Il ritorno del Cinepanettone – Il Natale si avvicina e come ogni anno al cinema compaiono alcuni tipici film etichettati come cinepanettoni. Pellicole che negli ultimi decenni hanno ottenuto uno straordinario successo di incassi, che ha permesso di creare una vera e propria saga. Film in serie che soltanto negli ultimi anni sembrano aver esaurito la loro spinta propulsiva. Attori simbolo si sono separati per motivi personali e hanno deciso di darsi battaglia a colpi di tette e parolacce, mentre le sale iniziavano a svuotarsi. Sembrava la fine di un’epoca, un qualcosa che, tanto per cambiare, aveva diviso gli italiani in favorevoli e contrari. Chiedendoci se si può fare i partigiani anche con un film, dobbiamo sottolineare che siamo costretti a parlare al passato. Si, perché quest’anno dovrebbe esserci il grande ritorno del Cinepanettone italico. Niente Christian De Sica, Massimo Boldi, Belen Rodriguez, Sabrina Ferilli o Massimo Ghini. Nei prossimi giorni uscirà una pellicola destinata a fare il pieno di incassi. Se i programmi di approfondimento politico perdono spettatori e noti giornalisti sono costretti a fare vere e proprie marchette per alzare l’audience, il cinema potrebbe essere la soluzione a questa continua flessione e sarebbe in grado di riavvicinare la popolazione alla politica.

C’è chi è attratto dal “fisico” di Salvini e Alemanno è rimasto senza “eseccito” – È un film girato in questi ultimi mesi e le scene conclusive sono ancora in corso di realizzazione. Però promette di essere uno spettacolo unico. Nel trailer, del resto, si capisce sin troppo bene il contenuto del film. Tra i protagonisti spicca il politico del momento, Matteo Salvini, che a petto nudo e con la cravatta verde si prepara a scendere al sud dove la temperatura è più mite del freddo settentrione. Una discesa che fisicamente non promette nulla di buono, ma i contenuti del suo programma politico sembrano aver attratto diversi elettori meridionali. De gustibus! Un ruolo principale spetterà all’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che mentre stava cercando di ricostruire una parte della destra italiana è stato travolto dagli scandali dei “fasciomafiosi” capitolini. Un’inchiesta che non promette nulla di buono e non basterà “l’eseccito” a cui Alemanno spesso e volentieri si appellava quando era primo cittadino, per risolvere la questione. Con Alemanno, nella vicenda della mafia romana, compaiono anche anonimi esponenti locali del Partito Democratico che facevano le larghe intese a loro modo, basate sulle tangenti.

Da Grillo a Brunetta fino a D’Alema e Fini – Nell’intreccio di storie di questo Cinepanettone non poteva mancare la figura comica. Si tratta di Beppe Grillo che nelle vesti di Forrest Gump si dice “stanchino”, ma a differenza del noto personaggio americano è poco fortunato e soprattutto non è accompagnato dal simpatico Bubba, ma dall’inquietante Casaleggio. Vicenda, questa, che si svolge in un albergo ormai declassato da cinque a due stelle. Riusciranno i nostri eroi a risollevare le sorti della struttura “alberghiera”? Intanto non potevano mancare le peripezie della minoranza del Partito Democratico, che nelle vesti dei noti “Fichi d’India” inseguono, senza trovarla, la preziosa pietra della “maggioranza”. Una sorta di elisir di lunga vita politica. Occhio anche a Matteo Renzi, che nel Cinepanettone è sottoposto a una dieta rigida anti “doppio mento” e Renato Brunetta farà una dura requisitoria contro la maggioranza della sua parrocchia che sembra volergli impedire a tutti i costi di interpretare il “bambinello” nel presepe vivente del suo villaggio. Ci riuscirà? In questo contesto non poteva mancare Silvio Berlusconi, che nei titoli del film compare come “partecipazione straordinaria”. Non lo si vedrà, ma parlerà al telefono e verrà rappresentato con una foto del 1994. In questo Cinepanettone ci sarà, infine, un omaggio alla serie tv di successo, “The Walking Dead”, e così faranno una comparsa Gianfranco Fini, Pierferdinando Casini, Massimo D’Alema, Rosy Bindi, Umberto Bossi, Clemente Mastella e Ignazio La Russa. Che dire ancora, se non buona visione?

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