A ciascuno il suo hashtag – Una volta c’erano i capitoli o i paragrafi a distinguere un argomento dall’altro, a creare un ordine mentale necessario per proseguire nello studio o in una qualsiasi lettura. Oppure, per quanto riguarda le foto, c’erano gli album. Oggi, invece, nell’epoca dell’iper-tecnologia è arrivato l’hashtag. Un cancelletto che è diventato così popolare da essere il segnale più utilizzato su internet. Ormai è uno strumento dei buoni comunicatori, di quelli che vogliono lanciare una notizia e farla girare con successo nel mondo della rete, ma anche del cittadino medio che lo usa quando pubblica una foto. Spesso, inoltre, l’hashtag è lo strumento per farsi conoscere, apprezzare da un pubblico sempre più ampio. Molta gente sta dietro al proprio computer e pensa a un hashtag accattivante, rock e non lento, in grado di attirare l’attenzione su una tematica in particolare. Ce ne sono di tutti i tipi: ironici, politici, sportivi, umanitari, pubblicitari. A ciascuno il suo hashtag, volendo parafrasare Leonardo Sciascia. Così, in diversi campi lavorativi, oltre a saper svolgere il proprio mestiere, si deve essere dei discreti comunicatori.

La moda dell’hashtag #love – Gli hashtag dominano tutti i social network. Da twitter a facebook fino a instagram. E proprio nella popolare app, che funge anche da social network, l’hashtag più comune del 2014 è stato #love. Già, un #love per ogni cosa. Si ha quasi l’impressione di vivere in un mondo pieno di cuoricini e di amore verso chiunque. In realtà, però, non è così. Spesso si inserisce l’hashtag #love solo per accompagnare una foto personale, oppure per fare gli auguri a un parente 80enne che, salvo imprevisti, non possiede instagram e altri social network. Abbiamo l’inclinazione di mostrare agli altri i nostri sentimenti, la personale sensibilità. Se una volta ci si vergognava a esternare le proprie emozioni, oggi è un punto di forza, di vanto. E allora #love e tutti quegli hashtag che si avvicinano a questa parola. Anche una foto in bianco nero, che è più fashion, con l’amica del cuore con tanto di #love fa tendenza e raccoglie apprezzamenti. Peccato che poi, in alcuni casi, si scopre che l’amicizia non è così profonda e sincera come indurrebbe a pensare quella foto inserita su instagram. Non importa, #love.

Una degenerazione piena di #love – Anche le star non si sottraggono a questa moda e così tra le più popolari del 2014 ecco il #love di Justin Bieber e Selena Gomez, oppure quello di Kim Kardashian e Kanye West. È l’amore del nuovo secolo e nessuno vuole rimanerne escluso. Così il #love accompagna foto di panorami romantici, che fanno da sfondo a una bottiglia di champagne e due bicchieri mezzi pieni, oppure capita di inserire l’hashtag #love anche nella foto di una spesa quotidiana, oppure dopo essersi fatti le unghie. Nel 2014, fino a questo momento, sono state conteggiate oltre 100 milioni di foto con l’hashtag #love. Una moda quella dell’hashtag e anche su twitter e facebook non si risparmiano i cancelletti per qualsiasi motivo. In alcuni casi è un vero e proprio abuso e una foto è accompagnata da tre righe di hashtag senza senso (ma chi li legge?). Sta di fatto che su instagram la situazione è ampliata, soprattutto dopo la recente notizia di aver superato il popolare twitter come numero di utenti. Adesso sono 300 milioni gli utenti attivi su base mensile, contro i 248 milioni del microblog dei cinguettii. Instagram, che è stata acquisita da facebook nel 2012 per un prezzo inizialmente annunciato di un miliardo di dollari alla fine ridotto a 715 milioni in quanto il social network ha pagato in parte con azioni proprie, incassa un grande successo. Quindi si può festeggiare e quale modo migliore se non una bella foto con tanto di hashtag #love? Così, per essere coerenti.

© Riproduzione Riservata

Commenti