Solito spettacolo – Il Consiglio comunale riunito nella serata di ieri, in cui doveva esserci un primo dialogo tra le diverse forze politiche, ha messo in scena sempre lo stesso copione. Il presidente Antonio D’Aveni è stato costretto a interrompere la seduta a causa di polemiche e “pugni sul tavolo” e lo spettacolo offerto alla città non è stato dei migliori, per utilizzare un generoso eufemismo. Eppure le premesse per un rapporto pacato e civile c’erano tutte. In questi giorni era stato il sindaco Eligio Giardina a mostrarsi conciliante e disposto al dialogo con le opposizioni. Sulla stessa linea anche il presidente del Consiglio comunale Antonio D’Aveni, che a Blogtaormina aveva sostenuto «la necessità di essere uniti senza guardare ai colori politici. La situazione politica non è semplice e per questo motivo occorre superare il momento difficile con unità e spirito di servizio». Volontà di confrontarsi sui contenuti erano giunte anche dal Partito Democratico che, con la sua coordinatrice Lisa Bachis, aveva ribadito l’interesse a lavorare per il bene della città.

Composto: «Noi siamo l’opposizione e la vogliamo spronare» – Un clima, però, che non convince i consiglieri di opposizione i quali hanno ribadito la necessità di invertire la rotta. A sottolinearlo c’ha pensato il consigliere Nunzio Corvaia: «Questa coalizione non è in grado di governare. Sindaco, faccia un regalo alla città: si dimetta». Mentre Giuseppe Composto ha fatto un invito al primo cittadino: «Noi siamo l’opposizione e la vogliamo spronare. Lei, sindaco, ha l’obbligo di ascoltare la voce della città». Tra i banchi dell’opposizione era molto agitato il vicepresidente Vittorio Sabato, che ha chiesto «la conta immediata sulla maggioranza del sindaco». Forse il primo cittadino di Taormina auspicava un clima diverso, soprattutto dopo l’approvazione ufficiale in Giunta del bilancio comunale. Un risultato che è stato accolto con “soddisfazione” dalla maggioranza e il sindaco ha rivendicato il ruolo fondamentale che ha avuto nella vicenda: «Abbiamo subito delle critiche, ma abbiamo varato in parità il bilancio comunale 2014. Non mi sono fatto influenzare. Se l’avessi portato prima avrei dovuto dichiarare il dissesto, perché su una simulazione di bilancio fatta fare dal ragioniere Curcuruto (Dirigente Area economico finanziaria – ndr), saremmo arrivati a uno sbilanciamento di 808 mila euro».

Gioia: «Per fare promozione turistica servono soldi e noi allo stato attuale non ne abbiamo» – Sul bilancio, però, “Alternativa 2015” non sembra essere convinta della gestione dell’amministrazione e il consigliere Sabato ha sottolineato che «questa rateizzazione in tre anni altro non è che un ennesimo debito del comune». Rincara la dose il consigliere Carmelo Valentino, il quale ha attaccato anche gli altri membri della giunta comunale: «La città è abbandonata a se stessa. La colpa non è solo sua (con riferimento al sindaco), ma della squadra di cui si è circondato. Ancora il sindaco non riesce a metabolizzare la nostra uscita dalla maggioranza. Non siamo dei “signor si”». Se la maggioranza ha sottolineato che la situazione economica del comune della perla dello Jonio è critica, l’opposizione ha sostenuto, tramite il consigliere Composto, che «non è vero che non ci sono soldi. In questo anno e mezzo ci sono state assunzioni». Il vicesindaco e assessore al Turismo, Ivan Gioia, in risposta alla critiche del consigliere Corvaia sulla gestione del turismo a Taormina, ha detto: «Per fare promozione turistica servono soldi e noi allo stato attuale non ne abbiamo. La situazione del palazzo dei congressi l’ho ereditata. Abbiamo rifiutato 15 convegni, sono qua e ci metto la faccia. La sede di palazzo Corvaja, invece, non ha luci, riscaldamenti e neanche l’inserviente per fare le pulizie».

Giardina: «La presenza del comandante Pappalardo al vertice dell’Asm è un fatto indispensabile» – Altro tema affrontato ieri sera è stato quello inerente i Vigili urbani. Il consigliere Nunzio Corvaia ha ribadito che «il problema della polizia municipale e del suolo pubblico è evidente». Un’idea ammessa dal consigliere di maggioranza Abate, il quale ha ricordato che «i vigili sono pochi e si fanno in quattro per coprire il servizio minimo. Il problema dei vigili urbani c’è e dovrebbero essere almeno 20/25. È importante per la città». Però, subito dopo, ha detto al consigliere Corvaia di essere «ingrato con il sindaco, esagerato». Sulla vicenda è voluto intervenire anche il sindaco Giardina, il quale ha affermato: «La problematica dei vigili urbani al momento non ha soluzioni. Se vogliamo fare demagogia, la possiamo anche fare. Ma in questo momento la situazione economica e finanziaria del comune è particolare. Non possiamo garantire ulteriori gratificazioni salariali. Dobbiamo gestire quello che c’è. Miglioriamo la viabilità e il personale già in forze. La presenza di del comandante Pappalardo al vertice dell’Asm è un fatto indispensabile per me. La gestione di Cesare Tajana all’Asm non ha più la fiducia del sindaco e della maggioranza del consiglio comunale. Nessuno ci può imporre che qualcuno gestisca qualcosa che appartiene alla città. E’ giusto che un agente della polizia municipale cittadina sia al vertice di un’azienda che ha gravi problemi».

Longo: «Sulla scuola condivido l’impostazione dell’assessore, ma i 24 mila euro alla “Ugo Foscolo” non risolvono nessun problema» – Parole che non sono piaciute al consigliere d’opposizione Composto: «Sui vigili urbani, sindaco, è stato deprimente, avvilente. I burocrati lascino più margini di manovra al sindaco. A Taormina tutto passa dai vigili urbani, è assurdo che non ci sia una strategia». Sulla vicenda è voluto intervenire anche il comandante della Polizia municipale di Taormina e Commissario dell’Asm, dottor Agostino Pappalardo, il quale ha voluto ringraziare «il personale che fronteggia, seppur in numero ridotto, le esigenze quotidiane di Taormina». E a proposito di nuovi assunti nella Polizia municipale, il sindaco Giardina ha confermato, alla luce delle magre casse comunali, che «la possibilità di assunzione è zero, non posso promettere niente». Il Partito Democratico, invece, con il consigliere Graziella Longo ha detto: «Mi chiedo se questo dibattito sia qualcosa di organizzato. Ho avuto l’impressione che l’impostazione data fosse rigorosa e rispettosa del regolamento comunale, invece si è attuata una prassi di poter parlare anche di argomenti non all’ordine del giorno. E quindi posso parlare anche io di qualcosa non all’ordine del giorno. Mi riferisco al servizio riscossione tributi a Taormina. Sembra ci sia la disponibilità da parte del dirigente del servizio di Messina di consentire che in città possa esserci un presidio attivo per due volte a settimana». E il sindaco ha confermato l’indiscrezione dell’esponente democratica: «Ci sarà un servizio di riscossione tributi a Taormina, uno sportello aperto anche per informazioni che si terrà presso gli uffici finanziari del comune, al piano terra». «Sulla scuola condivido l’impostazione dell’assessore, ha aggiunto la Longo. Non devono esserci contrapposizioni in questo settore. Sulla questione mensa ne sento parlare molto bene, mentre i 24 mila euro alla “Ugo Foscolo” non risolvono nessun problema».

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