Pd Taormina, Foto Andrea Jakomin/Blogtaormina ©2014

Sergio Cavallaro e il passaggio tecnico per tornare, in seguito, alla politica – «Una giunta tecnica fatta da tecnici». È questa la proposta del Partito Democratico di Taormina, che è stata esposta dalla coordinatrice locale, Lisa Bachis. Le aperture delle ultime settimane della maggioranza e le discussioni su un’amministrazione di salute pubblica che sono state esposte in Consiglio comunale dai consiglieri Eugenio Raneri e Vittorio Sabato, non convincono i democratici che hanno optato per un’altra via. Una soluzione tecnica e non politica. Una sorta di commissariamento indiretto dell’attuale amministrazione, considerando che il sindaco dovrebbe rinunciare alla sua giunta per fare spazio a dei tecnici che dovrebbero trovare delle soluzioni per la perla dello Jonio. Un tecnico non è un politico, almeno nel gioco delle parti, e quindi affidare a degli “esterni” il compito di trovare delle soluzioni per far uscire dall’attuale situazione Taormina, vuol dire dichiarare un dissesto di un’intera classe politica, nessuno escluso. Non è di questo avviso l’esponente del Pd Sergio Cavallaro: «Oggi la situazione rischia di diventare emergenziale e l’apporto dei tecnici deve permettere a tutti di far votare ai vari componenti del Consiglio comunale alcuni passaggi amministrativi».

Il contratto del Pd con Giardina, da consumarsi preferibilmente entro il 2015 – Una linea condivisa in toto dai democratici taorminesi, che tramite Lisa Bachis provano a dettare l’agenda al sindaco e nei prossimi giorni lo inviteranno a firmare un contratto: «Noi diciamo no ai “rimpastoni” e la proposta che facciamo è sottoporre all’attenzione del sindaco un contratto. All’interno di un contratto ci sono condizioni e clausole e il nostro direttivo ha deciso di proporre un contratto a termine al sindaco». La parola contratto, però, fa venire in mente quello firmato da Silvio Berlusconi nel celebre salotto di Bruno Vespa. Un “Porta a porta” che è rimasto nella storia della tv e della politica italiana. A quanto pare nella città di Taormina c’è una vera passione verso i programmi trasmessi dalla Rai e per alcuni noti presentatori. Dopo aver scomodato in questi giorni Raffaella Carrà e nelle scorse ore “Chi l’ha visto?”, ecco che tocca al Bruno nazionale e al suo contratto. Da un “Porta a porta” in salsa taorminese chissà cosa potrà venire fuori. Speriamo, almeno, non un ennesimo plastico. Al momento l’unica certezza è la data di scadenza: «La scelta che stiamo proponendo a Taormina è una scelta di responsabilità. Eligio Giardina deve, come prima condizione, azzerare la sua giunta attuale. Proponiamo una giunta di tipo tecnico – ha evidenziato la coordinatrice –  fatta da tecnici, cioè persone competenti in determinati ambiti e settori. Sarà una giunta a scadenza, perché nel dicembre 2015 il contratto terminerà e poi il sindaco dovrà dimettersi e si andrà a nuove elezioni».

I punti del contratto e Pinuccio Composto abbraccia la proposta dei democratici – Staremo a vedere se il sindaco accetterà una simile decisione. Intanto il Partito Democratico di Taormina ha messo in evidenza dei punti ben precisi di cui si dovrà occupare la futura giunta composta da tecnici: «I punti importanti per la città sono la questione economica e finanziaria della città. Bisogna fare ordine nelle casse del comune di Taormina. Poi la risoluzione definitiva di Taormina arte, la questione della gestione e della definizione del Palazzo dei congressi, la riqualificazione delle frazioni di Taormina, delle contrade, delle coste e dei sentieri. Il contratto ha queste condizioni. Se Eligio Giardina decide di non firmare il contratto, faremo opposizione a oltranza», ha concluso Lisa Bachis. Ha rincarato la dose il consigliere comunale Piero Benigni: «E’ un segnale, perché non vogliamo chiuderci a riccio. Bisogna individuare un percorso alternativo e proporremo agli altri gruppi questa strategia. La giunta tecnica non dovrà essere condizionata dalla politica. Il sindaco si scelga i suoi uomini, però da oggi in poi sarà un sindaco commissariato». Già, non è un caso che all’assemblea del Pd siano presenti alcuni, non tutti, esponenti delle opposizioni. C’erano Pinuccio Composto, Salvo Cilona, Alessandra Caltabiano e Nunzio Corvaja. Composto ha fatto sua la proposta del Pd: «Accolgo la vostra proposta e chiedo al sindaco un senso di responsabilità». Le opposizioni provano a serrare le fila, ma alcune assenze hanno fatto più rumore di certe presenze. Intanto sulla scelte dei democratici è arrivata anche la benedizione dell’ex sindaco Mario Bolognari: «Taormina ha un sindaco che non è stato eletto con la maggioranza assoluta dei votanti e l’amministrazione non ha la fiducia degli stessi sostenitori. La nostra proposta ha un senso».

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