Da Alberto da Giussano a Marine Le Pen – Ormai è iniziato il countdown. La “Lega dei popoli”, o qualcosa di simile, dovrebbe nascere tra una settimana. Matteo Salvini l’ha annunciato ai media e così sarà ufficiale il passaggio dal leghismo al nazionalismo. Una svolta storica per il Carroccio, che da Alberto da Giussano passa a Marine Le Pen. Già, perché come detto diverse volte è la carismatica leader dell’estrema destra la musa di Salvini e dell’entourage della Lega. Il terreno è stato tastato con abilità in questi mesi. Il sud sembra pronto ad accogliere un nuovo progetto politico e lo smarrimento politico provocato dal declino di Silvio Berlusconi favorirà e non poco il politico lombardo. Una scalata silenziosa, quella di Matteo Salvini. Mentre il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è impegnato sul fronte delle riforme e su quello dell’eterna lotta interna nel Partito Democratico, il verde Salvini si è rimboccato le maniche e a suon di referendum e dichiarazioni su quotidiani e in tv si è insediato nella mente degli italiani, che adesso non lo considerano più un marziano proveniente dalla Padania.

Gorgia Meloni, il cavallo di Troia per conquistare Roma – Lo scandalo di Roma, inoltre, ha contribuito a far crescere la sua popolarità. Una mafia capitale, un sacco di Roma che potrebbe far guadagnare ulteriore gradimento nei sondaggi al nipotino di Umberto Bossi. Lui ci spera e già sogna un sindaco leghista a Roma. Non un nordista sceso nella città eterna, ma un romano che sposerà il progetto della “Lega dei popoli”. Il nome che circola in queste ore è quello di Giorgia Meloni. L’ex ministro del governo Berlusconi e attuale esponente di Fratelli d’Italia è sempre più vicina alla politica di Salvini, che ormai è il punto di riferimento di Marine Le Pen in Italia. Nasce in questo modo la nuova destra. Sorge dall’incontro tra un leghismo che si è trasformato in nazionalismo e dagli ex missini che vedono nella Le Pen un speranza continentale. Vedremo come reagiranno in futuro i romani, considerando che un esponente vicino alla Meloni, l’ex sindaco Gianni Alemanno, è pesantemente coinvolto nella questione dello scandalo romano.

Centrodestra, l’ultimo argine all’irresistibile Salvini è Alfano – Intanto dalla Sicilia alla Calabria passando per la Puglia, nascono associazioni di cittadine e cittadini che hanno sposato il progetto politico di Matteo Salvini. L’eterna crisi economica potrebbe aver spazzato via quell’essenza moderata degli italiani, soprattutto in quei cittadini che si identificano con il centrodestra. Del resto il rilancio di Forza Italia da parte di Silvio Berlusconi è visto con disillusione e poca attenzione, mentre Salvini è considerato il nuovo che avanza. Per la gioia dei militanti di Forza Nuova e Casa Pound, rappresentanti contemporanei del fascismo, sta per nascere un movimento che li potrà rendere protagonisti e non più marginali comparse nella storia repubblicana. L’unico argine, nella coalizione di centrodestra, è rappresentato dall’Ncd del ministro Angelino Alfano. Un’idea che si sta radicando, seppur con lentezza, nei territori. Nel Nuovo Centro Destra, inoltre, convergerà ciò che rimane dell’Udc e di alcune fondazioni che gravitano nell’universo della destra moderata. Basterà una simile organizzazione a fermare l’irresistibile ascesa di Salvini? Impossibile rispondere, almeno per il momento, ma per la priva volta dalla fine della Seconda guerra mondiale, l’estrema destra tornerebbe a essere rappresentata con una percentuale non indifferente.

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