La giunta ‘ncaciata – Ormai da qualche anno tutte le reti televisive parlano di cucina. Lo fanno con programmi di approfondimento quotidiani e settimanali. È diventato un vero e proprio appuntamento. La cucina, nell’Italia delle divisioni e dei litigi, è l’unica cosa che riesce ad unire e rasserenare l’animo nostrano. Allieta, ci fa distrarre dai problemi che siamo costretti ad affrontare giorno dopo giorno. Uno dei detti che possono essere accostati all’universo culinario è quello di “panza e sustanza”. Un’affermazione che spesso si accosta alla politica, soprattutto negli ultimi decenni. Volendo rimanere nel gergo della Trinacria, la nuova giunta benedetta dal governatore Rosario Crocetta sembra un piatto tipico della Sicilia e per la precisione di Messina. Si tratta “da pasta ‘ncaciata”. Una prelibatezza del messinese che si prepara in questo modo: «Tagliate le melenzane a fette e friggetele dopo averle tenute per più di un’ora in acqua e sale. Soffriggete in tanto il tritato in un tegame, con olio abbondante, sfumate col vino e completate la cottura aggiungendo qualche cucchiaio di salsa di pomodoro. Lessate la pasta, scolatela al dente e conditela in una zuppiera con la salsa di pomodoro. Prendete una teglia ben unta e spolverata di pangrattato e versatevi le magliette alternandole a strati con la carne tritata, le melanzane fritte, il formaggio grattugiato il basilico, le uova sode, la tuma ed il salame tagliati a fette. Chiudete l’ultimo strato di pasta con melanzane, salsa e molto pecorino. Passate al forno caldo per circa 20 minuti. Il formaggio, sciogliendosi al calore del forno una leggera crosta dorata (da cui il nome ‘ncaciata, da cacio)».

L’importanza di unire un ingrediente con tutto il resto – Vi è piaciuta? Se vi siete “arricreati”, pensate che tutto questo può essere adattato alla politica siciliana. Come? Ci pensa MasterChef Crocetta, che negli ultimi mesi è diventato specialista numero uno nei rimpasti. Certo “a pasta ‘ncaciata” non è la classica pasta fatta in casa, ma unire più ingredienti, mischiarli fra di loro e farli amalgamare fino a renderli attraenti alla vista degli affamati osservatori, è qualcosa che nell’isola si sa fare molto bene. Dopo aver tagliato le melanzane e averle fritte, bisogna metterle da parte per poi riutilizzarle in un secondo momento. È quello che è successo, più o meno, ad Anna Rosa Corsello che è tornata al timone del dipartimento Lavoro dopo essere stata messa da parte dallo stesso Crocetta in seguito ad alcune scelte fatte dalla superburocrate su affidamenti esterni. Se quest’ingrediente venisse assaggiato nella sua singolarità, il sapore non sarebbe eccezionale, considerando l’inchiesta penale che coinvolge la Corsello. Un rinvio a giudizio per peculato d’uso, con l’accusa di aver utilizzato indebitamente l’auto blu della regione per tornare a casa, con discreta frequenza, a Cefalù.

L’ingrediente segreto “da pasta ‘ncaciata” – Legalità ad orologeria? Minchia che siete maliziosi! È solo un ingrediente e mischiato agli altri può dare un sapore persino piacevole. Il MasterChef è passato sopra questa “piccola” incongruenza. Del resto sembra un elemento fondamentale per la rinnovata giunta. Non si può rinunciare a un ingrediente. Si rischia di compromettere tutta la ricetta. I “mulanciani” su i “mulanciani” (melanzane). Non babbiamo, per favore. Un grande MasterChef ama i propri ingredienti, li sente suoi, li modella come se fossero un’opera d’arte. E così non può essere dimenticata Nelli Scilabra. L’ex assessore che è stata messa da parte per raggiungere nuovi e delicati equilibri nella gustosa maggioranza. Però il MasterChef Crocetta ha anche un grande cuore e non dimentica. Così «Nelli non sarà certamente abbandonata – sostiene il governatore – e sarà parte integrante del mio governo. Sarà lei a decidere in che veste. E voglio che decida con la massima tranquillità». Eccolo l’ingrediente segreto, quello che renderà “a pasta ‘ncaciata” del MasterChef unica nel suo genere. Se non avete mal di stomaco, buon appetito.

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