Un’interruzione precauzionale – Mentre in Italia sempre meno persone si stanno sottoponendo alla somministrazione del vaccino, dopo i diversi casi di morti sospette degli ultimi giorni, il Comitato per la farmacovigilanza dell’Agenzia europea per il Farmaco (Ema) ha scagionato il Fluad indicando che non c’è rapporto con le morti segnalate all’Aifa. L’Agenzia europea, quindi, ha invitato a continuare le vaccinazioni e riconosce all’Aifa la correttezza dell’azione di sospensione precauzionale. Nessun dramma, nessun complottismo in tipica salsa italiana che ci appassiona sempre fino al punto di seguire speciali e approfondimenti in diretta televisiva. Luca Pani, direttore generale dell’Aifa, ha sottolineato che il modo di agire in un contesto così delicato, con una sospensione precauzionale, è stato impeccabile e dovuto: «Non potevamo fare altro. Sono le regole della farmacovigilanza a imporlo. C’era una concordanza temporale troppo forte tra quei primi decessi segnalati e la somministrazione dei vaccini appartenenti ai due lotti».

I veri danni li procura l’eccessivo allarmismo – Anche il noto Pm Raffaele Guariniello, che ha appena aperto un’inchiesta sul vaccino antinfluenzale Agrippal, ha evidenziato l’importanza di vaccinarsi e non farsi condizionare da timori infondati: «Personalmente sono molto favorevole ai vaccini. Li faccio e li fanno i miei nipoti. Sono indispensabili. Poi se ci sono problemi si affrontano. Sempre però con un approccio scientifico, mai creando spauracchi a prescindere. Sarebbe sbagliato». È una paura che riguarda tutto il Paese e nonostante le recenti rassicurazioni, anche nella città di Taormina gli abitanti sembrano restii a vaccinarsi. Nei corridoi del palazzo comunale abbiamo incontrato il consigliere comunale del Partito Democratico della perla dello Jonio, Antonino Moschella, che nelle vesti di dirigente medico A.S.P. Messina Area distrettuale di Taormina ha chiacchierato con noi della vicenda vaccini e della conseguenze che sta producendo nella società: dall’allarmismo che potrebbe provocare, quello si, dei seri danni, fino al timore dei genitori che sembrano intimoriti nel far vaccinare i propri figli. Un qualcosa che potrebbe comportare dei problemi, per non parlare del rischio sociale dovuto alla presenza di soggetti non vaccinati nella collettività. Significherebbe tornare indietro di decenni.

Moschella: «Non portare i bambini alla vaccinazione pediatrica sarà un danno enorme» – Per provare a evitare una simile tendenza, secondo il dirigente medico dell’A.S.P. Moschella, è doveroso fare alcune precisazioni: «Noi ci comportiamo secondo le direttive che ci fornisce il Dipartimento di prevenzione. In ogni caso c’è da fermare un po’ l’allarme. La nostra paura è che le madri e i genitori in generale si spaventeranno, nell’immediato futuro, nel portare i bambini alla vaccinazione pediatrica e sarà un danno enorme. Faccio un esempio: ogni anno per l’influenza muoiono parecchie migliaia di persone e si tratta soprattutto di gente non vaccinata. Che qualcuno sia morto dopo il vaccino, non è dovuto al fatto che ci sia stata una cosiddetta causa-effetto. Probabilmente, ma andando con cautela sulla questione, tutti questi anziani morti sono deceduti per tutt’altra patologia che non ha a che fare con il vaccino. Però bisogna stare attenti: l’allarme non è immotivato, ma lo è nelle dimensioni in cui è stato diffuso. È giusto controllare, sospendere temporaneamente, ma è sbagliato creare tutto questo allarmismo. Dunque mi sento in dovere di dire alla cittadinanza, soprattutto ai genitori, di portare i bambini a fare la vaccinazione pediatrica. La possono fare con grande tranquillità, perché un effetto collaterale del vaccino ci può essere, ma non vaccinare è sempre più pericoloso. Immettere in una società dei bambini non vaccinati, significa mettere a rischio gli altri a diverse malattie. Occorre aspettare la serie di controlli che l’Aifa ha fatto fare sui vaccini, che per ora, per fortuna, sono stati negativi».

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