La Sicilia e l’Egitto – La Sicilia è la terra delle dominazioni per eccellenza. Greci, romani, arabi, normanni, angioini, spagnoli, borboni. Poi occorre menzionare chi l’ha attraversata soltanto di passaggio ed è stato costretto, per l’espulsione del 1492, ad abbandonarla. Il riferimento è agli ebrei, che nonostante tutto hanno lasciato tracce su questa terra relegate, per troppo tempo, nell’angolo dell’indifferenza. Ma questo è un altro discorso. Se dal punto di vista storico la Sicilia è stata modellata da vari popoli, nell’ambito politico è iniziato da un po’ di tempo il rapporto con la terra egiziana. Si, avete capito bene. Con la scalata di Matteo Renzi alla segreteria del Partito Democratico e alla presidenza del Consiglio, sono emersi personaggi del mondo della politica che sin dal primo minuto hanno sposato le tesi dell’attuale premier. Nel gergo comune si chiamano “renziani della prima ora”. Davide Faraone, nominato ieri sottosegretario alla Pubblica istruzione in sostituzione di Roberto Reggi (ora al demanio), è uno di questi.

La carriera politica di Faraone – Classe ’75 e appassionato di politica. A Palermo è stato segretario cittadino dei Democratici di Sinistra, nel 2001 riesce a farsi eleggere consigliere comunale nel capoluogo siciliano e nel 2007 viene riconfermato con il doppio delle preferenze. Nel 2008 c’è il primo salto di qualità. È eletto all’Ars nelle fila del Partito Democratico con oltre 8000 preferenze nel collegio di Palermo. Dal 2009 al 2012 ha ricoperto l’incarico di capogruppo del Partito Democratico del comune di Palermo e ha partecipato alle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco di Palermo, arrivando terzo dietro Fabrizio Ferrandelli e Rita Borsellino. Alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto alla Camera nella circoscrizione XXIV Sicilia 1. La sua vicinanza a Matteo Renzi viene premiata nel dicembre del 2013, quando Faraone diventa membro della segreteria nazionale del Partito Democratico con l’incarico di responsabile del settore “welfare e scuola”.

Il ruolo del Faraone siciliano – È il punto di riferimento del presidente del Consiglio nell’isola. Il renziano-siciliano per eccellenza. Nonostante gli ultimi pasticci regionali del Pd e i numerosi passi falsi dell’amministrazione di Rosario Crocetta, Davide Faraone mantiene un ruolo egemonico in Sicilia. A Roma, qualcuno, ha parlato di un suo ridimensionamento in favore di Enzo Bianco, sindaco di Catania. L’esponente liberal del Pd potrebbe giocare un ruolo fondamentale nei prossimi mesi, soprattutto se il governo siciliano, in cui i renziani si sono impegnati in prima persona, dovesse fallire. Staremo a vedere. Nel frattempo Davide Faraone è diventato sottosegretario di un settore che è di sua competenza, da sempre. Infatti come responsabile welfare e scuola del Pd ha lavorato alla riforma del sostegno a scuola. Le dominazioni che hanno caratterizzato la Sicilia sono state capaci di lasciare qualcosa ai siciliani, nel bene e nel male. Ognuno si è innamorato di questa terra e i più critici dicono che soltanto gli americani, negli ultimi decenni, con la decisione di costruire a ogni costo il Muos (Mobile User Objective System), considerano l’isola del Mediterraneo un “deserto strategico” in vista di nuove guerre mediorientali. Ma questa, al momento, è un’altra storia. Davide Faraone deve aggiungere al suo curriculum un altro incarico. Qualcosa che tra un po’ di tempo avrà il suo peso, soprattutto nell’amministrazione della Sicilia.

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