Nessuna adesione al partito, sono un indipendente – L’onorevole catanese Claudio Fava, eletto in questa legislatura tra le fila di Sinistra Ecologia e Libertà, dopo aver aderito al progetto di Led (Libertà e diritti), ovvero la scissione realizzata da Gennaro Migliore nel partito di Nichi Vendola, ha aderito alla componente del Partito Socialista alla Camera dei deputati. Una “scelta strategica”, ha tenuto a sottolineare l’ex esponente dei Democratici di Sinistra: «Nessuna adesione al partito. Sono solo entrato da indipendente nel gruppo dei socialisti alla Camera. Il motivo? Se sei nel gruppo misto senza alcuna componente politica di riferimento non hai quasi diritto di parola. Il tempo che ti viene concesso è appena un minuto». Smorzati, in questo modo, gli entusiasmi dei socialisti che con il presidente Marco Di Lello, su twitter, avevano dato il benvenuto al politico siciliano: «Benvenuto a Claudio Fava nella componente socialista alla Camera. Ed alle tue idee di legalità,  pari opportunità e giustizia sociale».

In attesa di aderire al Pd – «Il rapporto non si è mai interrotto – ha aggiunto Di Lello – e negli ultimi mesi si è andato intensificando. Sono convinto che altri parlamentari potranno condividere un percorso comune con noi e l’obbiettivo di costruire una sinistra riformista, che sia anche in grado di riequilibrare l’attuale maggioranza di governo sul terreno della laicità, dei diritti civili, del lavoro». Con la mossa di Claudio Fava, dunque, si conclude il sogno di Nichi Vendola di costruire una sinistra socialista e riformista. Del resto è stato il presidente della regione Puglia, durante la campagna elettorale per le elezioni europee, a tracciare un’altra linea, quella che in passato aveva delineato Fausto Bertinotti. Una storia, si sa, dalla quale Fava e la componente ex Ds sono stati sempre molto lontani. Allora, in attesa di sviluppi, il fondatore della Rete ha deciso di “parcheggiarsi” tra i socialisti. Ma quando si rimetterà in carreggiata, la destinazione principale sarà il Partito Democratico di Matteo Renzi, verso il quale Fava continua a essere attratto. Avrebbe già aderito, se non avesse avuto qualche perplessità sull’azione governativa di Matteo Renzi.

Si viene e si va – A quanto pare Fava non si unirà subito a Gennaro Migliore e Titti Di Salvo, che nelle ultime settimane hanno aderito al Partito Democratico. Però la trattativa è in corso. Claudio Fava potrebbe decidere di ri-mettersi in gioco nei democratici, in vista di nuove logiche maggioritarie dettate dalla legge elettorale che dovrebbe vedere la luce entro la fine dell’anno. Un movimento strano, particolare quello della componente che faceva riferimento a Nichi Vendola. Se in via del Nazareno la minoranza di Pippo Civati si avvicina sempre più all’ex esponente di Rifondazione Comunista, gli ex Sel e Led hanno aderito o stanno per aderire al Partito Democratico guidato dal presidente del Consiglio. In un passeggio del genere, soprattutto se entrambe le componenti dicono di aver modificato le proprie scelte politiche per perseguire una politica di sinistra, c’è da chiedersi chi rappresenta davvero gli ideali progressisti? Migliore e la sua componente che alla Leopolda hanno fatto il loro ingresso nel mondo democratico, oppure Civati, Fassina e Mineo che stanno sempre più a loro agio con Vendola e Landini e non perdono occasione per criticare le scelte dell’esecutivo?

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