«A Ragusa c’è un accordo con Partecipiamo che racchiude soprattutto ex Idv» – Da quando il Movimento Cinque Stelle ha conquistato la città di Ragusa, sono iniziati dei problemi interni. Al di là delle critiche delle opposizioni politiche, si alza sempre con maggior forza quello che viene definito “fuoco amico”. Ormai è noto da tempo il dissidio tra il sindaco Federico Piccitto e un meet up, il gruppo dissidente RagusAttiva. Alla base dello scontro c’è la scelta di aver scaricato l’assessore all’Ambiente, Claudio Conti. Un metodo che non sembra piacere al meet up e così i vertici del M5s siciliano hanno fatto quadrato intorno al primo cittadino e hanno ribadito, con riferimento al meet up, che «non ci rappresentano, solo sindaco e consiglieri possono parlare». Non si è fatta attendere la replica di Gabriele Piccitto di RagusAttiva: «Abbiamo soltanto posto alcune questioni politiche. Il movimento non dovrebbe allearsi con nessuno e invece qui c’è un patto. Non siamo noi a essere dalla parte del torto. Piccitto non sta rispettando alcune regole. Il nostro movimento non prevede alleanze e invece a Ragusa c’è un accordo con Partecipiamo che racchiude soprattutto ex Idv. E poi sui rifiuti nulla è cambiato rispetto al passato. Questa amministrazione non è riuscita a respingere le pressioni».

Gli antenati del M5s – Eccolo il vero motivo che sta lacerando i grillini dall’interno. All’indomani dell’incredibile risultato alle elezioni politiche, Beppe Grillo era entusiasta, ma qualche parola di solidarietà l’aveva espressa verso l’amico di sempre, Antonio Di Pietro e quell’Italia dei Valori che può essere definita l’antenato del Movimento Cinque Stelle. La creatura primordiale di Gianroberto Casaleggio si è evoluta e dalla piccola Montenero di Bisaccia si è trasferita in Liguria, da un piccolo partito di centrosinistra si è trasformata in un movimento antisistema in grado di conquistare da solo qualche città. Nelle ultime settimane sono circolate anche alcune voci di un avvicinamento del molisano Di Pietro al M5s. Qualcosa che è stato smentito subito dopo, ma c’è un fondo di verità in tutta questa vicenda. Si tratta del progressivo accostamento di molti ex attivisti dell’Italia dei Valori al Movimento Cinque Stelle. Anche a Ragusa sta avvenendo qualcosa del genere e a quanto pare il gruppo Partecipiamo è composto, in larga maggioranza, da ex Idv.

“Ci azzecca!” – I cittadini stellati hanno paura di essere messi da parte dalla “vecchia” politica. Una tendenza che non può racchiudersi soltanto dentro i confini siciliani. Circa un anno fa, infatti, l’ex deputato dell’Idv, Francesco Barbato, aveva dichiarato il suo appoggio a Beppe Grillo e al progetto movimentista. Barbato è “famoso” per le sue provocazioni in Aula che gli costarono diverse espulsioni e soprattutto per un’interrogazione parlamentare sullo “studio e la vigilanza sugli ufo”. Un personaggio singolare, non c’è dubbio. In vista delle elezioni regionali in Emilia Romagna, alle primarie online del Movimento Cinque Stelle per la lista bolognese, c’è anche Dario Pattacini. Si tratta di un giornalista tv e radio a livello locale, molto vicino al capogruppo in comune Massimo Bugani. Pattacini nel 2009 è stato candidato nella lista Idv alle elezioni comunali. Non era stato eletto e quello che sorprende è che è stato ammesso nonostante una delle norme principali vieta di partecipare, alla consultazione online, a chi è stato «candidato in una lista contro il Movimento Cinque Stelle». A quanto pare il legame tra Movimento Cinque Stelle e Italia dei Valori va al di là dello Stretto di Messina e il famoso “che c’azzecca?” di Tonino Di Pietro non va più di moda.

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