Il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo è stato istituito nel 1975 dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari. La prima raccolta di marionette attorno alla quale si andò costituendo il Museo, fu una collezione di pupi siciliani. Dopo le prime difficoltà la città di Palermo rispose con grande interesse all’apertura del Museo e alla inaugurazione della I Rassegna dell’opera dei pupi. Sul consenso dato all’iniziativa e sul rinnovato rapporto dell’opera dei pupi con il pubblico si decise di arricchire le collezioni del Museo attingendo alle tradizioni extraeuropee e di proporre  spettacoli da tempo non più rappresentati. Oggi è chiaro a tutti che le leggende e la prassi drammaturgica dell’opera dei pupi, basate sull’epopea cavalleresca medievale, trasformate e reinterpretate nel tempo attraverso un processo lungo e complesso, hanno contribuito in modo decisivo alla definizione di alcuni tratti essenziali dell’immaginario siciliano.

Nel 1985 l’annuale Rassegna dell’opera dei pupi è diventata Festival di Morgana assumendo rilevanza internazionale. Il Festival giunto quest’anno alla sua trentanovesima edizione si svolgerà dall’ 8 al 23 novembre e presenta un programma interessante dal titolo “Kainòs, nuovo/insolito/inatteso” che punta alla ricerca della differenza e della sperimentazione. La sala teatro e le stanze del Museo accoglieranno così spettacoli internazionali di compagnie provenienti da Francia, Spagna e Russia, presentazioni di libri, film e una mostra dedicata al celebre marionettista Vittorio Podrecca. Anche quest’anno il Festival di Morgana coinvolge per la sua realizzazione istituzioni culturali internazionali come l’Instituto Cervantes e l’Institut Français di Palermo e il Teatro Statale di Tula (Russia). La sala teatro, abitata come sempre dai paladini della collezione del museo e dai cartelli dipinti, vedrà come primo spettacolo (l’8 e il 9 novembre) Mi Gran Obra di David Espinosa, artista spagnolo invitato lo scorso anno alla Biennale Teatro a Venezia; per il pubblico palermitano, Espinosa proporrà le sue micro-storie popolate da centinaia di microscopici pupazzetti, automobili ed elicotteri.

Per quanto in scala ridotta, in questo teatro c’è davvero di tutto: dai cambi di scena, alle luci alla scenografia agli attori; «Perché – come spiega lo stesso Espinosa – “Mi Gran Obra” è un’utopia vera e propria. In un tempo di precarietà e di crisi è arrivato il momento di affrontare il nostro progetto più ambizioso: si pensa in grande ma si realizza in piccolo». Il 10 novembre l’intera giornata sarà dedicata al grande Vittorio Podrecca, oltre l’inaugurazione della sua mostra, Alfa Berry, con il nuovo allestimento di una stanza interamente concentrata sulle marionette di Podrecca, divise in tre gruppi-base (Lirica, Circo, Musica) si presenterà il volume Le note dei sogni e si concluderà l’omaggio con la proiezione del film documentario Vittorio Podrecca e il Teatro dei Piccoli. Il 13 e il 14 novembre sarà la volta di Tandem, spettacolo di Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, il 15 e 16 novembre arrivano dalla Russia le fiabe dei i Tre Orsetti, con la Compagnia del Teatro Statale di Tula. Il 17 novembre sarà presentato il volume Teatri di figura – La poesia di burattini e marionette tra tradizione e sperimentazione, e il 18 e 19 novembre l’artista francese, Laurent Bigot rappresenterà Le petit cirque con la sua compagnia “L’Oisiveraie”.

La musica fa da filo conduttore per uno spettacolo delicato, dove l’artista- manovratore crea tra suoni e ombre. Concluderanno il festival un ospite speciale: il regista e attore Gigio Brunello, che insieme a Gyula Molnar, daranno vita a due spettacoli: il 21 e 22 novembre, Vite senza fine. Storie operaie del nostro tempo; il 23 Lumi dall’alto. Corse clandestine in città, ovvero l’impegno politico riletto con lo sguardo della poesia. Gli spettacoli di Gigio Brunello raccontano storie vere di donne, uomini e di luoghi, nella quotidianità che diventa storia. Il turnista, il meccanico, il postino, l’infermiera, il maresciallo, l’elettricista, il prete, l’ingegnere: vite di paese che si intersecano l’una con l’altra in un clima perso nel tempo.

Ricordiamo inoltre che il progetto teatrale del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino  si rivolge tutto l’anno alla produzione di spettacoli innovativi e di nuova drammaturgia da parte di scrittori e musicisti contemporanei (Calvino, Pennisi, Berio) e che affida la creazione di scenografie e di marionette a pittori o artisti visivi (Guttuso, Kantor, Baj), acquisendo così materiali di grande interesse storico e artistico. Al Museo è annessa la biblioteca “Giuseppe Leggio” che comprende circa tremila volumi su pupi e marionette e sulle tradizioni popolari. Particolare attenzione il museo la rivolge all’attività didattica. Per le scolaresche sono previste visite guidate corredate da supporti video, mentre per gli operatori scolastici si organizzano corsi teorico-pratici sulle varie tecniche del teatro d’animazione. Su richiesta è anche possibile organizzare spettacoli di opera dei pupi. Il Museo etnografico internazionale delle marionette Antonino Pasqualino di Palermo è visitabile tutti i giorni feriali dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30.

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