Il ruolo della Consulta giovanile nella società contemporanea – Dare spazio ai giovani. Una frase che sentiamo spesso nelle varie campagne elettorali, una necessità per molte ragazze e ragazzi che nella società contemporanea hanno difficoltà a emergere e farsi notare. Troppe volte si sente dire che non ci sono luoghi d’incontro per i giovani. L’architettura moderna, almeno quella che conosciamo in Italia, spesso non permette ai cittadini, soprattutto alle giovani generazioni, di dialogare, di parlare, di incontrarsi e di confrontarsi. Per tutti questi motivi molti comuni del Paese hanno deciso di istituire la “Consulta giovanile”, con l’obiettivo di porre in risalto le richieste dei ragazzi nella società. Inoltre è anche un modo per le istituzioni, che spesso sono considerate lontane e incapaci di interpretare i cambiamenti dei più giovani, di conoscere le realtà dei ragazzi e promuovere nuovi e fruttuosi rapporti tra i vari gruppi e i territori. In un’ottica del genere, il 18 marzo 2014, il sindaco di Catania, Enzo Bianco, aveva insediato l’Assemblea della Consulta comunale Giovanile delegando le funzioni di Presidente a Pierangelo Spadaro, consulente del sindaco per le Politiche giovanili.

La Consulta giovanile arriva a Taormina – Da Catania a Como passando per Torino e Desenzano del Garda, la Consulta giovanile è una realtà in molte parti d’Italia. Proprio nel comune di Catania la prima proposta della Consulta è stata una “Casa della Musica”, in cui dare spazio ai giovani talenti della città. È questo lo spirito dell’organo istituito. Parlare, confrontarsi, farsi largo e comprendere le esigenze del territorio e fare proposte concrete per la collettività. A quanto pare, leggendo la convocazione del prossimo consiglio comunale a Taormina fissato per il 13 novembre 2014, anche nella perla dello Jonio dovrebbe essere introdotta la Consulta giovanile. Si, perché nell’ordine del giorno, al punto quattro, c’è scritto che verrà esaminato e approvato lo Statuto della Consulta comunale dei giovani di Taormina “Young minds”. Il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, raggiunto da Blogtaormina, ha detto: «Sono trascorse diverse settimane in cui si è discusso e analizzato il testo in questione e adesso è venuto il momento di concretizzare il tutto».

«In primo piano i giovani e le loro richieste» – E finalmente, nella giornata di giovedì, verrà approvato un progetto che ha come obiettivo quello di dare risalto ai giovani e alle loro esigenze. «Oggi – ha proseguito il presidente D’Aveni – si tende a non tenere in considerazione le ragazze e i ragazzi e con questo strumento l’amministrazione proverà a mettere in primo piano le loro esigenze e le loro richieste. La Consulta giovanile di Taormina sarà importante per tenere uniti i giovani. Ma non solo, perché sarà un modo per ricevere suggerimenti e instaurare un canale di ascolto tra la città e le nuove generazioni». A quanto pare il classico “dove vado, che faccio?” che attanaglia anche buona parte dei ragazzi di Taormina, potrebbe avere una soluzione. L’amministrazione comunale del comune in provincia di Messina sta per offrire l’opportunità della Consulta giovanile e dando un’occhiata alle altre esperienze in giro per l’Italia, ci si rende conto di come si tratti di uno strumento interessante, che tende a responsabilizzare i giovani, a renderli partecipi e parte integrante della città. Questo, senza ombra di dubbio, è un aspetto fondamentale, un passo avanti se vogliamo fare uscire dall’anonimato e dagli angoli bui dei nostri centri le future generazioni che un giorno, non troppo lontano, dovranno guidare il Paese.

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[Antonio D’Aveni , Foto di Andrea Jakomin/Blogtaormina ©2014]

 

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