Al di là dei tempi – Oggi per Blogtaormina è un giorno importante. Una data speciale. Compie gli anni Gaetano Saglimbeni. Giornalista di spicco a livello nazionale e quindi firma d’autore del nostro portale d’informazione. Sono 82 le candeline che ha spento l’ex cronista del settimanale “Gente” e della “Gazzetta del Sud”. Purtroppo gli anni scorrono inesorabili per tutti, anche per Gaetano. Non si può sfuggire alle regole di Madre natura, però la sua penna non ha subito l’impietoso trascorrere del tempo. Negli articoli che scrive per Blogtaormina, infatti, si può scorgere lo stile che l’ha contraddistinto da sempre, da quando ha iniziato a essere un giornalista. E’ questa la bellezza di fare un mestiere del genere. Una parte di te non invecchia mai, soprattutto se hai talento e sei in grado di trasmettere emozioni e informazioni con semplicità e intelligenza.

Il dono di raccontare – Gaetano Saglimbeni è un esempio da seguire per i più giovani e per chi vuole intraprendere una carriera come quella del cronista. Leggere i suoi articoli e i libri che ha scritto in questi anni, vuol dire cogliere qualche particolarità stilistica e narrativa che, prima o poi, tornerà utile. Ha narrato una parte della storia di Taormina, l’ha mostrata al grande pubblico con il suo stile unico e fuori dagli schemi. Ha raccontato i siciliani, l’ha fatto con ironia e sapendosi divertire, perché succede proprio questo quando ami il tuo lavoro. E infatti i vari direttori che ha avuto in trent’anni di carriera (Antonio Terzi, Gilberto Forti, Sandro Mayer, Umberto Brindani, Pino Aprile) non si sono risparmiati nel chiedergli di raccontare le vicende dei personaggi della sua terra, la Sicilia: «“Chi meglio di te può capirli, i siciliani”, non facevano che ripetermi, dice Gaetano Saglimbeni. Debbo dire che il divertimento era anche mio. Mi intrigavano moltissimo, nel non facile mestiere di raccontare la vita, i sanguigni, fantasiosi e pittoreschi personaggi della mia Sicilia, che si scalmanavano, si azzuffavano, si disperavano, sghignazzavano e si esaltavano sul grande palcoscenico della vita, in una vulcanica esplosione di retorica dei sentimenti, isterismi di massa, fanatismi religiosi, sesso e verginità, falsi moralismi, vecchi tabù e stupidità senza tempo».

Gaetano incarna i valori di Blogtaormina – Gaetano non è soltanto un giornalista locale. Proprio come afferma uno degli slogan più celebri di Blogtaormina, “think global act local” (“pensare globale agire locale”), riesce a occuparsi anche di altro e lo fa con talento e quindi inevitabile successo. Per il settimanale “Gente”, come inviato, ha scritto da tutti i continenti:  da Hollywood, da Londra, da Parigi, dalla Cuba di Fidel Castro, dalla Cina comunista (al seguito di Pertini in visita di Stato), dalla Siberia (con le prime foto del “gulag” in cui era stato rinchiuso per anni il dissidente Solgenitsin), dal Canada e da Mosca per le Olimpiadi, dalla Germania, dall’Argentina e dalla Spagna per i mondiali di calcio, da Cannes e da Venezia per i festival del cinema, da Sanremo e Saint Vincent per le canzoni, e  dal Sud Africa (per il primo trapianto di cuore effettuato dal prof. Barnard), dal Sud America (sul terrorismo di “montoneros” e “tupamaros” e sul barbaro sterminio dei “desaparecidos”), dall’India (su Madre Teresa di Calcutta), dal Medio Oriente, da Hong Kong, dalla Nuova Zelanda e da tanti altri Paesi del pianeta Terra. Per quasi due anni ha pubblicato su “Gente” una rubrica fissa, settimana per settimana, “Splendori e miserie della vecchia Hollywood”, dedicata ai leggendari divi del cinema americano, da Chaplin a Marilyn Monroe.

La capacità di spaziare, la bravura di adattarsi – Come capita a chi è in grado di guardare “oltre la linea”, per usare una terminologia cara al filosofo tedesco Ernst Junger, Gaetano Saglimbeni è riuscito sempre a incarnare la figura del giornalista contemporaneo, anche in un’epoca passata che ancora non comprendeva quali trasformazioni sarebbero sopraggiunte con il trascorrere del tempo. Come si può leggere nel suo vasto curriculum, si è occupato di tutto: cinema (i divi di Hollywood e quelli di casa nostra, festival di Cannes, Venezia, Berlino), teatro (Spoleto, San Miniato, Taormina), canzoni (Sanremo, Castrocaro, Saint Vincent), lirica (Arena di Verona), sport (Olimpiadi di Montreal e Mosca, mondiali di calcio in Germania, Argentina, Spagna), politica («Ricorderò sempre con piacere – sottolinea Gaetano – la prima visita di un presidente della Repubblica italiana nella Cina del dopo Mao, con il collerico, imprevedibile e simpaticissimo Sandro Pertini e super-bizzosa moglie al seguito»).

«Un signore che racconta le storie degli altri” – Il giornalista, nato a Taormina il 22 novembre del 1932, che per un decennio è stato cronista e redattore a Messina della “Gazzetta del Sud”, per vent’anni a Milano redattore e inviato del settimanale “Gente” fino alla pensione (oltre ad aver pubblicato in esclusiva sul settimanale “Oggi”, nel 1990, le prime rivelazioni sul vero amante di Lady Chatterley, il mulattiere Peppino D’Allura di Taormina), è un personaggio che non si fa intimorire dalle novità tecnologiche dell’epoca attuale. Internet, i quotidiani online e gli ebook sono un mondo interessante, affascinante di cui Gaetano è riuscito a far parte. La pubblicazione dell’ebook  “Lady Chatterley a Taormina” per l’editore Contanima (che dal 15 settembre 2014 è in tutte le librerie on-line, italiane e straniere), è un esempio della sua capacità di stare al passo con i tempi. Del resto un giornalista che si rispetti ha nel proprio dna il concetto di “curiosità”. Mai sedersi sul fiume in attesa della notizia, mai smettere di aggiornarsi, di conoscere, di parlare. Come diceva Enzo Biagi, «il giornalista è un signore che racconta le storie degli altri». Beh, Gaetano Saglimbeni rientra in toto in questa definizione.

Scrittore instancabile di due epoche – Come scrittore ha esordito nel 1981, a 49 anni, con un libro sulla sua città, “Taormina: la storia, i peccati, i grandi amori”, che adesso è alla settima edizione. Altre sue pubblicazioni sono “Salvo Randone, una vita a teatro”, “Divi, divine e divani-alcova”, “Splendori e miserie della vecchia Hollywood”, “Lady Chattelery e il mulattiere”, “Dal vostro inviato, in giro per il pianeta Terra”, “I grandi amori della storia” – “I grandi amori della letteratura e dell’arte”, “Hollywood a Taormina”, “Taormina nel Mito” (in lingua inglese, online). Gaetano racconta, lo fa senza esitare e con passione. La sua penna è una forza della natura e così il prossimo libro sarà un romanzo,  “La figlioccia del boss”.

Un piccolo regalo a un grande uomo – Negli anni in cui Taormina si è svuotata di personaggi famosi ed esponenti culturali di un certo peso, in via Francesco Atenasio troverete un uomo distinto che rappresenta una parte rilevante della storia della città. Taormina è il luogo che dagli anni ’80 ha iniziato a ringraziarlo e a tributargli onori che spettano soltanto ad alcuni personaggi. Nel 1981, per il primo libro sulla sua città, ha vinto il premio internazionale “Taormina” per un’opera letteraria di interesse turistico e nel 2012 il Consiglio comunale gli ha assegnato il premio “Città di Taormina”. Gaetano racconta storie, lo fa da molti anni. Storie esilaranti e amare, affascinanti e terribili. La vita con i suoi drammi, i paradossi, le bizzarrie, passioni, ossessioni, gioie e dolori, splendori e miserie, le mille contraddizioni di quello che per Pirandello era il “tragico grottesco quotidiano”. Oggi siamo noi a volergli fare un piccolo regalo con questo articolo, ma tutti i giorni dell’anno è lui, con i suoi scritti, a regalarci una piacevole e interessante lettura. Grazie Gaetano.

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[Nello studio di Gaetano Saglimbeni a Taormina, Foto di Andrea Jakomin/Blogtaormina ©2014]

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