Hanne Simonsen Salsa. Presidente Fidapa Taormina

Una grande partecipazione, un teatro gremito – E’ iniziata ieri pomeriggio la due giorni che la città di Taormina dedica alla battaglia di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Un tema molto sentito e lo capiamo subito quando arriviamo al Teatro San Giorgio dei Salesiani. Sala gremita, grande tensione da parte degli attori che stavano per mettere in scena lo spettacolo teatrale, con la regia di Vincenzo Tripodo, “Nessun’altra mai”, tratto dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini. E’ vero la sala non è molto grande, ma la partecipazione ha mostrato la sensibilità della cittadinanza di Taormina. Mentre siamo vicino a una porta laterale, alle prese con il prendere appunti, scattare foto e girare video, una signora arriva in ritardo, chiede se lo spettacolo è già iniziato e dopo vuole delucidazioni su come ci si può iscrivere alla Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni e affari). Si, molte donne sono qua non soltanto per assistere a una rappresentazione, ma per partecipare in prima persona a una delle realtà territoriali che sa fare rete con grande efficacia.

«Volevamo riempire il Palazzo dei congressi…» – Come ha sottolineato Eleonora Caserta, presidente distrettuale della Fidapa, «il nostro desiderio di fare rete ha sempre un grande successo. Siamo molto brave nel fare squadra. Nelle ultime ore in Sicilia sono iniziate diverse attività sul tema. Tutta la regione sta lanciando un messaggio importante. Abbiamo avuto la fortuna di parlare di un argomento così delicato tramite il lavoro di Serena Dandini, donna eclettica che usa la satira per lanciare messaggi importanti. E’ triste dire che ogni tre giorni viene uccisa una donna». Eleonora Caserta individua nel silenzio una delle cause di questa situazione: «Il silenzio porta a chiudersi, è negativo. Entriamo nelle scuole e facciamo sapere cosa vuol dire davvero essere una donna e non un oggetto. Incoraggiamo la società con il nostro servizio. Insieme possiamo farcela». La presidente locale, Hanne Simonsen Salsa, oltre ad aver celebrato i saluti di rito che spettano a ogni buona padrona di casa (un ringraziamento speciale è andato a don Enzo, direttore dei Salesiani), ha lanciato una frecciata all’attuale amministrazione comunale: «Volevamo  riempire il Palazzo dei congressi, ma l’unico modo per realizzare questa manifestazione era riunirci in questo teatro».

Una compagnia teatrale che lavora sulle emozioni – Già, se il Palazzo dei congressi fosse agibile avrebbe ospitato con maggiore comodità il pubblico presente, il quale, invece, è stato costretto ad adattarsi al piccolo spazio dei Salesiani. Nonostante alcune persone in piedi e qualcuno sull’uscio della porta d’ingresso, la manifestazione ha avuto un buon successo. Teneva ad esserci, come aveva sottolineato ai microfoni di Blogtaormina, l’assessore alla Cultura con delega anche alle Pari opportunità, Alessandra Caruso. Però, per motivi personali, l’esponente della giunta guidata da Eligio Giardina non era presente e così l’ha rappresentata Mario D’Agostino, che ha sottolineato l’importanza di «denunciare, perché esiste una violenza diretta e indiretta». Prima che si abbassassero le luci per far iniziare lo spettacolo teatrale, ha preso la parola anche il regista Vincenzo Tripodo, che ha evidenziato la particolarità della sua compagnia teatrale, più concentrata sui temi da lanciare e non sul professionismo degli attori: «Il lavoro organizzativo è stato difficile. ActorGym non forma attori professionisti, ma lavora sulle emozioni. Non è stato facile affrontare questi temi. E’ più facile fare delle commedie. Il nostro scopo principale è quello di comunicare il messaggio che abbiamo dentro e questo spettacolo, del resto, parla da se».

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