Arriva l’inverno, anche in Sicilia – Si avvicina quello che, come ogni anno, sarà il proverbiale “inverno più freddo della storia”. Espressione vagamente fantozziana e ritornello che puntualmente riecheggia ogni 365 giorni insieme alle prime pubblicità sul Natale. Temperature fino a 20 gradi sotto zero al nord e, udite udite, neve in città in Sicilia. In attesa di vedere se le previsioni ci hanno preso, per non farvi trovare impreparati, attrezzatevi con stivali doposcì, pala e catene per la macchina. Ma soprattutto, ricordatevi che l’Etna, oltre a essere un vulcano, è anche una montagna abituata a dare del “tu” alla neve, tanto da essere dotata da decenni di impianti sciistici. Non sapete sciare? Nessun problema, la Regione Sicilia ha pensato a voi: gli ultimi maestri di sci sono stati assunti con un bando pubblico di inizio anno, ma dal 2012 ne mette in pista a profusione.

Con gli sci sul vulcano che sbuffa – Ironia a parte, volete mettere sciare su un vulcano? E su quello più alto d’Europa? Certo, è attivo, ma la cosa rende tutto più affascinante, no? E poi, nel caso eruttasse mentre siete sulle piste, vi buttate giù a uovo imitando Isolde Kostner o Christian Ghedina e vi mettete in salvo! I proprietari degli impianti sono quelli meno propensi a scherzare su questo argomento, perché in passato ski lift e seggiovie sono state travolte non poco spesso dalle colate di lava. Oggi sull’Etna ci sono due impianti attivi per lo sci alpino e lo snow board: quello di Nicolosi a sud e quello di Linguaglossa a nord. Entrambi sono stati ricostruiti ancora dopo le eruzioni del 2001/2002 e del 2003. Ma nel 2013, a marzo, si è continuato a sciare nonostante le brevi eruzioni dai crateri in vetta, lontani dagli impianti. Una specie di servizio in più, gratuito, offerto dal vulcano agli sciatori. Un’emozione che è raro vivere in giro per il pianeta.

Un’esperienza da togliere il fiato – Per ora, la prima spruzzata di neve che ha colorato di bianco la sommità dell’Etna ha solo sfiorato Linguaglossa e Nicolosi, ma con “l’inverno più freddo della storia” potrebbe esserci da divertirsi per molto tempo. E sciare sull’Etna non è soltanto un’esperienza sportiva. Muoversi nel bianco denso delle piste interrotto dal nero assoluto della lava che le punteggia e le contorna crea un contrasto che ti tiene sempre ben presente in testa una cosa: stai sciando su un vulcano. E poi alzino la mano tutti coloro a cui è capitato di sciare guardando il mare. Sì, perché duemila metri più giù c’è sempre lo Jonio, ed è il suo blu intenso a fare da panorama, subito lì davanti. Dalle piste sembra quasi di potersi tuffare nel golfo di Catania, quando capiti davanti ad alcune cunette dietro cui sembra esserci soltanto il mare. Un’esperienza simile si può fare lì di fronte, in Calabria, dalle piste dell’Aspromonte che regalano scorci sullo Stretto di Messina.

Non solo mare – Insomma, la Sicilia sarebbe in grado di attirare turismo anche in inverno, anche quando le temperature si fanno più rigide e a mare non ci si può andare. Perché la Sicilia non è solo mare e monumenti e la cosa più fredda che ha non è la granita. La Sicilia offre un luogo unico, uno scenario unico, un’esperienza rara. L’Etna con la neve. Ma quanti lo sanno fuori dalla Sicilia (e anche in Sicilia stesso, ma va be’)? E quanti lo sanno fuori dall’Italia? Un patrimonio turistico che solo a volerlo stimare vengono i brividi. Un patrimonio turistico che solo a volerlo e a saperlo valorizzare farebbe sognare. Uno spreco che solo a pensarci viene da piangere.

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