltabiano, esponente di Alternativa 2015, ha usato l’ironia per criticare la relazione annuale del primo cittadino: «In questi giorni il sindaco ha indispettito anche la società civile ed economica di Taormina. Sta portando la città al disastro e al naufragio. A dirlo sono pezzi importanti della società taorminese, come gli esponenti dimissionari dell’Osservatorio turistico. Niente è stato fatto per il rilancio turistico, l’incompetenza caratterizza un settore strategico della città». Ha preso la parola anche il consigliere Eugenio Raneri, esponente di “Insieme si può”, che ha mostrato delle aperture verso la maggioranza: «Bisogna riconoscere al sindaco di essersi impegnato per realizzare il Natale in città. Sul contratto del Pd si può discutere, ma con serenità. È comodo parlare di tecnici, ma il governo Monti ci ha mostrato di cosa sono capaci i tecnici. Sarebbe utile riflettere e il risultato della relazione del sindaco è che così non si può andare avanti. Il Pd si impegni in prima persona e non si nasconda dietro i “contratti”».

Giardina: «Sull’Accademia “Silvio D’Amico” la parola finale spetterà al Consiglio comunale» – Il consigliere di maggioranza Salvo Brocato, esponente di Taormina Futura, ha posto l’accento sulle difficoltà dei contribuenti di pagare le tasse: «Il nocciolo del problema è la difficoltà di molti cittadini di non riuscire a pagare le tasse. L’Expo è una grande vetrina a cui non possiamo rinunciare. Sarà una vetrina presente anche sui territori e dopo anni di silenzio il sindaco ha scoperchiato i problemi del Teatro greco di Taormina. Nessun sindaco, prima di oggi, si era interessato sul funzionamento dei meccanismi degli spettacoli. Inoltre riconosco al primo cittadino di rappresentare i principi di legalità». Il sindaco Giardina ha voluto ribattere alle critiche dei consiglieri d’opposizione e ha parlato anche per alcuni assessori che sono stati chiamati in causa: «Ricordo che faccio il sindaco da giugno 2013, quindi posso dire che anche la giunta precedente ha portato dei vantaggi. Abbiamo avuto la capacità di svolgere una buona stagione estiva con soli 700 mila euro. Ribadisco che sono consapevole della situazione gestionale che sto attraversando e sottolineo che subito dopo il bilancio inizierò un confronto con le diverse forze politiche. Dobbiamo migliorare la viabilità, perseguire sul serio gli evasori che guadagnano molto e pagano poco. Solo in questo modo saremo padroni del nostro destino. È vero, abbiamo un dialogo con l’Accademia “Silvio D’Amico”, ma è ovvio che sarà il Consiglio comunale a dare una risposta finale sulla vicenda».

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