Bruno De Vita -Foto/blogTAORMINA ©2015

Bruno De Vita, coordinatore di “Taormina futura”, risponde in un’intervisa esclusiva per Blogtaormina alle accuse del consigliere di “Insieme si può” Pinuccio Composto nell’ambito dell’eterna vicenda dell’Asm di Taormina. De Vita è convinto che l’azienda possa essere rilanciata e magari, aggiungiamo noi, non sia più  soggetta al susseguirsi di Commissari che passano come gli allenatori della squadra calcistica del Palermo di proprietà del vulcanico Maurizio Zamparini. Infine De Vita apre alla possibilità di un’amministrazione di salute pubblica, tramite “l’avvio di un confronto programmatico con tutte le forze politiche presenti in città e segnatamente in Consiglio comunale”

Perché l’ex Commissario liquidatore, Cesare Tajana, ha disatteso le vostre aspettative? Come commercialista non sarebbe stato il più adatto a ricoprire un incarico del genere?

“Sicuramente Tajana aveva i requisiti professionali per ricoprire tale ruolo, ma ha interpretato tale incarico in maniera sbagliata, fungendo da cinghia di trasmissione di una specifica parte politica, ma soprattutto operando in assoluto disprezzo del mandato ricevuto e delle norme di settore: cito ad esempio il mancato rispetto delle più elementari regole della corretta gestione delle spese, codificate oltretutto nel vigente Regolamento di Contabilità dell’Azienda, che impongono, anche per l’Azienda, una procedura che parte dall’impegno di spesa e, solo dopo una attendibile verifica della corrispondenza tra lavoro o fornitura effettuata e previsione, procede con la liquidazione delle spese, ma anche la non applicazione delle disposizioni previste dall’articolo 18 della Legge Regionale 16.12.2008 n. 22, che obbligano anche le “aziende pubbliche (ex municipalizzate) di rendere noti nel rispettivo sito internet tutti gli atti adottati…” (delibere, determine, compensi, forniture e lavori con relativi costi), ed ancora affidare incarichi non necessari con una elevatissima retribuzione, ma l’elenco potrebbe ancora continuare: il fatto più eclatante però è la mancata predisposizione e trasmissione degli atti tipici di una liquidazione, non consentendo quindi al Consiglio Comunale di decidere sul futuro dell’Azienda”.

Il consigliere comunale, Pinuccio Composto, all’interno della vicenda dell’Asm, ha detto che “il dottore Pitruzzella è stato assunto a titolo gratuito come esperto del sindaco e come consulente di Asm invece veniva regolarmente retribuito”. Cosa pensa di questa affermazione?

“Purtroppo è reale e si ricollega a quanto da me prima sostenuto in tema di incarichi; Pitruzzella veniva lautamente pagato da Asm, ma operava a 360 gradi, spesso su vicende riguardanti il Comune, in raccordo con il Dottor Tajana e con alcuni noti esponenti politici locali, molti dei quali oggi vicini al consigliere Composto: tale incarico è stato da noi avversato e, come dimostrano fatti ed atti, è stato invece sostenuto dai cinque neo-dissidenti e dal duo “Composto – Corvaja”, tanto che il consigliere Eugenio Raneri, proprio su tale tematica, si è dissociato dallo schieramento che lo aveva eletto”.

Il capogruppo di “Insieme si può”, Composto, ha accusato di “clientelismo” i gruppi consiliari (“Taormina futura”, “Intesa Democratica” e “Taormina 2013”) che avevano firmato il comunicato stampa del 26 novembre in cui si puntava il dito contro la gestione Tajana dell’Asm e presunti comportamenti politici dei consiglieri citati nella dichiarazione. Cosa risponde a Composto sulla questione clientelismo?

“L’ex capogruppo Composto è come “il lupo di mala coscienza” ed immagina quindi che il suo “modus operandi” sia da tutti utilizzato; ma le assunzioni all’Asm li determinava il suo “amico” Tajana, non noi e, guarda caso, molti amici degli esponenti del suo schieramento “Insieme si può” hanno avuto la fortuna di essere chiamati”.

Nella questione Asm servirebbe maggiore trasparenza e meno influenza della classe politica. Crede si tratti di pura utopia?

“No! Credo che sia un percorso obbligato per rilanciare l’Azienda dopo la conclusione del percorso di liquidazione: occorre una gestione manageriale capace di dialogare con la politica senza alcuna subordinazione”.

Secondo lei cosa verrà fuori dall’analisi dell’attuale Commissario liquidatore dell’Asm, Agostino Pappalardo?

“Una volta verificati gli andamenti gestionali e contabili di ogni singolo servizio in atto gestito da Asm e predisposta una conseguente e dettagliata relazione da sottoporre al Consiglio Comunale, ed appena individuate, in contraddittorio e con il consenso delle parti, le passività e le attività utili alla predisposizione del bilancio provvisorio di liquidazione, si potrà avviare il percorso per completare la liquidazione, anche perché dall’Analisi emergerà un’Azienda sana, capace di produrre utili e servizi e quindi funzionale ad una città che sui servizi e sulla qualità della vita fonda la propria ricchezza”.

La vicenda dell’Asm mostra come Taormina, su tematiche importanti, avrebbe bisogno di unità. Nell’ultimo Consiglio comunale i consiglieri Eugenio Raneri e Vittorio Sabato hanno ribadito la necessità di un’amministrazione di salute pubblica. Qual è la sua opinione su questa opzione politica? In che modo potrebbe essere coinvolta, sul serio, l’opposizione?

“A nome mio personale, del gruppo che rappresento e delle altre due aggregazioni elette in “maggioranza”, ritengo, oltre che opportuno, indispensabile la ricerca di possibili convergenze programmatiche, che superando le inevitabili barriere della conflittualità politica consentano una massima condivisione di scelte e priorità programmatiche per la nostra comunità. Proprio partendo da tale assunto annuncio che i gruppi politici “Taormina 2013”, “Intesa democratica” e “Taormina futura”, intendono promuovere l’avvio di un confronto programmatico con tutte le forze politiche presenti in città e segnatamente in consiglio comunale, disponibili al dialogo ed al confronto, a prescindere dal risultato elettorale o dagli eventi successivi, che hanno determinato la loro collocazione in “ minoranza”, affinché si possa giungere in tempi brevi a definire un percorso politico ed amministrativo condiviso, senza escludere oggi a priori alcuna opzione, nemmeno quella del “Governo di Salute Pubblica”; il coinvolgimento però degli altri gruppi politici non può che avvenire sul piano programmatico ed amministrativo, terreno sul quale la nostra volontà di dialogo e accordo è forte”.

L’inchiesta sui “Grandi eventi” è stata chiusa e nei mesi passati il Tribunale della libertà aveva annullato un procedimento di arresto nei suoi confronti. Al momento il suo status è quello di indagato. Ci sono aggiornamenti in merito e cosa prevede all’orizzonte?

“Purtroppo non ci sono ancora novità: rimango fiducioso sull’opera della magistratura e sono convinto di poter dimostrare a breve la mia totale estraneità rispetto ai fatti contestati, così come ha già riconosciuto il Tribunale della Libertà con il provvedimento da lei richiamato”.

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