L’errore del Cineca e le decisioni del Miur – Si potrebbe parafrasare il romanzo di Carlo Emilio Gadda, “Quer pasticciaccio brutto di via Merulana” , per parlare dell’ennesimo caos intorno ai test di Medicina e per la precisione al test d’ingresso delle scuole di specializzazione. Il Miur ha fatto sapere che oltre 11 mila persone dovranno ripetere i test d’ingresso alle scuole di specializzazione di medicina per una «grave anomalia nella somministrazione delle prove scritte». Il problema è stato mostrato dal Cineca, il consorzio interuniversitario che si occupa dei test. Venerdì sera ha fatto sapere al ministero dell’Istruzione che c’è stato «un errore nella fase di codifica delle domande durante la fase di importazione». Cioè: sono stati invertiti i quiz del 29 ottobre con quelli del 31. Ma solo per le domande generali che riguardavano le aree Medica e dei Servizi clinici, 30 per ogni area. Il Cineca si è scusato, ma i candidati che hanno affrontato tutte le 60 domande sono 8.319, cui si aggiungono i 2.125 che hanno sostenuto i quiz solo dell’area Medica e i 798 dei Servizi clinici. Saranno loro che dovranno ripetere la prova fissata nell’unica data del 7 novembre prossimo nelle stesse sedi dell’altra.

I quiz annullati verranno ripetuti il 7 novembre. Le scuse del Cineca – Il Miur si è impegnato a contattare gli interessati uno per uno e sul sito del ministero guidato da Stefania Giannini si può leggere: «Tutti i candidati che si sono trovati a sostenere una prova invertita saranno chiamati a ripeterla. Lunedì il Ministro Stefania Giannini firmerà il decreto che dispone l’annullamento delle sole prove oggetto di inversione e l’indizione di quelle nuove. I quiz annullati saranno ripetuti il 7 novembre prossimo in un’unica giornata e nelle sedi già utilizzate il 29 e 31 ottobre. Il Miur in queste ore sta avvisando tutti i candidati attraverso il sito riservato utilizzato dai partecipanti per l’iscrizione ai test e attraverso il portale www.universitaly.it». Dopo l’accaduto il Cineca, che altro non è che un consorzio interuniversitario senza scopo di lucro formato da 69 università italiane, due Enti di Ricerca nazionali e il Miur, si è scusato con una nota sul proprio sito: «Cineca si assume la piena responsabilità per l’errore commesso e si farà carico di spese e eventuali danni procurati agli studenti per il rifacimento della prova. Cineca porge le più profonde scuse per l’accaduto ai candidati, alle loro famiglie, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Governo».

Le differenze e le analogie con il romanzo di Gadda – Se il romanzo di Carlo Emilio Gadda è un giallo senza soluzione, dove non si trova il colpevole, perché la realtà, dal punto di vista dell’autore, è troppo complessa per essere ricondotta dentro logiche razionali, in questa situazione i colpevoli si sono mostrati e si sono scusati in pubblico. Adesso servirà ripetere una parte dei quiz annullati, con la speranza di concludere nel migliore dei modi la vicenda. Sulla questione è voluta intervenire il ministro Stefania Giannini, che nelle ultime ore è finita nell’occhio del ciclone a causa del pasticciaccio dei test d’ingresso delle scuole di specializzazione in Medicina. Molti studenti hanno chiesto le dimissioni del ministro, ma l’esponente di Scelta Civica ha rimandato al mittente le accuse: «E’ una ferita grave, ma ministero non ha colpe. L’errore è del Cineca, il Consorzio interuniversitario incaricato di gestire i test, si è preso tutte le responsabilità e ha chiesto scusa a studenti e famiglie. Per minimizzare il danno faremo ripetere le prove il 7 novembre». Non si tratta di un giallo, ma il pasticciaccio rimane.

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