Il 13 dicembre la Disney anticiperà il Natale sulle nevi di Courmayeur al Noir Festival con una proiezione in anteprima speciale del nuovo successo d’animazione Big Hero 6, ispirato all’omonimo comics Marvel e fedele allo stile del fumetto. Il protagonista del film è Baymax, che nella versione italiana avrà la voce di Flavio Insinna, un Operatore Sanitario Personale, in grado di curare quasi ogni malattia, e che grazie all’amicizia con Hiro, rivelerà delle qualità inaspettate. Indagando su un misterioso complotto che si consuma sulle strade della loro città San Fransokyo, infatti, Hiro scoprirà in lui un eroe oltre che un grande amico. E, dopo essere stato abilmente riprogrammato e dotato di una forza superiore, Baymax diventerà parte integrante di una squadra di coraggiosi, improvvisati, eroi: i “Big Hero 6”.

Un bel colpo quello di Courmayeur Noir Festival, che è giunto alla sua ventiquattresima edizione e che quest’anno si svolgerà dal 9 al 14 dicembre. I temi conduttori del festival il Doppio, la Paura, la Memoria: tre facce di un solo percorso che da più di vent’anni caratterizza un festival unico nella sua “specialità”. Il festival, diretto da Giorgio Gosetti e Marina Fabbri raccoglie l’eredità di un importante festival italiano degli anni ottanta, il MystFest di Cattolica, oggi scomparso. L’ospite d’onore del 2014 sarà Jeffery Deaver, vincitore del Raymond Chandler Award, nel frattempo si può trovare in libreria il suo testo “L’ombra del collezionista”, il romanzo nel quale tornano i protagonisti di “Il collezionista di ossa”.

In occasione del centenario della nascita di Mario Bava, sarà proiettato, alla presenza del figlio Lamberto Bava e del regista di gialli per eccellenza Dario Argento: “Sei donne per l’assassino”, in versione restaurata, film che  inaugurava cinquanta anni fa il filone thriller all’italiana. Dario Argento poi sarà il protagonista di un seminario sulla sua autobiografia, appena pubblicata da Einaudi, Paura. In programma tra i film confermati: Snow in Paradise dell’esordiente Andrew Hulme; l’americano Things People Do di Saar Klein con il Wes Bentley di Hunger Games; la rivelazione dell’ultimo festival di Cannes, White God dell’ungherese, candidato all’Oscar; l’irlandese Calvary di John Michael McDonagh; l’opera prima italiana In the Box di Giacomo Lesina con Antonia Liskova; la travolgente black comedy prodotta da Almodòvar, Storie pazzesche di Damiàn Szifron e il western noir The Salvation di Kristian Levring con Mads Mikkelsen.

Registi, scrittori e attori di fama mondiale ogni anno si danno appuntamento al Palanoir di Courmayeur per il festival internazionale della letteratura e del cinema noir che presenta in anteprima opere cinematografiche e narrative di genere. L’ appuntamento più importante resta la serata finale, quando verrà rivelato il nome della pellicola vincitrice del “Leone Nero”. Accanto alla manifestazione, il concorso letterario Brividi sul Bianco, promosso dalle Funivie Monte Bianco, che raccoglie opere brevi di narrativa giallo e noir ambientate sulla montagna più alta e bella  d’Europa. Il manifesto del festival più “pauroso” dell’anno vede quest’anno Humphrey Bogart che passeggia sulla neve di Courmayeur con il suo inseparabile impermeabile, il suo riconoscibile borsalino e la sua immancabile sigaretta.

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