Giardina insiste sul dialogo – Nessuna svolta, almeno per il momento, nel confronto politico a Taormina. La maggioranza e le opposizioni non cambiano le proprie idee e il Consiglio comunale di due giorni fa non ha fatto altro che confermare i rapporti complicati tra i diversi gruppi consiliari. Nella logica della dialettica politica è qualcosa di normale, ma il problema attuale nella perla dello Jonio è rappresentato dai numeri della coalizione che amministra Taormina, che a quanto pare sono risicati, ristretti. Una questione che il sindaco, Eligio Giardina, vorrebbe risolvere parlando di contenuti, di temi condivisi che riguardano il bene della città. Una linea, una strategia confermata anche nell’ultimo Consiglio comunale: «Spero che vadano a scemare le vivacità nel Consiglio comunale. Sono convinto di poter portare degli argomenti che interessano tutta la città e chiedo di avere dei percorsi condivisi”. Il primo cittadino insiste e vuole il dialogo a tutti i costi. Pensa di poter uscire dall’attuale palude con una “politica condivisa».

Raneri: «Attualmente c’è un’amministrazione di minoranza» – Però, a quanto pare, diversi esponenti delle opposizioni non la pensano così, o almeno sostengono una strategia diversa. In prima fila c’è il consigliere comunale Eugenio Raneri, componente del gruppo “Insieme si può”, che ai microfoni di Blogtaormina ha rilanciato l’idea di un’amministrazione di salute pubblica e ha puntato il dito contro la giunta di Eligio Giardina: «Questa amministrazione non può andare avanti e non è la prima volta che lo dico. Purtroppo ho avuto ragione e ho visto bene sin dall’inizio. Questa coalizione, come quella precedente, non è una coalizione per amministrare la città di Taormina, ma solo per vincere le elezioni. Attualmente c’è un’amministrazione di minoranza. Più volte sono intervenuto dicendo che il sindaco farebbe bene a coinvolgere tutto il Consiglio comunale e proporre un’amministrazione di salute pubblica». Raneri, però, come sottolineato nelle ultime settimane, non voterebbe una sfiducia al sindaco: «Nel penultimo Consiglio comunale ho fatto una dichiarazione in cui ho detto che non voterò mai una sfiducia al sindaco, perché i commissari a Taormina hanno fatto danno. Di questo sono fermamente convinto».

Sabato: «Molti consiglieri sono d’accordo nel fare un’amministrazione di salute pubblica» – «L’unica soluzione – prosegue Raneri – è quella di un’amministrazione di salute pubblica. Il sindaco deve entrare in Consiglio comunale, riconoscere che non ha i numeri per poter amministrare. Chi ci vuole stare ci sta e qui c’è una responsabilità, perché i consiglieri comunali per legge rappresentano il comune». Raneri spera in una svolta e attende le mosse di chi, secondo lui, al momento fa soltanto “dichiarazioni”. Fino ad allora, dal punto di vista dell’esponente di “Insieme si può”, «non si potrà fare nessuna analisi politica». Sulla stessa linea di pensiero anche il consigliere Vittorio Sabato di “Alternativa 2015”, che ha invitato i suoi colleghi a trovare un’intesa per cambiare passo: «Molti consiglieri sono d’accordo nel fare un’amministrazione di salute pubblica. Penso che in questo modo si possano trovare delle soluzioni. Voglio essere molto chiaro. Siamo allo sfascio, un’amministrazione di salute pubblica è l’unica soluzione. Se non si arriva a un compromesso entro la fine dell’anno, mi dimetto».

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