Il calcio italiano pensa al futuro – Il calciomercato e Taormina. Un binomio che negli ultimi mesi è stato al centro di numerosi dibattiti e dichiarazioni differenti l’una dall’altra. Prima si fa, poi non si fa. In seguito c’è qualche dubbio e nel futuro chi sa. In realtà la questione è diversa da come è stata posta. Taormina come possibile sede del calciomercato invernale, invece della solita e famosa Milano, non è un capriccio, un voler cambiare aria per rendere il palcoscenico che appassiona molti sportivi più attraente. Il fattore da tenere in considerazione è quello della crisi economica. Si, anche il calcio è attraversato da una profonda flessione e a differenza dalle altre realtà europee fa fatica a risollevarsi. Allora serve un qualcosa di nuovo, occorre studiare forme e strutture in grado di chiudere i conti con un passato che ha contribuito a creare la situazione in cui oggi si trova l’universo del pallone nostrano. Anche nel modo di organizzare il calciomercato, a quanto pare, occorre trovare un format diverso da quello che siamo abituati a conoscere.

Taormina non può fare la fine dei “treni” – I costi sono troppo dispendiosi per la Lega e in questo senso la città di Taormina può essere un’opportunità. Non da un punto di vista economico, ma organizzativo. Quindi più che ospitare una fase o un periodo di calciomercato, si tratta di progettare il futuro e pensare a creare una piattaforma che abbia in Taormina il suo marchio originale. Del resto che senso avrebbe portare sulle proprie spalle un peso eccessivo, che rischia di produrre scarsi risultati rispetto a quelli sperati? Se anche a Milano stanno provando a inventarsi delle alternative, non si capisce per quale motivo Taormina dovrebbe accollarsi un qualcosa che si sta cercando di cambiare, di rimodulare. È come la questione dei treni. Spesso nel Mezzogiorno inviano materiale ferroviario già utilizzato al nord, mentre al settentrione sperimentano tecnologie all’avanguardia. Al sud tocca usufruire del vecchio e agli altri del nuovo. Ecco, con il calciomercato bisogna evitare di fare la fine del sud con i treni.

Mennella: «Stiamo lavorando per cercare di creare una piattaforma che non ci toglierà più nessuno» – Taormina non può permettersi di ri-utilizzare un format che negli ultimi vent’anni ha prodotto ricchezza, ma adesso è di fronte a un bivio: o cambia o muore. Allora, come sottolineato da Italo Mennella, che è uno degli ideatori del progetto sportivo per Taormina: «Il calciomercato è un’opportunità per Taormina ed è stata annunciata male. In realtà si tratta di un progetto triennale, una serie di convegni a Taormina». Non si può costruire uno stadio dall’oggi al domani e per trasformare Taormina in un punto di riferimento nazionale per lo sport e il calcio in particolare, serve mettere in piedi un progetto, che dovrà dare dei frutti nell’arco di qualche anno: «Inizieremo da un convegno e da quello proveremo a svilupparne altri. In questo modo Taormina potrebbe ospitare un meeting di circa venti giorni, in cui si discuterebbe di sport a livello internazionale. L’impatto mediatico non sarebbe indifferente. Per realizzare un progetto così ambizioso, però, va programmata ogni cosa e in tre anni si potranno raggiungere risultati importanti. Stiamo lavorando per cercare di creare una piattaforma che non ci toglierà più nessuno e a gennaio ci sarà una conferenza sul calcio e calciomercato».

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