30 giorni esatti – Il prologo del disastro è andato in scena esattamente un mese fa, il 10 ottobre, durante i giorni dell’alluvione a Genova. A Chiavari l’Entella esondò alla foce, provocando allagamenti e disagi, che impallidiscono al confronto con quanto avvenuto dalla sera di ieri, 10 novembre. Su tutto il levante ligure alle 20 iniziano forti temporali. A Chiavari vengono giù 100 mm di pioggia in tre ore, 60 mm solo nella prima ora. Intorno alle 21.20 esondano il Rupinaro e il suo affluente, il Rio Campodonico, mandando sott’acqua buona parte del centro cittadino. Dal Comune parte l’invito a non uscire di casa e a recarsi ai piani alti delle abitazioni. Nel frattempo eccolo l’Entella che esonda, a Carasco, un paesino nell’immediato entroterra costruito nell’ultima ansa che l’Entella disegna prima di lanciarsi dritto per dritto verso Chiavari, dove si tuffa nel Tirreno. Immediatamente viene chiuso il ponte e, più giù, anche l’uscita autostradale di Chiavari sulla A12 Genova-Livorno.

Il dramma di Chiavari – «Una cellula temporalesca è fissa su quella zona» – dice Raffaella Paita, assessore alla Protezione Civile. E infatti in quella zona, il Tigullio e il suo entroterra, le segnalazioni di allagamenti si susseguono. I sindaci di San Colombano Certenoli e Borzonasca lanciano l’allarme e partono i soccorsi. Se la vedono brutta anche più giù, a Rapallo, al buio causa blackout mentre fuori imperversano i fulmini. Intanto l’Entella ha inondato pure Lavagna, affacciato sulla sponda opposta del fiume rispetto a Chiavari. Chiavari che deve fare i conti anche con lo Sturla, che ha anch’esso rotto gli argini. La situazione in città è drammatica, i carruggi sono divenuti veri e propri torrenti con l’acqua alta da uno a due metri. Una donna viene salvata dai Vigili del Fuoco all’ultimo momento, mentre stava per annegare dentro la sua auto. Un’altra decina di persone viene tratta in salvo nelle strade, una su un albero. Chiusi tutti i sottopassi e la stazione ferroviaria.

Ferrovia in tilt – Stazione ferroviaria che tanto non serve a niente, perché nel tratto che collega Chiavari con Zoagli è venuto giù un costone della collina e ha invaso i binari con acqua, fango e pietrisco. L’Intercity 685 Milano-Livorno è stato bloccato con un centinaio di persone a bordo, mentre i Vigili del Fuoco, la Polizia ferroviaria e i tecnici di Trenitalia lavorano per liberare i binari dalla frana. Poi il treno viene portato indietro da un locomotore fino alla stazione di Rapallo e lì messi a disposizione alcuni autobus sostitutivi per i viaggiatori. Ma tutti i treni diretti da Genova a Roma via La Spezia sono fermi in stazione dalle 22. Ripartiranno solo poco dopo la mezzanotte. Nell’entroterra intanto la situazione è drammatica, soprattutto nella zona tra Carasco e Leivi. Il terreno gonfio d’acqua non assorbe più e comincia a franare in vari punti. Villaggi come Colla e Paggi restano isolati, salta la corrente elettrica in tutta la zona, compresi gli edifici comunali sia di Leivi sia di Carasco. Tenere sottocontrollo i continui smottamenti si fa per questo più difficile.

Da Carasco a Leivi col fiato sospeso – Crollano anche dei muri e arriva la prima tragica segnalazione: una casa a Carasco è crollata travolta da una frana. Dentro due persone, una donna anziana e una incinta, disperse. E’ da poco passata la mezzanotte. Partono i soccorsi, i Vigili del Fuoco riescono ad aprirsi un varco nel fango e individuano le due donne tra le macerie della loro abitazione. Sono vive, vengono prima raggiunte telefonicamente e poi fisicamente per essere tratte in salvo. Nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo e un’altra abitazione viene colpita da un’altra frana, poco lontano, a Leivi. Anche qui due persone che dovevano essere all’interno sono date per disperse. Sul posto si radunano i soccorsi, ci sono anche i sindaci di Leivi e Carasco. La casa è completamente invasa dal fango, le ricerche continuano frenetiche e dopo le due di notte una donna, anch’essa incinta, e il suo compagno vengono individuati vivi e tratti in salvo. La frana, però, ha colpito anche una casa vicina, abitata da due anziani coniugi che invece risultano purtroppo tutt’ora dispersi. Hanno 65 e 70 anni e di loro non ci sono ancora tracce.

Continua la massima allerta, Genova trema – Stamattina continuano le forti piogge sul Tigullio e su tutta la Liguria. Particolarmente minacciato ora risulta il savonese, con un temporale che si sta abbattendo tra Capo Mele e Varazze. Il massimo grado di allerta permane fino alla mezzanotte di oggi su tutta la regione, ad eccezione del bacino di ponente compreso tra Ventimiglia e Noli. Le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse, a Genova anche domani. Genova che trema, perché la perturbazione che ha colpito Chiavari si sta spostando verso ponente. I torrenti sono tutti sotto il livello di guardia, tranne uno, il Nervi, che ha superato il livello “giallo” di attenzione e ha tutti gli occhi puntati addosso. Carasco e Leivi, già in ginocchio, restano in ansia per lo Sturla, che nelle ultime ore si è alzato di 11 metri, esondando ancora nella prima mattinata e costringendo ad altre evacuazioni. Ironia della sorte per Chiavari, completamente priva di acqua potabile, mentre fuori l’acqua c’è, continua a scendere dal cielo e ha paralizzato le strade della città.

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