Erano il passatempo preferito delle nostre nonne e delle nostre mamme e sono ritornati di gran moda: ferri e uncinetto. Il fenomeno ha dell’incredibile: il social network degli appassionati che si ritrovano in diretta sul web per confrontarsi su schemi e punti, è americano, si chiama Ravelry.com, fondato nel 2011 da una magliaia e da un blogger, oggi ha raggiunto oltre 4 milioni di iscritti in tutto il mondo, tra cui Cara Delevingne e Russell Crowe. Ravelry è diventato il luogo d’incontro virtuale per parlare di maglia, uncinetto, schemi, filati, lana, cotone e per tenere traccia di tutte le informazioni utili, i progetti, i modelli, le idee e le ispirazioni legate, appunto, al lavoro con i ferri o con l’uncinetto. Il contenuto del noto sito è tutto guidato dall’utente che una volta iscritto può interagire con gli altri, imparando e insegnando allo stesso tempo nuovi punti, nuove tecniche.

Che non si tratti ormai solo di un passatempo lo dimostrano i corsi di maglia e uncinetto nati come i funghi e frequentati da donne e uomini di ogni età che si tengono in molte città e la diffusione capillare di siti e blog che hanno “copiato” l’idea a Ravelry. La riscoperta della maglia e dell’uncinetto, allargatasi anche al ricamo, è giunta anche in Italia, dove gomitoli colorati, ferri e chiacchiere si danno appuntamento negli ormai famosi knit bar in molte città da Milano a Catania, da Roma a Messina. Si concorda un appuntamento con le amiche per condividere questo hobby oppure si va da sole, con ferri e gomitoli alla mano, per trascorrere qualche ora di riposo e conversazione, spesso davanti ad un buon caffè, una cioccolata calda e magari un bel libro da sfogliare.

I motivi di questa riscoperta sono tanti. Sembra, infatti, che sferruzzare in compagnia fra un pettegolezzo e un tè sia molto rilassante e, allo stesso tempo, un’occasione per socializzare e fare incontri, poiché il lavoro a maglia coinvolge ormai sia donne sia uomini. È così che la moda americana dei “knit-cafè”, luoghi d’incontro dove lavorare insieme con ferri, gomitoli e uncinetto, si è diffusa anche in Europa dove sono nati i “knitting-group”, club sostenuti da mercerie, negozi di maglieria, locali e persino gallerie d’arte. Creare e produrre qualcosa di personale con la lana, il cotone, con filati sempre più naturali, ecologici, oggi vede anche un “movimento artistico” chiamato “Knitta Please”, ideato da un’artista americana che vivacizza i paesaggi metropolitani con coloratissimi lavori a maglia. In Italia poi, è di questi giorni l’annuncio, la prima fiera che si terrà a Roma dal 14 al 16 novembre prossimo, proprio su questo mondo così ricco ed effervescente, che annovera un numero sempre crescente di appassionate/i. “Abilmente”, una “ fiera-laboratorio” con oltre mille corsi che si terranno nei tre giorni nella Fiera di Roma in altrettanti atelier presenti. È qualcosa di economico, gli attrezzi costano poco e magari se cercate in soffitta li trovate pure. È facile, divertente, antistress il lavoro a maglia o a uncinetto, ti dà grandi soddisfazioni. Tra un dritto e un rovescio, tra un punto basso e uno alto, con la mente del tutto sgombra puoi trascorrere alcune ore piacevoli e mettere alla prova le tue abilità manuali e magari trasformare la tua attività ludica in una buona fonte di guadagno.

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