“99 rimostranze a Dio” (Ottolibri, 2013) è un e-book di crowdfunding che, partendo dai social network, è riuscito a coinvolgere in totale ben centouno autori (99+2) nel giro di sole tre settimane. Si tratta di un esperimento importante non solo per il numero vastissimo di autori coinvolti, ma anche per la particolare finalità.

Il ricavato di questo ebook ha aiutato, infatti, la piccola casa editrice Ottolibri a finanziare due opere inedite di traduzione. Una volta raggiunto questo risultato, i successivi ricavati sono stati e continuano a essere utilizzati per iniziative culturali a scopo benefico. In questo libro divertente, leggero ma al tempo stesso profondo, novantanove autori si sono cimentati a fare una rimostranza a Dio, ne sono venute fuori 99 lamentele o reclami che, in diversi stili e registri cercano di chiedere spiegazioni per le piccole e le grandi cose della vita.

L’idea è nata, come spiega Eva Clesis nelle pagine di presentazione, quando una sera si stava truccando e forse per un cattivo movimento lo spazzolino del mascara le è finito nell’occhio; allora, rivolgendosi al Padreterno, ha pensato: “Perché? Perché, per ogni cosa che faccio, vengono fuori decine e decine di problemi annessi e connessi? La mia vita sembra una barchetta nel mare in tempesta: per quanto io cerchi di trovare soluzioni creative per rimanere a galla, ognuna di esse apre magicamente nuove falle e via così. Ma soprattutto: perché ficcarmi lo scovolino del mascara nell’occhio? Era quasi mezzanotte, uscivo in autunno per una passeggiata notturna, tra saracinesche abbassate e strade deserte: truccarsi per chi?”. Tra gli autori che hanno ironicamente partecipato ci sono blogger, attori, giornalisti, sceneggiatori, insegnanti, avvocati e scrittori professionisti, come Angelo Orlando Meloni e Luca Fadda. L’introduzione all’antologia segna subito il tono tra il serio e il faceto di tutta l’opera, l’autore Ivan Arilotta, dopo un lungo preambolo chiede a Dio “E’ mai possibile che Lei ci abbia scaraventato nel mondo senza libretto d’istruzioni?”.

Le rimostranze a Dio sono molteplici e variegate. Molte partono da una domanda: chi chiede perché s’ingrassa facilmente, o perché si hanno peli in tutto il corpo; chi chiede il vero significato della parola “amore” o della parola “esistenza”; chi più filosoficamente chiede perché è stato creato o perché Dio ha tolto quella famosa costola e ancora chi domanda di porre fine alla sofferenza umana, alla disoccupazione, chi vuole risarcite tutte le tasse pagate. Alcune poi sono vere e proprie rimostranze: chi diffida Dio da divulgare a terzi i propri dati personali, ricordandogli il Codice della privacy o chi gli confessa di essere stanco di cercarlo testardamente. C’è chi gli scrive in modo più formale e si rivolge a lui come se fosse un amico d’infanzia; c’è chi si lamenta dei problemi del mondo o chi si lamenta di qualcosa di personale, chi non riesce a capire perché il Padreterno abbia attribuito così tante calorie alla cioccolata piuttosto che alle verdure o chi gli chiede perché ogni notte andando in bagno sbatta sempre contro lo stesso spigolo. C’è infine chi per assurdo si propone suo consulente d’immagine o gli rimprovera bonariamente perché gli uomini continuano a degradare le creature quando il loro involucro è differente dal loro proprio. Molte le rimostranze che dissertano e pongono quesiti teologici sul libero arbitrio. Insomma, questa antologia è un libro del tutto personale e uniche sono le 99 rimostranze che ne fanno parte.

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