Trovato un punto d’incontro – Dalle docce gelate ai fatti concreti? Sembra proprio di si, perché non è più il tempo di versarsi un secchio di acqua in testa. Siamo in autunno e il primo freddo è ormai arrivato. I malati di Sla, i loro parenti e le altre persone affette da malattie poco conosciute, in questi giorni sono scesi in piazza e hanno protestato contro il governo Renzi per aver tagliato, nell’ultima Legge di stabilità, i fondi per la Sla e altre gravi patologie: «Renzi, basta docce gelate. Un miliardo per il fondo per la non autosufficienza. Il fondo è stato ridotto a 250 milioni con la Legge di stabilità». Per il “Comitato 16 novembre”, che rappresenta i malati, non basta che il fondo torni a 350 milioni, come ha assicurato il ministro Lorenzin: «Un miliardo è quello che ci vuole per poter accudire nella maniera migliore i disabili». Le richieste sono arrivate da tutta Italia e una delle voci più note è quella di Paola Ecoretti, moglie di Stefano Marangone, l’ex calciatore di Rivignano malato di Sla.

La battaglia di Paola, moglie dell’ex calciatore Marangone – La donna si è detta stanca di dover elemosinare dei fondi, che per Costituzione dovrebbero essere concessi senza troppi problemi: «Siamo stanchi del rituale periodico che ogni anno ci costringe ad andare a Roma per rivendicare finanziamenti che dovrebbero essere la norma perchè garantiti dalla Costituzione. Essendo un’associazione di disabili gravissimi, dei quali viviamo il dramma della condizione sulla nostra pelle, riteniamo opportuno dare il nostro contributo per creare condizioni per una vita degna di essere vissuta». La moglie dell’ex calciatore, inoltre, ha lanciato una frecciata al presidente del Consiglio, che negli ultimi mesi, come molti altri personaggi pubblici, era stat protagonista del fenomeno della doccia gelata: «Dopo la doccia gelata ci vuole un bel bagno caldo per i disabili con l’aumento del fondo. Non c’è più tempo per aspettare. Si vuole un trattamento che renda l’Italia un paese civile e rispettoso della Costituzione. In mezzo a 36 miliardi i fondi per noi vanno trovati».

Delrio e Poletti hanno incontrato le associazioni  – Il governo, rappresentato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, ha incontrato a Palazzo Chigi i rappresentanti dell’associazione “Comitato 16 novembre” vicina ai malati di Sla e presso la sede di via Veneto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha ricevuto i rappresentanti delle associazioni Fish e Fand. In entrambi gli incontri è stato trasmesso lo stesso messaggio: «L’impegno assunto dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per le politiche sociali e la disabilità si concretizza oggi con la strutturazione del Fondo non autosufficienza nella legge di bilancio, la sua implementazione a 400 milioni, cifra più alta mai impegnata finora, e la decisione di un tavolo interministeriale per dare sostanza e azioni al fondo, per anni dimenticato». L’esecutivo si è impegnato a stanziare 400 milioni di euro per i malati di Sla e le altre persone affette da gravi patologie. Inoltre, come si può leggere in un comunicato stampa della presidenza del Consiglio, si proseguirà «la collaborazione sulle politiche per la disabilità, a partire dalle linee di lavoro per l’attuazione del piano di azione biennale, discusse ieri mattina nella riunione dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, organismo che garantisce la partecipazione delle Organizzazioni rappresentative del mondo della disabilità nella definizione delle politiche del Governo in questo ambito».

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[Foto LaPresse – Daniele Leone]

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