La linea “verde” non convince Napolitano – Il confronto tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sul nuovo ministro degli Esteri prosegue. La rosa presentata dal premier, a quanto pare, non ha convinto fino in fondo il capo dello Stato. Renzi ha fatto i nomi di Lia Quartapelle, Marina Sererni, Elisabetta Belloni e Martà Dassù. Però Napolitano vorrebbe maggiore esperienza e un profilo già conosciuto all’estero per un ruolo del genere. Del resto le sfide che attendono il nuovo inquilino della Farnesina sono molto delicate. Per questo motivo, se il segretario del Partito Democratico dovesse insistere su una donna, per la famosa parità di genere all’interno dell’esecutivo di larghe intese, ecco che il nome di Emma Bonino potrebbe essere gradito al Quirinale. Difficile, però, che Renzi proponga la politica radicale, soprattutto dopo averla sostituita con Federica Mogherini quando prese il posto a Palazzo Chigi di Enrico Letta.

Tutte le sfide che attendono il nuovo ministro – Sembra che il premier sia orientato ad affidare l’incarico alla giovane democratica Quartapelle. Un nome sul quale Napolitano non sembrerebbe convinto. Con quale personalità, secondo il Colle, il neo ministro affronterebbe la delicata vicenda della Russia di Vladimir Putin e la questione energetica del gas? Altro tema delicato è il Mediterraneo. Le cosiddette “primavere arabe” si sono trasformate in freddi inverni. In Libia c’è un vero e proprio caos. Iraq e Siria sono sferzate dalla violenza e dall’avanzata dei seguaci dell’Is, la Turchia si è irrigidita su posizioni che la stanno allontanando dal dialogo con l’Europa e i flussi migratori verso le coste siciliane non sembrano diminuire neanche con l’arrivo dell’autunno. Altro tema importante per il ministro degli Esteri sarà quello dell’Unione europea e dei rapporti con l’egemonica Germania di Angela Merkel. L’Italia, con il ridimensionamento francese e quello inglese, ha giocato un ruolo principale e vuole continuare ad avere una voce autorevole nel vecchio continente.

L’idea Montezemolo – Compito della Farnesina sarà quello di instaurare nuovi e proficui rapporti con quelle che erano considerate potenze emergenti e oggi sono delle forti realtà economiche e politiche. La Cina, l’India, il Brasile e il Sudafrica sono dei paesi con i quali instaurare dei legami commerciali molto importanti. Questo non vorrà dire, per il nuovo o la nuova inquilina della Farnesina, snobbare il dialogo con gli Stati Uniti. In realtà sono stati gli americani ad aver messo in un angolo l’Italia, ma con la crisi mediorientale il nostro Paese torna, dal punto di vista geopolitico, punto di riferimento nel Mediterraneo. E poi c’è il caso marò. Servirà fare pressione sulle autorità indiane per convincerle a risolvere la questione. Non sarà facile, ma il nuovo ministro dovrà usare argomenti più convincenti dei suoi predecessori. Come si può capire, il nuovo ministro degli Esteri non affronterà soltanto onori con la sua carica, ma soprattutto oneri. Giorgio Napolitano, proprio per un simile motivo, vorrebbe una personalità esperta e conosciuta in tutta il mondo. Il primo nome che viene in mente è quello di Luca Cordero di Montezemolo. L’ex presidente della Ferrari è un’opzione credibile e nelle prossime ore si saprà qualcosa in più. L’obiettivo è far correre l’Italia in campo internazionale. Chi meglio dell’ex numero uno della Scuderia di Maranello?

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