Un’idea che coniuga edilizia e ambiente – In Europa stanno spopolando e da circa un anno si sono diffuse negli Stati Uniti e in Canada. Stiamo parlando delle Active House, ovvero un’architettura che coniuga efficienza, comfort e ambiente. Il progetto Active House è nato diversi anni fa da un’idea di una nota azienda europea leader nella produzione di serramenti e finestre per tetti, che ha deciso di realizzare una linea di edifici ad alte prestazioni in grado di integrare tre fattori fondamentali: energia, comfort e qualità indoor, sfruttando come elementi tecnologici di valorizzazione superfici vetrate, finestre e lucernari. E’ un’idea per coniugare edilizia e ambiente circostante che sta riscontrando grande successo. Così non si costruiscono soltanto dalle fondamenta case con queste caratteristiche, ma molte persone decidono di trasformare la propria abitazione secondo i principi della Active House.

Superfici vetrate, involucro e impianti – Per fare questo, però, è necessario intervenire in tre ambiti: sulle superfici vetrate tramite l’utilizzo di vetrocamera a doppio o triplo vetro con gas termoisolante e infissi in legno, pvc, o legno/alluminio basso emissivi (isolamento termico fino a 0.5 W/m2K). Occorrerà prevedere delle apposite schermature solari che regolino la quantità di radiazione solare che entra nell’edificio sia sotto forma di calore che di radiazione luminosa, al fine di ridurre il carico termico estivo e limitare il surriscaldamento degli ambienti. Poi sarà utile intervenire sull’involucro tramite la realizzazione di pareti e tetti ventilati; sui materiali tramite l’impiego di materiali naturali e biocompatibili come il legno, la fibra di legno e il fibrogesso che garantiscono non solo ottime prestazioni termiche e tecniche, ma anche buone condizioni di salubrità dell’aria in quanto privi di sostanze tossiche e nocive. E infine sugli impianti, dove per mezzo di una ventilazione meccanica controllata è possibile avere un ricambio costante dell’aria con conseguente espulsione delle sostante organiche volatili presenti all’interno degli ambienti, un filtraggio dell’aria nuova, un equilibrio dell’umidità, e in ultimo un risparmio energetico.

Un progetto ambizioso a Mascalucia, in provincia di Catania – In realtà si dovrebbero adottare altri accorgimenti, ma quanto detto è sufficiente per dare un’idea sulle innovazioni che caratterizzano l’Active House. Un qualcosa che sembra lontano anni luce dalla mentalità siciliana e invece sulle pendici dell’Etna una villa unifamiliare sarà il primo esempio regionale di Active House. Per essere precisi il Progetto si chiama Botticelli, perché è posto in via Botticelli a Mascalucia, in provincia di Catania. Progettata dall’ingegnere Carmelo Sapienza, l’edificio va oltre il concetto di zero energy building per raggiungere l’obiettivo di edificio attivo energy plus. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il gruppo eERG del Politecnico di Milano e con il dipartimento Dica dell’Università di Catania. Si tratta di qualcosa che ha aperto la strada all’applicazione dei protocolli CasaClima, Passiv Haus in un contesto di clima mediterraneo. Un’idea che si muove sulla Terza rivoluzione industriale teorizzata da Jeremy Rifkin, che secondo lo studioso si manifesterà tramite alcuni punti principali: l’uso del rinnovabile, gli edifici che divengono produttori distribuiti di energia, lo storage dell’energia rinnovabile, l’energia che fluisce in rete in tutti e due i sensi.

L’efficienza energetica del Progetto Botticelli – L’involucro dell’edifico Botticelli è stato isolato mediante pannelli in lana di roccia di 30 cm per la copertura ventilata e di 20 cm per il sistema a cappotto, mentre l’utilizzo di pannelli in lana di roccia dello spessore di 10 cm ha coibentato il primo solaio limitandone le dispersioni. Per l’impiantistica dell’edificio sono state utilizzate una pompa di calore aria-acqua per i fabbisogni di climatizzazione, un impianto di ventilazione con recupero entalpico del calore e un sistema geotermico con scambiatore interrato per il pre-trattamento dell’aria immessa. La produzione da fonti rinnovabili ha contemplato l’installazione di un sistema fotovoltaico e di un solare termico. Infine sono stati utilizzati due differenti pannelli Rockwool: Durock Energy per la copertura inclinata e Frontrock Max E per il cappotto. In questo modo viene costruita la prima Active House della Sicilia, che dovrebbe avere un grande successo considerando le condizioni climatiche dell’isola del Mediterraneo.

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