Il leghismo si riunisce a Taormina – Era nell’aria. La nascita di tutti quei gruppi sui social network in favore di Matteo Salvini è stato un segnale inequivocabile. Il pupillo di Marine Le Pen ha fatto sbarcare le proprie idee in Sicilia. L’ha fatto da qualche mese, ma nelle prossime settimane potrebbe farlo anche fisicamente. Se tra circa sette giorni il politico lombardo dovrebbe inaugurare il suo nuovo progetto politico, sul territorio siculo c’è grande fermento. Si prova a costruire un’alternativa al governo regionale di Rosario Crocetta, al dominio dei democratici e a quello nazionale di Matteo Renzi. L’imperativo categorico è colmare il vuoto lasciato da Silvio Berlusconi, che in verità sta provando in tutti i modi a rilanciarsi sulla scena politica, ma ha grosse difficoltà a rifondare Forza Italia e renderla di nuovo protagonista. Lo scopo, inoltre, è quello di far tornare al voto quelle cittadine e quei cittadini che hanno preferito rimanere a casa durante le ultime tornate elettorali, piuttosto che andare a votare per progetti politici considerati antiquati e senza un pizzico di passione.

Un nazionalismo “duro” che potrebbe mettere in crisi gli altri partiti – In Sicilia ci sta provando Angelino Alfano a risvegliare gli animi e pian piano si sta radicando in città e diversi villaggi, ma l’operazione paziente del ministro dell’Interno di costruire un centrodestra di stampo europeo e repubblicano, potrebbe incontrare nell’inarrestabile avanzata di Matteo Salvini un grosso ostacolo. Il passaggio dal leghismo duro e puro (più duro!) al nazionalismo ispirato all’estrema destra del Front National di Marine Le Pen, potrebbe essere in grado di raccogliere diversi ambienti della destra italiana fino a oggi rimasti nell’ombra. Proprio come è successo in Francia, infatti, il Front National non solo ha messo in difficoltà i socialisti di Hollande e Valls, ma anche la destra moderata di Sarkozy, che da poco tempo è tornato ai vertici dell’Ump. La speranza di Salvini è ripercorrere le orme della sua bionda amica e se dovesse riuscirci tutte le forze politiche potrebbero pagarne le conseguenze. Il Movimento Cinque Stelle, per esempio, sta subendo un ridimensionamento a causa dall’emergere di un populismo che gli fa da serio concorrente.

La cena taorminese – Anche nella zona jonica, da Messina a Catania, della Sicilia i simpatizzanti leghisti e gli esponenti dell’estrema destra locale si stanno organizzando. Vogliono incontrarsi per discutere, per capire come comportarsi sul territorio e sono pronti ad avere un ruolo da protagonisti. Secondo alcune indiscrezioni provenienti da ambienti dell’estrema destra jonica, la città di Taormina sarà teatro della prima riunione ufficiale della “Lega dei popoli” di Matteo Salvini giorno 19 dicembre. Una sorta di riunione politica, in cui verranno accolti i nuovi simpatizzanti dell’esponente leghista. Un’occasione per discutere del progetto che punta a diventare il punto di riferimento della destra italiana. L’organizzatore dell’evento è il delegato della Lega per la zona di Taormina e Giardini Naxos, Massimo Adonia, militante della destra estrema ed ex militante e responsabile locale di Forza Nuova e Fiamma Tricolore. Tra i commensali dovrebbero esserci anche Fortunato De Pieri e Vito Straguzzi, due militanti della Lega Nord di Catania, Carmen Droise e Antonio Mazzeo, candidati alle ultime elezioni europee con il Carroccio e il professore e sindacalista Dario Strano. Sarà il primo evento ufficiale e staremo a vedere quale sarà la reazione del territorio di Taormina e zone limitrofe.

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