Foto di Andrea Jakomin/Blogtaormina ©2014

Pd Taormina: «La scelta dei tecnici resterà in ogni caso appannaggio del sindaco» – In un Consiglio comunale che non sembrava finire mai, gli esponenti del Partito Democratico, rappresentati dal consigliere Piero Benigni, hanno proposto al sindaco Eligio Giardina quel famoso “contratto” di cui avevano parlato durante l’ultima Assemblea del loro partito. “Una proposta politica per la città di Taormina” che si divide in sei punti e come condizione imprescindibile chiedono al primo cittadino di nominare una giunta tecnica, ma sottolineano che «la scelta dei tecnici resterà in ogni caso appannaggio del sindaco. Il nostro partito, a scanso di equivoci, si chiama già fuori da qualsiasi ipotesi d’individuazione di “tecnici di area”». I democratici della perla dello Jonio, inoltre, hanno chiesto a Eligio Giardina di «operare per un arco temporale ben delimitato, ovvero fino al mese di dicembre 2015. A questo punto, occorrerà restituire la parola all’elettorato». Ma sull’idea del Pd ci sono stati dei distinguo in Consiglio comunale.

Raneri boccia la soluzione tecnica e invita il Pd a “partecipare” – Eugenio Raneri, esponente della lista “Insieme si può”, è stato il primo a volersi tirare fuori dalla soluzione tecnica avanzata dal Pd di Taormina: «È comodo parlare di tecnici, ma il governo Monti ci ha mostrato di cosa sono capaci i tecnici. Il Pd si impegni in prima persona e non si nasconda dietro i “contratti”». Lo storico politico taorminese ha invitato i suoi colleghi democratici a partecipare direttamente alle successive fasi della vita politica di Taormina, mentre il sindaco Giardina ha utilizzato più volte in Consiglio comunale parole come «tutti insieme», per sottolineare la voglia di collaborare con le altre forze politiche per il bene della città. Anzi, come detto qualche giorno fa, ha ribadito che dopo l’approvazione del bilancio, il quale dovrà ottenere il via libera entro l’11 gennaio, avvierà degli incontri, delle consultazioni per trovare un’intesa sui contenuti con i vari partiti della realtà politica taorminese. Sembra allontanarsi, dunque, la possibilità di conclusione anticipata dell’esperienza dell’attuale amministrazione.

Composto: «Possiamo dare l’assenso su alcune cose che il sindaco ci proporrà» – A quanto pare il confronto sarà sui contenuti e del resto ieri sera si è intuito un primo tentativo di dialogo in Aula. Il consigliere d’opposizione, Pinuccio Composto, oltre a criticare la relazione annuale del sindaco ha avanzato alcune proposte che, secondo lui, dovrebbero essere realizzate dalla giunta e ha detto: «Possiamo dare l’assenso su alcune cose che il sindaco ci proporrà. Al momento non c’è nulla di concreto. Quando lei ci esporrà discorsi concreti saremo pronti a darle una mano». E anche il Partito Democratico ha parlato di contenuti. L’ha fatto esponendo quei sei punti presenti nel “contratto”: situazione economico-finanziaria, Taormina Arte, Palazzo dei Congressi, raccolta differenziata dei rifiuti, riqualificazione delle frazioni e scuole. Saranno questi, senza ombra di dubbio, i temi sui quali il sindaco si confronterà con il partito all’opposizione. Già, ma cosa chiedono i democratici? Nel primo punto, quello inerente la situazione economico-finanziaria, sostengono che «un risanamento dell’Ente non può prescindere dal varo di precise strategie di contenimento della spesa, affiancate da soluzioni eque ed efficaci finalizzate all’incremento del gettito tributario».

Pd, la prima intesa con Giardina è quella su Taormina Arte – Sulla telenovela Taormina Arte, invece, i democratici propongono la trasformazione in Fondazione e su questo punto, tenendo presente ciò che ha detto il sindaco in Consiglio comunale, può esserci la prima intesa. Sulla questione del Palazzo dei Congressi il Pd appoggia una «gestione affidata, attraverso il Project Financing, a società che operano nel settore», mentre sulla raccolta differenziata dei rifiuti si punta a un’accelerata sul tema e il consigliere Benigni ha chiesto lumi sulla questione “rifiuti zero”. I democratici chiedono anche la riqualificazione delle frazioni e propongono un “rammendo” di Villagonia, Mazzeo, Matrissa, Trappitello. Infine, sul tema delle scuole, pongono l’attenzione sui «problemi inerenti l’edilizia scolastica» e chiedono «la messa in sicurezza dei plessi». Come detto dall’ex sindaco Mario Bolognari durante l’assemblea del Pd, «forse sono troppi i punti esposti», ma qualcosa potrebbe essere presa in esame dall’amministrazione che sembra intenzionata a discutere sui contenuti, ma non pensa a una giunta tecnica o a una scadenza a tempo per il sindaco. Ma a una simile ipotesi, forse, neanche il Pd crede fino in fondo.

© Riproduzione Riservata

Commenti