Nuove nubi su Taormina – Da qualche giorno si è conclusa l’allerta meteo che ha messo a dura prova tutta la zona jonica e quindi anche la città di Taormina, ma le nubi nere non sono mai andate via. Sono rimaste là, minacciose sopra il municipio della perla dello Jonio. Non si tratta della classica “nuvoletta di Fantozzi”, ma di un temporale che potrebbe scatenarsi a partire dai prossimi giorni sulla bella località siciliana. Non ci sarà la Protezione civile a diramare uno stato di allerta, le scuole proseguiranno il loro percorso didattico e i cittadini non verranno invitati a rimanere nelle loro abitazioni, però si preannuncia un duro scontro tra gli esponenti della classe politica di Taormina. Il sole scompare, si nasconde in vista della convocazione del Consiglio comunale previsto per giovedì 13 alle ore 19, in cui si dovrebbe approvare il piano miglioramento dei servizi di Polizia municipale, il sindaco Eligio Giardina dovrebbe presentare una relazione scritta al Consiglio comunale sullo stato di attuazione del programma e sull’attività svolta e inoltre verrà esaminato e approvato lo Statuto della Consulta comunale dei giovani di Taormina “Young minds”.

«Questa coalizione non può risolvere i problemi di Taormina» – In occasione di questo appuntamento politico il gruppo consiliare “Alternativa 2015”, formato dai consiglieri Alessandra Caltabiano, Carmelo Valentino, Rosy Sterrantino, Liliana Tona e Vittorio Sabato, insieme ai consiglieri Composto e Corvaja hanno diffuso un comunicato stampa in cui fanno sapere di voler intraprendere «quello che sarà il percorso politico e amministrativo che si concluderà a giugno dell’anno prossimo con la mozione di sfiducia al sindaco Giardina». Eccolo l’obiettivo politico di “Alternativa 2015”: interrompere il prima possibile l’azione amministrativa del primo cittadino e della sua giunta. Qualcosa di complicato, perché servono 14 voti alle opposizioni e al momento non sembrano esserci i numeri e soprattutto dopo un’eventuale sfiducia ci sarebbe un commissariamento della città (seppur breve). Blogtaormina ha raggiunto telefonicamente gli esponenti del gruppo, che hanno detto: «Avremo un inverno terribile. Il palazzo congressi è chiuso e non ci sarà la possibilità di fare convegni. In più occorre chiedersi cosa offrirà la città di Taormina ai turisti?». Secondo i membri di “Alternativa 2015”, allargata ai consiglieri Composto e Corvaja, «questa coalizione di maggioranza non può risolvere i problemi di Taormina. Il sindaco ha perso gran parte della sua maggioranza, non ha una metodologia per affrontare le questioni importanti. Aumenta soltanto le tasse. I prossimi mesi – hanno aggiunto i consiglieri – saranno fondamentali per programmare il futuro della città e non si può continuare ad amministrare in questo modo».

«La vicenda del bilancio è un successo, ho salvato la città dal dissesto finanziario» – La tempesta, a quanto pare, è in arrivo. Una bufera politica, ma la maggioranza non sembra voler dare molto peso a una simile allerta. Il sindaco Eligio Giardina, contattato in esclusiva da Blogtaormina, ha ribadito che «l’opposizione e in particolare “Alternativa 2015” fa il suo mestiere. Fino a sei mesi fa gli andava tutto bene, adesso è arrivata la fine del mondo. Io vado dritto per la mia strada e continuerò ad attuare il programma. I fatti mi stanno dando ragione, come sulla questione del bilancio». E proprio sul bilancio è intervenuto anche il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, che ha aggiunto: «Come detto dal dottor Mastrolembo nelle scorse settimane, non verrà nominato nessun Commissario per il bilancio. Anzi quel milione e quattro richiesto dallo Stato, tramite un emendamento approvato dal Parlamento, verrà pagato dal comune attraverso delle rate in tre anni a partire dal 2015. Quindi il bilancio di Taormina è in ordine e non ci sarà alcun rischio. I conti sono a posto». Anche il sindaco Giardina, a tal proposito, ha sottolineato come «la vicenda del bilancio è un successo. Sapevo quello che facevo e infatti ho salvato Taormina dal dissesto finanziario».

Si pensa alla sfiducia, ma è questione di “numeri” – Intanto alla riunione delle opposizioni hanno partecipato anche gli ex amministratori Cilona e Scibilia, oltre a numerosi rappresentanti della società civile taorminese. È stata un’occasione per serrare le fila, per provare ad alzare la tensione in vista dell’imminente consiglio comunale. Tutti i partecipanti all’iniziativa promossa da “Alternativa 2015” sembrano essere d’accordo su un punto ribadito nel comunicato stampa: «L’incapacità del sindaco e degli assessori a dare una risposta ai sempre più pressanti e irrisolti problemi della città». Il primo cittadino, però, non ci sta e ribatte: «Hanno il dente avvelenato. Sono convinto del mio operato. Se mi vorranno sfiduciare, dovranno dimostrare di avere i numeri. Ma non li hanno. Nelle prossime settimane avanzerò proposte per il bene di tutta la città e a quel punto vedremo chi avrà il coraggio di votare contro gli interessi di Taormina». Nel frattempo l’opposizione, guidata da Alessandra Caltabiano, ha ribadito che «la giunta Giardina è in aperta crisi dal momento che non ha i numeri in consiglio comunale, tanto è vero che non è stata in grado, per la prima volta nella storia del comune di Taormina, di presentare in consiglio comunale il bilancio di previsione 2014 entro i termini di legge fissati al 30 ottobre». Le opposizioni chiedono risposte «ai problemi della programmazione turistica, alla pesante crisi di Taormina Arte, all’indecorosa vicenda dell’Asm, alla viabilità e al decoro urbano».

Giardina parla dell’Asm, D’Aveni invoca l’unità per il bene della città e le opposizioni promettono battaglia – Eligio Giardina, ai microfoni di Blogtaormina, si è soffermato anche sull’Asm e ha dichiarato: «Da anni rappresenta il problema dell’attività economica e politica di Taormina. Occorre affrontare la questione e quindi ci sono due opzioni: o portare alla liquidazione la partecipata, oppure (e il sindaco è sembrato convinto della seconda ipotesi) si fa in modo di tornare a una gestione normale dell’Asm». L’opposizione, dal canto suo, ha promesso una linea intransigente e vorrebbe ridare «il potere di decidere» ai cittadini. Il presidente D’Aveni non ha voluto replicare a quelle che considera delle “provocazioni”, ma ha tenuto a sottolineare «la necessità di essere uniti senza guardare ai colori politici. La situazione politica non è semplice e per questo motivo occorre superare il momento difficile con unità e spirito di servizio». Staremo a vedere se peggiorerà il clima politico a Taormina, intanto sembra sia arrivato il freddo.

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