Voglia di nord quest’anno al Pisa Book Festival (7 – 9 novembre), giunto alla sua dodicesima edizione. Protagoniste le grandi letterature dei paesi della Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia con i loro scrittori, artisti, lezioni di lingua e di cucina, ma soprattutto tantissimi libri. Il fascino della cultura nordica è stato a lungo un elemento esotico per gli italiani: tranne rare eccezioni come Andersen, Strindberg e Ibsen, i lettori del nostro Paese hanno sempre avuto scarsa possibilità di leggere i suoi autori. Ma negli ultimi anni, grazie ai  gialli e a una serie di scoperte e riscoperte di alto livello, qualcosa è cambiato e il Grande Nord è sempre più vicino. Il Pisa Book Festival 2014, con la preziosa collaborazione delle ambasciate di Danimarca, Norvegia e Svezia, della casa editrice Iperborea e la consulenza di Bruno Berni, che insegna danese all’Università di Pisa, organizza al Palazzo dei Congressi, sede ufficiale del festival, una serie di eventi interamente dedicati alla cultura del Grande Nord.

Ci sarà lo stand New Scandinavia con un’ampia scelta di  libri svedesi e danesi pubblicati in italiano, ma ci saranno anche tanti incontri con alcuni dei maggiori scrittori nordici del momento, dallo svedese Björn Larsson – autore della Vera storia del pirata Long John Silver – al giallista danese Morten Brask e al suo connazionale, il poeta Morten Søndergaard, tra le voci più originali del momento. Sempre in ambito nordico, la presentazione della nuova edizione di tutte le fiabe e storie di Andersen, appena ripubblicata da Donzelli con le splendide illustrazioni di Fabian Negrin. Al Palazzo dei Congressi di Pisa, nello spazio New Scandinavia, arredato per l’occasione da Ikea, sarà sempre possibile ottenere informazioni sulla ricca produzione letteraria del Grande Nord e consultare un’ampia panoramica di opere reperibili sul mercato. Al primo piano del Palazzo accanto allo stand New Scandinavia, dove il visitatore può incontrare autori nordici, lo stand della casa editrice Albiana mette in mostra titoli in francese e in lingua corsa.

Ajaccio città ospite è stato chiamato questo progetto della casa editrice Albiana, sostenuto dalla Comunità territoriale corsa, che si propone di far conoscere le nuove voci della letteratura corsa, che si esprimono sia in francese sia in corso. Presenti gli  scrittori Jean Pierre Arrio e Pierre Joseph Ferrali e il poeta Paulu Michele Filippi. il viaggio del Pisa Book Festival tra editori indipendenti italiani continua anche quest’anno con oltre 150 editori  tra cui gli storici Robin, Minimum Fax, Pacini, Ibis, Obarrao, la Nuova Frontiera, Marcos y marcos, Giuntina, Ediciclo, SEF, La vita felice, Stampa Alternativa, Emi, Iperborea, Polistampa, Voland e Casagrande che partecipano al festival sin dalla prima edizione del 2003; altri che si sono aggiunti negli anni successivi e che ormai sono habitué, come Lef, Nutrimenti, Keller, 66thand2nd, Titivillus, Il Sirente, Angelica, Edizioni Dell’Urogallo, Del Vecchio, Neo Edizoni, Nottetempo; infine new entry come Nonostante, Mimesis, Edizioni Clandestine, Book Salad,  Passigli e Gremese. Un catalogo che diventa ogni anno più ricco e allo stesso tempo più selezionato, un catalogo che fa del festival un viaggio tra libri e copertine diverse dove capita di parlare con l’editore del suo lavoro dietro le quinte.

All’interno del festival merita una visita il settore junior con gli stand degli editori per ragazzi che sono tra i più qualificati tra gli indipendenti: Lapis, Campanila, Carthusia, Edizioni Corsare, Artebambini, Babalibri, Biancoenero, Sinnos. Il Festival di Pisa ha un programma dedicato all’educazione che prevede incontri coinvolgenti con i migliori scrittori per bambini e ragazzi, secondo tre parole chiave: partecipazione, immaginazione e creatività. Tutti gli incontri e i laboratori si svolgeranno nella Sezione Junior dedicata agli under 14. Ma il programma Education si rivolge anche ai ragazzi delle scuole superiori, per i quali sono previsti incontri con l’autore, laboratori e dibattiti su temi di attualità, sui quali i ragazzi sono chiamati a esprimere il loro parere. Per gli editori la vetrina di Pisa è importante per lanciare le novità, come Fefè Editore che presenta “Il difetto era nel manico”, l’ultimo giallo di Ilaria Cenci Campani; un giallo anche per il Giovane Holden che presenta “Le notti insonni dell’ispettore Rossi” di Rosa Galli Pellegrini, mentre La Vita Felice sceglie di presentare le poetesse Carlotta Zanobini e Anna Maria Dall’Olio. Altri editori hanno invece contribuito a costruire il programma culturale del festival, come la casa editrice EMI, che presenta “I viaggi di Beppe Gulliver” di Marco Aime, Obarrao; editore specializzato nel lontano Oriente, con “Il mondo dei fiori e dei salici” di Masuda Sayo, Il Sirente, che presenta in anteprima nazionale “Il silenzio e il tumulto” dello scrittore siriano Nihad Sirees, Il Margine, con il volume “La Rosa Bianca” di Paolo Ghezzi, le Edizioni 66thand2nd che portano lo scrittore congolese Koli Jean Bofane e il suo “Matematica congolese”, Emos Audiolibri che presentano “Le ricette dell’Artusi” lette da Paolo Poli.

Al Pisa Festival grande spazio anche ai workshop di traduzione letteraria: spagnolo-italiano con Ilide Carmignani. Tre autori di ambito ispanoamericano fra Cile, Messico e Argentina, per indagare le varianti linguistiche; inglese-italiano con Franca Cavagnoli. Un viaggio nella letteratura americana tra epoche, culture, registri e usi della lingua profondamente diversi; tedesco-italiano con Marina Pugliano.  Durante i tre giorni del festival il Caffè Repubblica ospiterà gli incontri curati dalla redazione di Firenze del quotidiano La Repubblica, con Elena Stancanelli, Dacia Maraini, Bjorn Larsson, Sandro Veronesi, Antonio Fusco, Christian Raimo e Simone Lenzi. Un festival, quello di Pisa, di editori indipendenti, di grandi autori, di pagine scritte e illustrate, di incontri e di idee.

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