I partigiani di Halloween – L’Italia è quel Paese che si divide anche sulle feste. Le partigianerie, a quanto pare, non caratterizzano soltanto il 25 aprile, ma anche la “leggera” festa di Halloween. Questa sera i bambini busseranno alle case dei loro vicini ponendo la tradizionale domanda “dolcetto o scherzetto?”, i più grandi andranno in discoteca per celebrare la festa e molte altre persone trascorreranno la festività al ristorante. Però non finisce qua. Si, perché c’è anche chi pretende di boicottare Halloween. Da qualche anno, ormai, molti credenti cattolici, durante la sera della festa anglosassone si riuniscono in chiesa e pregano per ricordare al resto del Paese che è una festa lontana dalla tradizione cattolica che si intreccia con quella italiana. Quest’anno tra le voci critiche contro Halloween, si leva quella della chiesa friulana che con il parroco di San Giorgio martire, don Daniele Fort, sostiene: «Halloween, nonostante non lo si dica come invece si dovrebbe, è una ricorrenza magica. Il mondo dell’occulto così lo definisce: È il giorno più magico dell’anno, è il capodanno di tutto il mondo esoterico, è la festa più importante dell’anno per i seguaci di Satana».

Messina, Holyween e non Halloween – Anche a Messina si cercherà di distogliere l’attenzione da Halloween. E così questa sera, alle ore 20, nel Santuario “Madonna di Lourdes”, in viale Regina Margherita, si svolgerà un momento di preghiera per valorizzare la vigilia della Festa di tutti i Santi. L’incontro è organizzato dai Frati Minori, dall’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali e dall’Ufficio di Pastorale universitaria dell’arcidiocesi di Messina. La Curia arcivescovile della città dello Stretto lancerà una festa alternativa ad Halloween, che si chiamerà Holyween: «In una notte nella quale i giovani amano vestirsi orribilmente, Holyween vorrebbe mostrare il fascino e l’attualità dei santi, immortalati nella foto o nell’arte. Oggi, come cristiani rischiamo di dimenticare che i santi sono la parte più bella della nostra Italia; ci fa bene ricordare i loro volti, che ci dicono come la santità sia ancora oggi possibile in persone concrete, in carne ed ossa». A Messina, però, non solo le autorità religiose si pronunciano contro Halloween.

Festeggiare Orione e non Halloween – Anche l’amministrazione comunale, tramite l’assessore alla Cultura, Tonino Perna, etichetta Halloween come «un’americanata». E così il comune di Messina, in maniera un po’ ironica, vorrebbe festeggiare la notte di Orione e non quella delle streghe e delle zucche. Si, perché stasera tornerà, dopo 20 anni, a sgorgare acqua dalla fontana di Orione in piazza Duomo. L’opera risale al ‘500 ed è del discepolo di Michelangelo, Giovanni Angelo Montorsoli. «La data – aggiunge l’assessore – non è casuale. Ottobre è il mese in cui si venerava Orione, perché la costellazione è più visibile. Sono raffigurati anche i fiumi Nilo, Ebro, Tevere e Camaro, il torrente di Messina, e tutte le costellazioni». L’iniziativa dell’amministrazione guidata dal primo cittadino, Renato Accorinti, è lodevole. È un’occasione per riscoprire una parte della città, che da troppo tempo era diventata un soprammobile. A quanto pare Halloween si è trasformata in festività in grado di far riscoprire il patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. Al di là delle manifestazioni religiose contro streghe e maghi, che in questi anni avevano avuto da ridire anche sul simpatico Harry Potter, tra un dolcetto e uno scherzetto, tra una scopa di strega e un teschio, Halloween potrebbe essere l’occasione per rivalutare qualcosa che appartiene alla storia dell’Italia. Quindi, buon Halloween, a tutti.

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